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PensieriSpropositati

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Ho : Più di 20 e meno di 25
Vivo a : qui!DoveVuoiCheSto?
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Sto leggendo : Tuttalpiù muoio, la Jolanda Furiosa, Il grande boh!, etcc...
La mia canzone preferita è sono troppe
E il mio film Preferito è : Ama prega e mangia.

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Spropositamente penso

Amo & Odio

Amo » Amo i baffi di cioccolato sul viso, il sorriso, le partite a carte fino alle 2 di notte, il viso di Filippo quando mi dice: " io sono grande !", una canzone che parla di me, una serata al mare, la notte fredda dell'inverno, il profumo delle coperte appena lavate, il camino che scoppietta, leggere, i cappelli, il mio casino, il mare al mattino presto, far ridere le persone che voglio bene, i telefilm Friends-Will&Grace, cantare (senza che nessuno mi senta, possibilmente), vedere il viso di mia nonna quando la prendo in giro, sentire mia mamma e mio padre ridere, i miei occhi, immaginare chi guida quella cacchio di macchina che davanti a te fa i 20, farmi desiderare, un buon vino bevuto in compagnia, il profumo del caffè appena sveglia, mordicchiare il cucchiaino di plastica che esce dalle macchinette del caffè, andare in libreria cercare i libri con le figure e sentire il loro odore, trovare soluzioni diverse nella mia camera, i colori, dipingere con le dita, impastare qualcosa, giocare con un cucciolo, sedermi sull'erba e guardare il cielo, respirare l'aria di montagna, l'acqua gelida delle cascate (c'ho rimesso due dita del piede...), sentire il vento sul viso, i vicoli piccoli e stretti dii Urbino, il letto caldo, i miei barattoli pieni di colori, i disegni dei bimbi, preparare i bagagli, alzarsi alle 3 di notte e trovare tutti in cucina che come te non riescono a prendere sonno, il profumo del liquirizio di papà, le etichette dei vestiti, l'ombrello che dopo tanti anni non si rompe nel momento del bisogno, trovare parcheggio subito, i messaggi scritti su un foglio, le mani, la frase: "il caffè è pronto!", i sogni, le favole, la mia classe delle superiori, La locanda da Susy, le tisane, gli auguri il giorno del mio compleanno, i discorsi seri quando siamo tutti insieme, guardare neglio occhi qualcuno e capire al volo cosa vuole dire, viale trieste d'inverno, la neve, le candele, il quotidiano ancora da aprire, i 45 giri, te, le foto antiche, i colori accesi, lo smalto trasparente, l'odore della benzina, i poket coffee, la signora in giallo, le mostre, il treno, le stoffe,i concerti, il mio bracciale di perle, la telefonata che tanto aspettavi quando stai dormendo, un campo di girasoli, le girandole, il profumo della pioggia in una giornata estiva
Odio » I visi inca**ati, la telefonata al momento sbagliato, il silenzio al telefono, risiko, la paranoia, la non contentezza, la sveglia di domenica mattina, il mio cane che mi frega le ciabatte appena sveglia, non trovare nulla quando qualcuno ha sistemato il tuo casino, la borsa della spesa che davanti al portone si rompe, il carrello del supermercato che non va dritto, le persone che non rispettano la fila, i ca**ari, chi pretende di cambiare il tuo pensiero, il bigottismo, le penne senza il tappo, le matite appuntite, le mollette che cadono dal terrazzo, la puzza della sigaretta sui capelli, l'odore di sudore, i piedi freddi, l'ipocrisia, il non arrendersi davanti all'evidenza, il mio muso quando non riesco ad essere me stessa, dover pranzare con lo zio delle parolacce, il bonton sempre e ovunque, chi urla, chi non capisce che come me ce ne sono altre 2000 basta cercarle, le scatole vuore, le foto strappate, i quadri a terra, il parcheggio con le strisce gialle occupato dal primo pirla, chi non ha pazienza, chi non si sa adattare, chi crede di essere il padrone del mondo, l'orologio che si ferma, i regali riciclati, la luna nascosta, non trovare le chiavi di casa quando sei fuori che piove, chi non rispetta niente e nessuno, la bandiera bianca, il campanello che suona di domenica mattina presto, il negozio chiuso, trovare la macchina senza benzina, la doppia personalità o anche quadrupla o tripla

