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PensieriSpropositati

me

Ho : Più di 20 e meno di 25
Vivo a : qui!DoveVuoiCheSto?
Segno zodiacale Granchio
Sto leggendo : Tuttalpiù muoio, la Jolanda Furiosa, Il grande boh!, etcc...
La mia canzone preferita è sono troppe
E il mio film Preferito è : Ama prega e mangia.

Il blog

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Spropositamente penso

Amo & Odio

Amo » Amo i baffi di cioccolato sul viso, il sorriso, le partite a carte fino alle 2 di notte, il viso di Filippo quando mi dice: " io sono grande !", una canzone che parla di me, una serata al mare, la notte fredda dell'inverno, il profumo delle coperte appena lavate, il camino che scoppietta, leggere, i cappelli, il mio casino, il mare al mattino presto, far ridere le persone che voglio bene, i telefilm Friends-Will&Grace, cantare (senza che nessuno mi senta, possibilmente), vedere il viso di mia nonna quando la prendo in giro, sentire mia mamma e mio padre ridere, i miei occhi, immaginare chi guida quella cacchio di macchina che davanti a te fa i 20, farmi desiderare, un buon vino bevuto in compagnia, il profumo del caffè appena sveglia, mordicchiare il cucchiaino di plastica che esce dalle macchinette del caffè, andare in libreria cercare i libri con le figure e sentire il loro odore, trovare soluzioni diverse nella mia camera, i colori, dipingere con le dita, impastare qualcosa, giocare con un cucciolo, sedermi sull'erba e guardare il cielo, respirare l'aria di montagna, l'acqua gelida delle cascate (c'ho rimesso due dita del piede...), sentire il vento sul viso, i vicoli piccoli e stretti dii Urbino, il letto caldo, i miei barattoli pieni di colori, i disegni dei bimbi, preparare i bagagli, alzarsi alle 3 di notte e trovare tutti in cucina che come te non riescono a prendere sonno, il profumo del liquirizio di papà, le etichette dei vestiti, l'ombrello che dopo tanti anni non si rompe nel momento del bisogno, trovare parcheggio subito, i messaggi scritti su un foglio, le mani, la frase: "il caffè è pronto!", i sogni, le favole, la mia classe delle superiori, La locanda da Susy, le tisane, gli auguri il giorno del mio compleanno, i discorsi seri quando siamo tutti insieme, guardare neglio occhi qualcuno e capire al volo cosa vuole dire, viale trieste d'inverno, la neve, le candele, il quotidiano ancora da aprire, i 45 giri, te, le foto antiche, i colori accesi, lo smalto trasparente, l'odore della benzina, i poket coffee, la signora in giallo, le mostre, il treno, le stoffe,i concerti, il mio bracciale di perle, la telefonata che tanto aspettavi quando stai dormendo, un campo di girasoli, le girandole, il profumo della pioggia in una giornata estiva
Odio » I visi inca**ati, la telefonata al momento sbagliato, il silenzio al telefono, risiko, la paranoia, la non contentezza, la sveglia di domenica mattina, il mio cane che mi frega le ciabatte appena sveglia, non trovare nulla quando qualcuno ha sistemato il tuo casino, la borsa della spesa che davanti al portone si rompe, il carrello del supermercato che non va dritto, le persone che non rispettano la fila, i ca**ari, chi pretende di cambiare il tuo pensiero, il bigottismo, le penne senza il tappo, le matite appuntite, le mollette che cadono dal terrazzo, la puzza della sigaretta sui capelli, l'odore di sudore, i piedi freddi, l'ipocrisia, il non arrendersi davanti all'evidenza, il mio muso quando non riesco ad essere me stessa, dover pranzare con lo zio delle parolacce, il bonton sempre e ovunque, chi urla, chi non capisce che come me ce ne sono altre 2000 basta cercarle, le scatole vuore, le foto strappate, i quadri a terra, il parcheggio con le strisce gialle occupato dal primo pirla, chi non ha pazienza, chi non si sa adattare, chi crede di essere il padrone del mondo, l'orologio che si ferma, i regali riciclati, la luna nascosta, non trovare le chiavi di casa quando sei fuori che piove, chi non rispetta niente e nessuno, la bandiera bianca, il campanello che suona di domenica mattina presto, il negozio chiuso, trovare la macchina senza benzina, la doppia personalità o anche quadrupla o tripla