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Citazione

"Quando ti senti sola, guardati negli occhi e vedrai me in quelle gocce di cielo, non ti abbandono Tesoro, mi siedo lassù a proteggerti, che tu lo voglia o no." (ore 10:45 del 22/06/2000)

"the bourne ultimatum (scoprite chi è del pub che è identica alla protagonista femminile soprattutto dopo che si taglia i capelli e li tinge)"

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BollicinaBlu « » Lunedì, 28 Luglio 2008 13:13

Sta mattina è l'inferno, nervosismo e piu' ci penso e piu' mi infastidisco. Ho caricato Filippo in macchina, e siamo andati a fare un giro. Avevo bisogno di pensare e guidando sto meglio, mi sono allontanata da quel posto. Chiacchieravo con Filo e intanto andavo. Senza pensieri, volevo dimenticare almeno per un po'. Sta notte ho dormito, sognato. Sognato una cosa strana un matrimonio. Mia cugina si sposava, aveva un vestito bellissimo era veramente bella, una collana di perle di fiume e un bracciale rosa. Il vestito bianco semplice, lungo fino alle caviglie e un paio di scarpette bianche, ed era lì bellissima. Io le facevo da testimone, ma la cosa strana è che anche io avevo un vestito bianco. Non me lo ricordo, non mi sono mai guardata allo specchio. Cercavo solo di dedicarmi a lei. Le voglio bene, tanto. Mi sveglio e trovo il giornale sul tavolo, mamma mi ha lasciato un messaggio: Susy ti faccio io la ricarica, esci a comprare il pane e fatti un giro, non stare a casa. Mamma sa quanto ci sto male, sa che ancora non ho svuotato una lacrima e mi vede forte. A pranzo mi ha guardato e mi ha detto: non ti innervosire ti prego. E allora mando giu', ora sto piangendo e lo farò anche sta sera quando andrò a dormire. Un sacco di boiate hanno detto...ma sul "Il Messaggero" ho trovato un articolo stupendo ve lo riporto qui:

Vittime delle strade
Muoviamo le coscenze
Sono rattrappite

L'attimo successivo alla morte di un ragazzo di appena ventanni è sgomento, incredulità, rabbia, dolore incontenibile dei genitori e delle persone care ma anche della gente comune, dei passanti che leggono i titoli dei quotidiani o ascoltano distrattamente una notizia in tv. Quando la morte colpisce a vent'anni e in circostanze drammatiche per un inicidente stradale e quando le morti sono tante ed ogni volta sembra di aggiornare il bollettino di guerra, allora vuol dire che è arrivato il momento di riflettere e di capire cosa c'è che non va. Bisogna soprattutto capire il perchè di certi comportamenti dei giovani ed analizzarli in ogni momento: nel proprio io, nella famiglia, nei rapporti sociali e nella scuola. E' da tutto cio' che bisogna partire per la soluzione. Spesso gli organi istituzionali si affannano ad intervenire ogni qualvolta la "piaga" comincia ad assumere proporzioni piu' grandi. E sventolano ai quattro venti misure drastiche ma poi, dopo 24 ore, quando tutto scema e non se ne parla piu', dovrebbero mostrare piu' serietà e perseguire veramente per la soluzione al problema. Gli organismi locali e provinciali dovrebbero prendere atto che i giovani, soprattutto quelli di fascia d'età 16-24 anni, rappresentano dei ragazzi dei quali iccuparsi. Bisogna gestire anche il loro "divertimento" perchè i giovani hanno bisogno anche di quello. Semplicisticamente si potrebbe riassumere tutto in una frase: ...che i ragazzi si divertano qui senza bisogno di migrare in Romagna i venerdì o i sabati sera. E come? Si potrebbero dare mille idee e mille contributi a tal proposito. Lancio un sasso nello stagno sperando che venga raccolto da qualcuno e magari si partisse da lì... Che la nostra città già lungimirante per un turismo...geriatrico si occupi anche dei giovani con iniziative atte a trattenerli nel nostro territorio: locali da ballo, come le discoteche di Rimini o Riccione, mete frequentatissime o altri luoghi simili di aggregazione. Usciamo da una cultura ristretta che guarda al rumore provocato dalla musica dopo la mezzanotte e del "chi se ne frega" se il ragazzo muore nell'incidente sulle strade verso la Romagna, tanto non è mio figlio. Invece è da questa logica qualunquistica che bisogna uscire. Muoviamo le coscienze, perchè da tanto tempo sono ferme. Rattrappite."  Un medio del 118

Vedete voi...io sono stanca, se volete commentare io sono ben contenta, visto che ultimamente si scarseggia in commenti.

BollicinaBlu « » Domenica, 27 Luglio 2008 12:28

Quanti ancora dovranno morire? Quanti? Quante lacrime ancora i genitori dovranno versare guardando quello scempio? Eh ragazzi? ca**o!20 anni buttati nel cesso per non aver saputo dosare e capire che si stava facendo un errore. Quanti ancora dovremmo accompagnare in quel posto dove è sempre piu' pieno di ragazzi? Non ho il coraggio di uscire di casa, di mettere piede in piazza o al bar, sarebbe l'unico argomento. E quando ti vedranno, faranno finta di niente per non farti stare male. Sguardi nel vuoto di chi vuole solo parlarne senza sapere niente. Non è vita. Perchè non impariamo da queste stragi? Quanti ne sono morti per lo stesso motivo? E ancora usciremo e saremo pronto a bere e a sballarci. A rintronarci senza renderci conto che stiamo scherzando con la vita. Quattro, due morti, uno in coma che lotta tra la morte e la vita e un illeso. Lui che guidava è rimasto illeso. Se ripenso a lui, qualche sera prima, piango. Non ho voglia di piangere, sono inca**ata. Amareggiata. Non si può morire per colpa dell'alcool. Perchè non impariamo? Perchè? Siamo tutti della stessa compagnia, dello stesso paese eppure dagli altri non abbiamo imparato. La vita non ritorna, la vita va e noi stiamo qui a piangere. Cercavo qualche informazione in piu' in internet su ieri sera, ma non trovo nulla. So solo che ci sono genitori che oramai hanno perso la speranza.