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Citazione

"Quando ti senti sola, guardati negli occhi e vedrai me in quelle gocce di cielo, non ti abbandono Tesoro, mi siedo lassù a proteggerti, che tu lo voglia o no." (ore 10:45 del 22/06/2000)

"the bourne ultimatum (scoprite chi è del pub che è identica alla protagonista femminile soprattutto dopo che si taglia i capelli e li tinge)"

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BollicinaBlu « » Lunedì, 31 Marzo 2008 23:07

Ora si che ho pensieri, che ho un buco nello stomaco. Non è fame, è quel libro lì che ultimamente parla troppo. Ho finito anche il secondo e pure questo mi ha lasciato l'amaro in bocca. Un amaro positivo, di quelli che dici: " Beh si è amaro, però mi piace!" E continui a berlo fino a quando ne sei talmente saturo che non senti piu' il gusto. Che mi sta succedendo? Cosa mi fa pensare queste cose? Perchè quando leggo poi riporto tutto in me? Pasolini aveva ragione, lo scrittore trasforma le emozioni in parole e il lettore trasforma le parole in sensazioni. Beh, io per questi due libri ho fatto questo. Letto, pianto, sorriso, e paragonato a me. Al mio essere, al mio vivere questa cosa che noi stiamo costruendo. E c'ho visto me, la mia voglia di viaggiare, di sparire per un po' dalla routine e andare lì dove niente e nessuno sa di te. Trovo posto pure te, un uomo così, piombato nella mia vita e che da me non pretende nulla. Forse mi son fatta un'idea sbagliata, forse non ho ancora capito niente di noi, ma io mi sento così. La nostra relazione è tutto e niente. Te sei lì che come per magia si è appropriato dei miei pensieri piu' belli: appena apro gli occhi e quando li chiudo. Quelli sono i momenti piu' meravigliosi che possano esistere al mondo. Quando tutto è fermo, quando puoi far finta di dormire e essere ignorato anche dalla vita stessa. Apri un occhio, poi il secondo, guardi l'ora e poi pensi e da te che ore sono ora? Sapere ogni tua abitudine, per esempio una cosa che sono curiosa di sapere è di che colore hai lo spazzolino e a che gusto è il dentifricio. E' la curiosità che avanza. Per me è tutto nuovo, eppure sembra che queste cose le abbia sempre vissute. Una storia, un essere noi così profondo per me è nuovo. Certo, il primo amore non si scorda mai, le solite frasi fatte, ma te? A te ti scorderò mai? Mamma dice che sono cresciuta, che si vede che ora sto bene. Oggi mi ha fatto commuovere, quando si è messa lì con me solo a guardarmi mentre ero sfinita. Le guardavo le mani, come del resto faccio sempre, poi le ho detto: "Sto male!". Lei mi ha sorriso e poi tutto è passato, lo so sono una bimba che ha bisogno ancora della sua mamma, ma forse è solo bisogno di gesti d'affetto. Me l'avesse fatto qualcun'altro l'avrei apprezzato ugualmente. Ora sto bene e questo è importante. Se non sto bene con me stessa, non posso stare bene con te. Ti voglio bene. Alcune volte mi vergogno a dirlo, ha perso di valore, di profondità quella frase, sembra come un voler dire qualcosa per forza. Spero tu capisca che non c'è niente di forzato e di quanto valore ha per me quelle 3 parole. Grazie.

BollicinaBlu « » Domenica, 30 Marzo 2008 21:02

Parlavo di te e ancora non ti conoscevo...
Lo stesso Te l'ho usato molto tempo fa senza sapere chi fossi...