BollicinaBlu « » Venerdì, 25 Luglio 2008 23:41

"...Con Ilaria era deciso a realizzare il mio nuovo progetto. Dopo qualche sera l'ho invitata a venire a mangiare da me. A casa mia. Sono andato a fare la spesa e poi sono passato in negozio a prenderla. Lei è uscita con un mazzo di tulipani rossi. Avevamo deciso che avremmo cucinato insieme. Ero felicissimo, la vita mi penetrava in ogni celllula del corpo. Appena siamo entrati in casa, lei ha messo i fiori in una vaso e io ho acceso le candele e Aretha Frenkiln nello stereo. Il random ha scelto una sequenza perfetta. Meglio di qualsiasi dj. Ricordo le prime tre: Don't play this song, day dreming, Angel.
Ho aperto la bottiglia di vino. L'avevo comprata in un'enoteca nel pomeriggio e, pensando che l'avrei bevuta con Ilaria, mi ero ubriacato ancora prima di arrivare alla cassa. Mentre cucinavo il suogo per la pasta, mi ha chiesto dove poteva trovare le posate, i piatti e la tovaglia. Poi ha apparecchiato. Era bello vederla gironzolare per casa. Abbiamo preparato delle verdue come secondo. Tutto questo sorseggiando vino rosso. Abbiamo parlato come sempre di tante cose. Oramai era già da un po' che uscivamo insieme, che ci frequentavamo. Erano anni che non mi capitava di uscire con una ragazza che mi piaceva molto e di non farci l'amore subito. Al massimo dopo un paio di uscite succedeva. Questo non vuol dire che avere aspettato sia stato meglio o che lei fosse piu' seria delle altre. Probabilmente con altri uomini c'era stata subito. Ma tra noi qualcosa ci diceva di aspettare. Avevo la sensazione che, facendo l'amore subito, si sarebbe rotto qualcosa. La vedevo così ddelicata e fragile. Quasi da dove contemplare per un po' prima. Forse era solo una stupida convinzione, anzi sicuramente lo era. Perchè in fondo sono certo che anche una palla di cristanno ha voglia di rimbalzare. Ha voglia di giocare. A un certo punto in cucina, mentre ero ai fornelli, lei ha preso l'iniziativa e mi abbracciato da dietro. Mi sono girato e ci siamo baciati. Per la prima volta. Con il cucchiaio di legno in mano sono entrato in paradiso. Magari san Giuseppe, che è falegname, ha pensato che fossi un cliente che andava a lamentarsi. Quel bacio tanto atteso mi dava il capogiro. [...] Mi sono trovato a letto con lei tra le braccia. Completamente nudi. Tenevo il suo viso tra le mani. Come la cosa piu' preziosa al mondo. Le accarezzavo le guance, la fronte e le spostavo i capelli. [...] Non ci sono stati grandi movimenti. I nostri corpisi muovevano poco e molto lentamente. Erano grandi abbracci. Ci si stringeva e ci si comprimeva l'uno contro l'altro. Cercavamo e trovavamo incastri perfetti. Un puzzle fatto solamente da due pezzi. Io e lei. [...] Sono andato in cucina e ho preparato il caffè. Volevo portarle la colazione a letto come nei film, ma siccome a me non piace fare colazione a letto ho deciso poco democraticamente che sono piaceva nemmeno a lei, quindi ho portato solo il caffè. Mangiare a letto a me non piace: le briciole, il vassoio che si muove, le gambe che devono stare immobili. Il caffè a letto, invece, mi piace. Ne ho preso un sorso tra le labbra e baciandola sulla bocca gliel'ho fatto sentire. Si è svegliata, stropicciatissima. Ha finito di bere il caffè, e io ho iniziato a mettere mani e bocca dappertutto. Un po' meno romantico della sera prima, a sempre molto delicato. In cucina a fare il caffè ero andato in mutande e quando sono tornato a letto avevo le gambe fredde. Lei invece era bollente. La pancia, le cosce, la schiena. Tutta calda, una stufetta. [..] Lei non aveva problemi di lavoro. Il negozio lo avrebbe aperto sua madre. Quindi è rimasta a letto. Le ho lasciato le mie chiavi. LE MI-E CHIA-VI. Prima di uscire ho apparecchiato la sua colazione. Sul sacchetto dei biscotti ho attaccato un post-it con la mia dichiarazione d'amore.

Tu sei ciò che prima
non sono mai riuscito a dire,
mai riuscito a vedere, a fare, capire.
Finalmente sei qui...ho aspettato tanto.
Ci vediamo sta sera.

[…]

 

“In questo periodo la mia vita è piena, ho tante  cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa.

“Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedi di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciare per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti.[…]

Ho evitato di essere pesante come un brasato con peperonata alle nove della mattina e ho fatto un lavoro certosino di taglia, cuci, incolla, gira, togli, impasta, frulla, sminuzza, affetta. Alla fine con grande amore le ho detto: “Ilaria, mi sa che mi piaci un casino. Vorrei vedere se è vero. Vorrei vivermela. Punto”. Si, in sintesi volevo dire quella cosa lì. Mi piaceva. Lei mi ha guardato e mi ha sorriso, mi ha dato un bacio, mi ha abbracciato e poi guardandomi negli occhi mi ha detto…”Anche tu mi piaci un casino e vorrei vedere se è ver. Viviamola. Punto”. […]"

 

 

 

 

Questo è parte del libro che ultimamene rileggo fino allo sfinimento, quasi da imparare a memoria…grazie a Fabio Volo con “E’ una vita che ti aspetto”.