BollicinaBlu « » Sabato, 29 Marzo 2008 19:41

stavo leggendo un pezzo di Pasolini, si lo stavo facendo per un esame non per diletto personale. Accendo musica in sottofondo, un vecchio cd, dove avevo salvato musiche che mi ricordavano un "amore" passato. Mi accordo che le parole di quella canzone che stava andando, la conoscevo come le mie tasche, pur dopo tanti anni. Un cantante innamorato di una donna che pur ingozzandosi di pasticcini era sexy. Ascolto e vedo il mio viso riflesso sullo schermo del pc, beh, io non so se son sexy ma l'ingozzarsi di pasticcini ce l'ho. Sorrido, e ripenso a qualche anno fa, quando magari il mio essere così tonda mi creava sconforto e nervoso. Ora no, sarò tonda ma come dice Fabio: "... hai fatto caso, che le megre sono tristi invece tu hai sempre volgia di cantare.", e io ho voglia di cantare. Abbasso lo sguardo e ripenso al viso di Filippo, non mio cugino, il surfista. Rido da sola questa volta, di cuore, quando quella sera mentre eravamo a cena si è messo a miagolare, a raccontarmi la storia sulla sua ex, e sull'amore per la tavola. Oggi mi ha telefonato, ed è stato come sempre, per lui nulla è cambiato, o forse per la sua voce. Avrei voglia di parlargli, di chiedergli il motivo per cui è sparito dopo qualche mese, della cugina, dei suoi e di quanto bene mi volevano. Va beh, passerà. Passa il tempo e io credo di non piacerti, fisicamente parlo. Mi rimbobano le parole tue e il mio farmi piccola. Ce la metto tutta ma così sto bene, voglio sapere.

BollicinaBlu « » 11:50

Mamma è arrivata tutta contenta e felice che il "nostro contadino" le aveva dato una piantina contro l'invidia. Non ricordo come si chiami, ma lei era contenta, è arrivata urlando: "Susy, l'ho piantata!". Beh, pseriamo che faccia il suo effetto perchè qui sta diventanto una cosa insopportabile. Non bastano le persona che non mi guardano piu' in faccia solo perchè ho voti piu' alti di lei, non bastano le persone che hanno tutto e hanno rinunciato a quello che io inseguo da anni, non bastano quelli che per una parola si offendono...ora pure su internet. Non so se ridere o piangere. Mah, che al posto di pensare a loro mi facessi una sana risata?! Direi di si.
Ah, mai mi permetterei di pensare che queste persone sono invidiose, è solo che tutti me lo fanno notare e io inizio a crederci...


BollicinaBlu « » Giovedì, 27 Marzo 2008 20:52

In ogni gesto ci sei te, anche il piu' semplice. Chiudo gli occhi e ti sento. La tua voce, il tuo ridere...tutto sembra lì con me. Nel gesto piu' semplice che ci può essere, come quello del lavare i piatti io ti ho sentito. Ho immaginato come fosse se ti avessi qui. Se potessi girarmi e vederti, sereno. Poi mi giro, guardo, e tu non ci sei. Sei solo un sogno che vorrei vedere realizzato, perchè di te, non sono ancora stanca. Non riesco a immaginarmi senza te, senza le tue parole, e le tue mani. Mentre scrivo mi si illumina nella mente tanti pensieri. Il motivo per cui ti aspetto fino a sera a tardi, quando guardo lo schermo del cellulare e spero sempre che sia tu, quando scherzi e mi fai ridere, quando capisci me e il mio orgoglio e ti siedi lì ugualmente. Magari zitti, solo congiunzioni acide, ma ci sei. Sta mattina, quando mi sono svegliata, e tenevo gli occhi ancora chiusi, ti stavo abbracciando, il mio "pagliaio" ti copriva il collo, e la tua mano era intrecciata con la mia, come a non volersi mai staccare. Apro gli occhi e realizzo che tu eri là e non lì, quanta differenza fa a volte una vocale. Ti stancherai mai di me? Oggi pensavo, e a me fa male farlo, quanta pazienza hai? Perchè sei capitato a me? Te che mi hai aspettato quanto? Mesi. E solo dopo che mi hai fatto notare le cose, ho realizzato quello che da sempre tu mi dicevi ma che io non volevo capire.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 26 Marzo 2008 22:34