BollicinaBlu « » 00:15

E' come se volessi fermare il tempo, se cercassi inutilmente di lasciare tutti così e prendermi una vacanza. Ho il naso chiuso e la cosa non mi fa sentire per nulla bene. Pagherei qualcuno per farmelo stoppare. Che palle. Ti sei addormentato, lo fai spesso ultimamente. Mentre ti raccontavo di me, con il pensiero ti sei addormentato. Oggi stavamo guardando un film, e tu eri lì, vicino a me. Mi hai guardato, sospirato e con il muso di chi ha voglia di dormire ti sei appoggiato alla mia gamba e ti sei addormentato. Ho iniziato a leggere un nuovo libro, quello che ho comprato la sera che ho incontrato Ale, che passeggiava da solo. Carino, non è il classico uomo single, che cerca l'amore e lo trova, ma è ugualmente bello. Magari non rischio di ritrovarmi nelle righe e dovrebbe essere un bene, spero. Oggi ho pulito camera. Buttato via un po' di cose che mi ricordavano qualcuno di poco felice. Erano carini lì, ma voglio dare un tocco fresco a questa stanza. Ho chiesto a nonna di farmi dei cuscini grossi, farò un divano. Voglio comprarmi quel mobiletto che ho visto all'ikea, e poi voglio prendere lenzuola, colorate. Voglio te, sai? Questo letto è vuoto senza di te, senza di noi. Ho immaginato a come sarebbe dormire insieme a te, dividere lo stesso lenzuolo e lo stesso cuscino. Ho immaginato tante cose di noi due. Sta sera a cena mi sono sentita sola, non c'era nessuno a casa e io ero sola. Niente e nessuno. Io e la cucina. Ho preparato, e poi mangiato. Ho pensato. Ho pianto. Per la prima volta dopo non so quanto tempo mi sono sentita strana, inutile. Senza senso. Faccio una vita senza senso. Oppure no? Guardo le foto, mi manchi. Forse un giorno staremo insieme, spero presto.

BollicinaBlu « » Giovedì, 24 Luglio 2008 17:02



Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano
Nell’universo nero si disperdono
Sono diversa
Sono nuova
Ma le note ancora mi appartengono
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Parlo con te
Parlo con te
Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna
e i tuoi pensieri adesso si dissolvono
Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai
Cantavo di te
Cantavo di me
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più tccarti
Mi sento morire
Morire come fosse l’ultima speranza
di trovare una bellezza ancora intatta
Ancora intatta
Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono
I tuoi pensieri adesso si nascondono
Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Spiegami questa distanza
Spiegami tu l’indifferenza
Ora non so più mentire
Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire
Morire come fosse l’ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta

BollicinaBlu « » Mercoledì, 23 Luglio 2008 23:05

L'ho finito. Il libro è finito...è una vita che ti aspetto. Sapessi io da quant'è che aspetto. Anche io da qualche parte ho un Francesco che mi aspetta, che mi guarda, e mi descrive in quel modo. Ci sarà un Francesco, nascosto in qualche parte del mondo che mi aspetta e mi lascia la colazione sul tavolo di casa sua e comprese le sue chiavi di casa. Sono rimasta scioccata, come leggere un libro per me sia difficile. Mamma, a differenza mia, legge per evadere, a lei serve per sognare a me no. Io ho paura quando leggo, temo di ritrovarmi in qualche frase, in ogni pensiero e ci sto male. Mi fa male leggere di me, di vedermi spiattellata, e non posso fare altro che constatare che sbaglio, che sono un illusa perchè certe cose succedono solo nei film o nei libri che leggo io. Ieri per sbaglio ho rivisto una foto, quanto siamo cambiati eh? Ti ho chiesto perchè sei scappato, ti sei volatilizzato e tu mi hai detto per il lavoro, ti ho chiesto perchè sei tornato e tu hai detto di solito non torno mai. Eppure la sensazione che tu mi debba dire qualcosa ce l'ho. Ti precede. Come ho constato che quella era la tua macchina, l'unico pensiero che mi vagava per la testa era: che vuole ora? Non è stato che bello rivederti o altro...ho paura di incontrarti ancora. Ho paura di vederti e starci male. Le cose non cambiano e queste cose vengono sempre per portare rogna.