Voglio svelarvi un mio pensiero, spesso nascosto e segno di vergogna. Non so perchè, vergogna, forse perchè svela il mio desiderio piu' nascosto, piu' profono. Spesso mi metto a disegnare, non disegno nè personaggi, nè paesaggi, nè tanto meno oggetti. Disegno case, facciate e spesso l'arredamento. Quando mi sento giu' e la vita si impregna di noia, mi metto a disegnare. Sogno ad occhi aperti come la vorrei, come potrebbe rappresentarmi meglio. Poi magari un giorno sceglierò tra quelle disegnate la mia vera casa. Vi sembrerà strano, ma io la prima cosa che guardo è la casa, in un film, in una foto o addirittura nei libri, le cose che mi rimangono impresse sono le stanze, gli appartamenti. Spesso i portoni, come nel film Nottinghill, (si scrive così? vabbè!) dove l'unica cosa che mi sia piaciuta veramente è il portone blu, unico e inimitabile. Su msn ho una foto di una facciata di casa, pitturata di color lilla, meravigliosa. Sono stata a guardare quella foto ore, e mi immaginavo cosa ci fosse dietro, cosa nascondesse quel portone bianco, e quelle finestre. Vite agganciate insieme da chissà quale sentimento, amore? Amicizia? Non lo so. So solo che un giorno avrò l'imbarazzo della scelta per casa mia. Tra tutti i miei disegni, magari un giorno troveremo il nostro essere noi.

BollicinaBlu « » Martedì, 25 Marzo 2008 16:12

Che bella fiaba sarebbe questa...

sotto un uomo apparentemente normale

si nasconde un super uomo

un essere speciale

dai poteri eccezionali

che sappia stupire

che renda la tua vita meravigliosa

che non soddisfa i tuoi desideri

ma che li conosce ancor prima

che diventino tali

e per te

solo per te

li ha già resi realtà

...una fiaba appunto



//blog.libero.it/SilenzInfranti/view.php?id=SilenzInfranti&gg=0&mm=0709

BollicinaBlu « » 14:30

Ho fatto un sogno strano, a cavallo tra la tristezza e la felicità. Non saperei classificarlo, un po così. Mah! C'era un bimbo che vagava piangente  per le strade del mio paese , indifeso, con una scarpa si e una no. Io lo guardavo dalla finestra così poi di botto mi vede e comincia a salire le scale. Un sacco di scale che io non ho in casa, prima cammina poi corre, fino a quando non si avvicina e mi chiama: "Mamma!". Me lo dicesse ora qualcuno sverrei ma lì ero così, felice. Mi devo preoccupare, vero?! Si, dire.

BollicinaBlu « » Domenica, 23 Marzo 2008 03:59



Sta sera...

BollicinaBlu « » Venerdì, 21 Marzo 2008 21:33

Sono un mostro. Non ci sono riuscita. Sono entrata, seduta e ogni cosa è svanita. Senza parole, nemmeno la forza di pronunciare una preghiera. Cerco i suoi occhi e non li vedo. Non ci sei, e io non ho il coraggio di scrivere o chiamare. Tuo padre o quello che si pensa che è, non c'era. Non ho versato una lacrima, il mio sguardo fisso su quella mattonella che ripensava alle volte che ti ho incontrato, quando per sbaglio un sorriso diceva tutto. Tu così felice, così vogliosa di vita, così desiderosa di serenità. Hai dato alla luce un esserino e stavi già male, con mille problemi. Un marito che già ti aveva lasciato. Ma la tua forza, è da seguire. Ti ho visto passeggiare con la tua bimba fino a pochi giorni fa. Poi sta mattina la conferma a una cosa che ho sempre pensato ma che credo lontano. Ti vedevo, sorridevo e pensavo che saresti vissuta in eterno. Invece non è possibile, non si può. Mi sento così piccola, così insignificate impotente. La tua foto, bellissima, con il sorriso e il rossetto rosso. Torna per loro. Io ci spero sempre, non si sa mai. Voglio crederci. Che Dio abbracci te e le tue figlie. Amen