BollicinaBlu « » Lunedì, 21 Luglio 2008 00:11

Avete mai l'impressione che quello che state facendo non è giusto?! Che quello che dite è comunque un errore? Vi capita mai? Sta sera è stato strano, mi sono ritrovata in una tavolata, dove tutti ci conosciamo da una vita e da una vita sappiamo tutto di tutto. Ci hanno visto crescere a noi piccoli, nella paura, nei momenti tristi, ci siamo sempre stati l'uno per l'altro. Oggi non ho voglia di chiacchierare, di parlare, di scrivere, non ho voglia di ascoltare. Mi fanno male le orecchio, ho i nervi a fior di pelle, voglio. Oggi voglio. Voglio poter piangere senza dovermi giustificare, voglio porter dire quello che penso, mi stai sul ca**o, non ti voglio piu' vedere. Queste due frasi, due frasi che non sono riuscita a dire. E' stata una bellissima serata, ma io ho voglia di starmene per i ca**i miei, senza nessuno tra le palle, nessuno che mi chiede il perchè, il come, il quando, e il dove. Sono nervosa, tanto. Tutto mi da urto, la falsità, l'ignoranza, il doversi accorgersi sempre dopo che ti sei sbagliato e vuoi recuperare. Sono stanca. Stanca di tutto, di me. Voglio chiudermi in una bolla di silenzio. Voglio tornare alla vita normale, perchè così mi annoio. Voglio poter partire la mattina e tornare la sera stanca, esausta, con la forza solo di salire sul letto e dormire. La noia, la pigrizia, non le voglio sentire nominare. Sono stuffa. Voglio un amore. Innamorarmi e poter stare tranquilla, pensare solo a noi. Ho voglia di tornare a casa la sera e trovare qualcuno che ti guardi e ti sorrida anche se sei brutta e con la stanchezza che ti segna il viso. Voglio che quando dico usciamo non ci sia qualcuno che puntualmente ti ricordi che è impossibile. Voglio. Voglio andare via da qui, e voglio sognare. Ancora sognare. Nemmeno riesco piu' a leggere. Da quanto mi infastidisce pure fare quello. Ho bisogno di me. Ho bisogno di noi.

BollicinaBlu « » Domenica, 20 Luglio 2008 16:45

A te...
spero che un giorno tu possa realizzare il tuo sogno...

BollicinaBlu « » Sabato, 19 Luglio 2008 17:25

Noia. Che cos'è la noia? Quel sentimento che ti prende e non ti molla piu'. Specialmente se poi chi ti sta intorno non ti capisce. Mamma mi guarda, papà mi ha fatto un regalo. Ieri sera torno a casa e trovo sulla scrivania un regalo. Papà che sa i miei gusti, papà che torna a casa e mi regala una borsa. Nessun accenno, una borsa! Mi ha guardato sorridente e mi ha detto: "Ti piace?" E improvvisamente mi stupisce, aveva capito che al telefono c'era qualcosa che non andava. Aveva capito che la sera che tornavo tardi e mezza bevuta, era per qualcosa. E quando ha visto i miei occhi tristi ha capito. Lui è così, non mi chiede che cos'ho, ma mi fa regali. Mi ha sentito piangere, ero sotto la doccia, dove le lacrime si mescolano all'acqua che scende. Mi ha visto quando in macchina leggevo un tuo vecchio messaggio e piangevo. Mi ha sentito quando leggendo una frase ho pianto. Quando per sbaglio accende la mia radio e sente il mio cd. Classico da autodistruzione. Sta mattina, quando mi ha visto stesa sul letto, mi sono accorta che ero io in quell' espressione. Fredda, distaccata, che cerca di ragionare pur sapendo che stavo bene. Gliel'ho detto: "Pa sto bene" Ma era come parlare al muro, non faceva altro che chiedermi, stringermi la mano, e con gli occhi lo sapeva che avevo paura. Tra di noi credo che non va piu' bene e credo se ne sia accorto. Forse ha letto qualcosa, ma quegli occhi non mentono. Mi manchi, tu e tutto di te. E forse sono io, che sono cambiata, che non so piu' nemmeno quello che voglio, quello che sono. Voglio sentirti qui. Voglio.