BollicinaBlu « » Mercoledì, 19 Marzo 2008 20:39

Voglia di evadere, voglia di conoscerti, voglia di sentire la tua pelle, voglia di sentire il sapore dei tuoi baci, voglia semplicemente di noi. Mi hai detto, sei strana. Si è vero. Sono strana. Sono stanca di dover stare appiccicata qui, per stare un po con te. Sono stuffa di non poter fare quello che farei per te. Voglio essere come loro, abbracciati lì, davanti a quella vetrata. Anche se sono amici, però possono stare così. Abbracciati. Che bel verbo. Abbracciare. Mi sembra di essere dentro ad un libro, anzi, dentro ai libri che leggo. Ogni volta che apro quel libro sembra che stia parlando di me, dei miei sogni e delle mie paure. Ma perchè? Ho trovato due amiche. Due persone che mi vogliono bene, che pensano a me. Due persono che non conoscevo e ora sono nella lista della rubrica del mio cellulare. Guardo quello che le ho preparato per Pasqua e penso a noi. Cosa centri tu con loro due? Non lo so, ma mi vieni in mente. Mi sento un verme ogni volta che sto con te e sono acida, ogni volta che nego un sorriso. Non so perchè, ma ultimamente è così. Mi siedo qui e me la prendo con il mondo. Il mondo che prima mi ha dato te e ora fa di tutto per tenerselo. Guardo loro e penso a te. Sei una piaga. Cerco il cellulare, si illumina e se sei tu il mio viso parla chiaro. Mi cambi l'umore, mi fai sentire una persona nuova. Una che non sono io. Non so nemmeno se tu mi conosci veramente. Scherzo, rido, faccio la scema ma un pezzetto di cuore è volato da te. Nelle tue mani. Questo mondo, in cui ci vivrei due, tre vite mi sta inghiottendo. Vuole che io viva non con te. Non voglio dargli la soddisfazione, voglio essere quella di sempre. Voglio essere me. Poi ti sento, ti guardo e sogno. Sogno ad occhi aperti. Come sarà svegliarsi con accanto te? Non lo so. Quante volte mi sono addormentata con chi credevo migliore e invece alla luce del sole era solo uno qualunque. Uno uguale. Uno di quelli che ora è dentro questo atrio. Tutti corrono, tutti fuggono, e tutti sognano. Macchinetta. Mi guarda, sorride e se ne va. ca**o guardi? E poi dove sei stato tutto questo tempo? Guarda che lo so che è da dicembre che non entri piu' qui. Lo so, perchè ti controllo. Perchè sei quello stron*o che ti squadra e non è capace ad attaccare bottone. Mi fai sorridere, mi metti allegria. Sei tu. Sempre le stesse mosse, ti siedi, apri il pc e poi ti guardi intorno. Se arriva qualcuno iniziate a ca**eggiare se no ti metti sotto con grafica. Una volta mi hai pure chiesto un parere. Oggi ti rivedo per la prima volta, e per la prima volta Pancetta ride affianco a te e mi saluta. Sono tutti strani. Di quel bellissimo gruppo che eravamo all'inizio siamo rimaste in tre. Io, Chiara e Giorgia. Gli altri sono stati un passaggio. Fanno finta di avere mille problemi pur di non venire. Però rimangono loro. Il bel gruppo del primo aperitivo e della prima cena ufficiale. Quanta vita intensa. Ora sto bene, con loro due è uno spasso. Studio e divertimento trovano il giusto spazio. Sono una guida, ci facciamo coraggio a vicenda. Poi c'è quel ragazzo, Action Man, che appena può sfodera i suoi addominali scolpiti. All'apparenza può sembrare freddo e sulle sue, poi sorride, cerca assenso e ha voglia di chiacchieare. Che gente. Stefano. E' l'emblema di questi giorni. Disperato e assorto nei suoi pensieri. E' in pausa. Uomo innamorato in pausa è la razza piu' pericolosa che esiste al mondo. Lo vedi che è lì, senza voglia, solo paura. E' la disperazione fatta in persona. Arriva pure in anticipo alle lezioni. Preoccupante. Mi vomita addosso la sua frustrazione, io lo guardo e annuisco mentre cerco di capire cosa dice la prof. Mi guarda, sorride, e inizia a fare un discorso strano, non lo seguo. Poi dice una parola strana, che non conosco: "Moroso" "Dov'è tuo moroso? Quello che ti fa illuminare gli occhi ogni volta che squilla il telefono?!" Mi giro di scatto, lo guardo negli occhi e faccio finta di nulla. "Dici a me?!" Troppo tardi è già assorto tra i pensieri. Sul mio foglio scrive : Tu sei pericolosa e strana. Io rispondo: tu invece sei scemo e para**lo. Perchè dici che sono pericolosa?. Vogliamo parlare di questo fenomento? Tutti lo dicono, persone che non si conoscono e mai parlate iniziano a dire che io son pericolosa. Non è vero! Sono solo vogliosa di serenità.

BollicinaBlu « » Domenica, 16 Marzo 2008 20:00

BollicinaBlu « » 15:55

I pensieri vanno, corrono. Si fermano e iniziano a prendere corpo, appena vedono te, si fermano e ricominciano a viaggiare, a farsi problemi. La solita domanda spunta fuori. Uffa

BollicinaBlu « » Venerdì, 14 Marzo 2008 19:54

BollicinaBlu « » Giovedì, 13 Marzo 2008 23:48



Se trovi una persona che pur conoscendoti come le sue tasche, ti ama, la lasci scappare?!

BollicinaBlu « » 21:46

Parcheggio, spengo la macchina e mi accorgo degli occhi che mi stavano fissando. Nella macchina affianco c'era una signora che guardando il mare ascoltava la bambina che stava suonando il violino. Scena da film. Ma cos'era? Mi son fermata, o socchiuso la portiera e mi son messa ad ascoltare pure io quel violino. Suonava note stanche, esercizi da fare per imparare a suonarlo. La musica, io che ho lasciato perdere il pianoforte, e poi il vuoto. Mi manca suonarlo ma allo stesso tempo non mi va. Che ne so come son fatta. Strana, son fatta strana. Domani sera c'è la cena di classe, ma a me non va di andare. Non mi va di vedere quelle faccie da ebeti, ho voglia di troncare. Andrei solo per far vedere chi son diventata. Che il mondo mi ha aperto un portone e il mio momento è arrivato. Ma cosa devo dimostrare? A chi soprattutto? A chi non mi crede quella che veramente sono? Chi si nasconde dietro ad un telefono e non è capace a salutare? Chi per troppo tempo si è rinchiusa in casa e a creduto che io fossi la piu' sfigata al mondo. Meglio che sto qui. Che domani sera mi godo quel poco di pace che questa settimana mi è mancata. Indecisa, con un piede in casa e uno già a cena. Che palle. Susanna, svegliati! Vai, divertiti e basta. Si, meglio che sto a casa. Mi manchi come l'aria, come si fa? Come facciamo, paperotto? Perchè non puoi essere qui? Perchè non posso aprire il portone di casa e trovarti lì? Uffa. Voglio star con te. Voglio costruire qualcosa. L'Elena ha detto che la psicologa vede l'amore come 3 stadi: la fase del "mi piaci", fase egoistica. In cui tu stai con quella persona perchè piace a te. Poi passi alla seconda fase : "Tivoglio bene", dove la tua ragione di vita diventa lui. Prima viene lui, il suo star bene e poi ci sei tu. L'ultima, la fase del: "Ti amo" in cui insieme si costruisce qualcosa. Beh io dove sto? Non lo so. Porca pera. Alcune volte penso, noi. Io sono nella seconda fase, in cui la mia prima preoccupazione è sentire che stai bene, che sei felice. Poi la domanda sorge spontanea, e lui? Lui dov'è? Ti vergogni di me? Ti nascondi dietro ad una parola per non dire come realmente stanno le cose? Fai finta di nulla con tutti però vuoi stare con me. Mah...una risposta me la darai. Spero. Ora torno a ripassare che domani ho l'esame. Grazie.

BollicinaBlu « » Lunedì, 10 Marzo 2008 22:34

Chissà con me, ma oggi mi viene in mente questa canzone...

Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai

Uh uh uh uh uh uh uh

Occhi bassi, pelle di neve
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
Dice che ha le gambe corte
Non ha preso da sua madre
Suo padre chi lo vede, suo padre
Quando finir la scuola poche cose da imparare
Alcune le hai gi viste, alcune da provare:
Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo gioco, fuoco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Ehi, ehi baby molto sex
Coca cola, testa vuota, vuota come la decidi tu
Io nuovo fuoco, gioco, ciao, rockn roll
La parola chiave la decidi tu

Occhi bassi, quando cammini
Dentro ai piedi che tesoro hai?
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai
E hai pianto per un film
E hai chiuso da poco
Con chi non tha capita e forse non ti capir mai
Occhi bassi, dritto in faccia non mi guardi mai



...la canto da sta mattina!! :)

BollicinaBlu « » Domenica, 09 Marzo 2008 00:35

Sta sera sono sola, cenato e poi tornata a casa. E domani andiamo da Mattia. Non vedo l'ora. Ma tu capirai? Sono sicura di si, tu sarai come lui? Come Bicio che guarda la moglie e sorride. Trascinati in una situazione insieme. Sposi, ma prima di tutto complici nella stessa missione. Incontrarli, ascoltarli, vederli mi ha fatto pensare a noi. Me e te. Chissà che ne pensi tu di una vita così. Se saresti capace di occuparti di figli non tuoi, di ragazzi che della loro famiglia vogliono dimenticare tutto. Ma prima di te, io ne sarei capace? Non so. Li stimo tantissimo. Hanno una forza, una gioia di vivere che ti contagia, per forza ti senti come loro. Teresa, ti guarda con quegli occhietti piccolissimi e ti sorride. Ti mette gioia. Che bello. Chissà se io riesco ad essere così, cosa percepisci tu che mi vedi da fuori? Tu che non mi conosci, che pensi quando mi incontri? Angoscia? Terrore? Schifo? Allegria? Cosa? Capisci il bene che ti voglio te? Capisci che è piu' di un mese, che io e te parliamo eppure ancora non mi sono stancata. Passerei ore ad ascoltarti, quando dici cose sensate ovviamente. Starei così, solo a guardarti, perchè non possiamo farlo come due persone normali? Perchè devo aspettare così tanto? Io voglio te, e ti voglio adesso. Voglio aspettarti sul divano quando torni dal lavoro, voglio prepararti un dolce, passeggiare, voglio fare cose normali. Arriverà, pazienta Susy, arriva tutto prima o poi. Guadagnale che poi ti saranno date.

BollicinaBlu « » Giovedì, 06 Marzo 2008 21:38

Ma che sto facendo?! Susy, che fai? Perdi l'ispirazione così? Non scrivi, non ne hai nemmeno voglia. Mah. Che mi succede? Ho la vita piena, me la sto gustando, assaporando, cucchiaino per chucchiaino. Dolcemente, assaporo, bevo, e ricomincio. Quanto mi manca il mio te, quanta voglia di sentirlo sotto le mie labbra. Ancora come la prima volta. Non ne sono mai nauseata, anzi. Mi manca quando non c'è, mi sento disidratata, labbra secche. Ho avuto una influenza brutta, ancora ne risento. Ma la mia miscela è stata l'unica a riscaldarmi il cuore anche quando la paura mi annebbiava la ragione. Quando non era piu' il cervello a  parlare ma la mia rabbia. Guardavo te, la tazza, il cucchiaino, poi riposavo gli occhi su di te, così i pensieri. Assorta in chissà che mondo, riuscivi a farmi stare bene, grazie. E se un giorno smetteranno di produrla? E se non ti troverò piu' mia dolce miscela? Che ne saranno dei miei sogni? Che ne sarà di me? di te? Non riesco ad immaginarmi una avvenire simile...

BollicinaBlu « » Lunedì, 03 Marzo 2008 16:10


Sei una stella cadente, sei la macchina per la fuga.
Sei la linea sulla sabbia quando io oltrepasso i limiti.
Sei la pi***na, in un giorno d'agosto.
E sei la cosa perfetta da vedere.

E giochi le tue carte, ma è quasi carino.
Ah, quando mi sorridi sai esattamente quello che stai facendo.
Baby non fingere, che non sai che è vero.
Perché puoi vederlo quando ti guardo.

E in questa pazza vita, e attraverso questi pazzi tempi
Sei tu, sei tu, mi fai cantare.
Sei ogni verso, sei ogni parola, sei tutto.

Sei una giostra, sei un pozzo dei desideri,
E mi illumini, quando suoni il mio campanello.
Sei un mistero, vieni dallo spazio esterno,
Sei ogni minuto dei miei giorni.

E non riesco a credere, uh di essere il tuo uomo,
E riesco a baciarti baby solo perchè posso.
Qualsiasi cosa capiti sulla nostra strada, ah noi guarderemo attraverso,
E tu sai che quello è ciò che il nostro amore può fare.

E in questa pazza vita, e attraverso questi pazzi tempi
Sei tu, sei tu, mi fai cantare.
Sei ogni verso, sei ogni parola, sei tutto.

E in questa pazza vita, e attraverso questi pazzi tempi
Sei tu, sei tu, mi fai cantare.
Sei ogni verso, sei ogni parola, sei tutto.
Sei ogni canzone, e io canto insieme.
Perché sei il mio tutto.
yeah, yeah

BollicinaBlu « » Sabato, 01 Marzo 2008 01:35

Io odio essere così, odio piangere per due parole scritte su un foglio di carta. Odio Fabio che sembra conoscermi. Mi sento così stupida a leggere e scrivere qui. Sono prevedibile, tanto che qualcuno ha scritto di me. Pur non sapendo, sono io. In quella Michela che Volo vuole dipingere con le sue parole ci sono io. Me, con tutti i difetti e i pregi. Me che solo leggendola con un altro nome mi viene paura. Io che piango quando sento quelle parole. Vuoi o non vuoi le hanno dette pure a me, ci son passata pure io. Ho tutto, tutte le carte in regola per poter rappresentare la sua Michela, mi manca solo il coraggio. Di prendere e andare. Di osare, di salire su un aereo e lasciare che il tempo faccia il suo corso. Si dice che la vita non è un film, in questo caso non è nemmeno un libro. Sai che 10 pagine dopo hai la soluzione, sai cosa è successo, qui invece non è così. Devi vivere, provare sulla pelle e il tempo diventa reale. Non si usa piu' come metro la pagina. Ho cambiato la scrivania, la sua posizione e devo dire che così mi aggrada. Troppo. Cambiamenti, che succederà ora? Che mi devo aspettare? Quando inizio così mi faccio paura, il portasapone pure qui c'è, l'ho trovato. Ho ritrovato il cd, le canzoni. Ma mi manca sempre quell'elemento determinante: il coraggio. Quanto vorrei, che fossi tu, Giacomo. Immaginarti qui. Svegliati Susy, la vita non è un libro...ne tanto meno non è una Statua della Libertà a Parigi nel parco di Lussemburgo.