BollicinaBlu « » Venerdì, 18 Luglio 2008 10:33

Ecco che arriva, la mia peggior nemica: la noia. Accompagnata dal suo complice il fastidio. Loro due insieme si che fanno una coppia che mi mette KO. Ieri sera ho parlato troppo forse, ma sono arrabbiata, stanca. Incasinata con il mondo, con la mia vita. Che cosa voglio? Lo so benissimo, ma il problema è trovarlo. Lo sto cercando, molto spesso prendo grossi abbagli, mi sembra che tutto sia semplice, che tu sei la mia vita, e invece no. Di colpo mi sveglio, guardo il soffitto e mi accorgo che non è così, che non sei quello che mi aspettavo. Come al solito mi faccio troppo aspettative, ma io di un uomo che si rassegna a quello che dico io è l'ultima cosa di cui ho bisogno. Ci sono già io, l'eterna indecisa, quella che ha bisogno dell'approvazione di tutti prima di fare qualcosa, quella che si nasconde se non si sente voluta bene. Ho bisogno di quello che eri all'inizio, deciso, che per avere anche un po' di considerazione da me ha aspettato quanto? Dritto nella sua volontà. Ieri sera mi hai detto: ti senti trascurata vero? Si, è vero. La mia femminilità è caduta a picco. Un commento su di me. Quando orgogliosa cerco la tua approvazione con gli occhi. Il mio sguardo si affievolisce, muore se aver trovato il tuo consenso. Io voglio fare la "donnina". Non in senso dispregiativo. In una coppia ognuno esalta i pregi dell'altra. Ci si completa, voglio essere la tua donna, non quella che mentre sta con te si guarda in torno. Io spero che il TE di cui mi ero tanto infatuata qualche mese fa, torni. Quello con cui si puo' ridere, chiacchierare, discutere, che ti ascolta se hai bisogno. Che è presente. Io so quello che voglio, tu?

BollicinaBlu « » Martedì, 15 Luglio 2008 00:33

Parliamone, sta sera ho ascoltato frasi che sinceramente non mi aspettavo. Un sorriso da parte di chi mi ha sempre guardato con gli occhi storti, sta sera è uscito. Mi ha chiesto come stavo, che facevo, che dicevo, insomma a chiesto di me. Chiacchiere, semplici chiacchiere su me e su di lui. Ma l'unico pensiero che mi girava per la testa era : "ca**o quanto sei brutto! Ma io come ho fatto a stare con te?!" Tipo grillo parlante che rideva di me, che mi faceva guardare la realtà con occhi critici. Brutto sul serio eh. Simpatico, forse oppressivo ma cmq brutto. Girava, mi cercava con gli occhi, come ha sempre fatto. Il solito sguardo, non sei cresciuto per niente, non sei cambiato per un pelo. Quegli occhi che mi avevano tanto infatuato il cuore, sono sempre gli stessi. Non so se sia un bene o un male. Ma devo appurare che hanno ragione: ho il gusto dell'orrido. Cioè ma come cacchio facevo?! Poi lei, che si sente la padrona del mondo, che sembra tanto forte e invece al primo incrocio ti spiattella la sua vita, bisogno di parlare, di sfogarsi e io ero lì, capitata per caso. Per la prima volta mi sono sentita nel posto sbagliato, inadatta a tutto. A loro, quelli che son stati la mia famiglia per l'estate. Uomini, che cosa sono?!

BollicinaBlu « » Lunedì, 14 Luglio 2008 13:27

Oggi mi sento Mamma. Stavo sul letto a guardare il soffitto, mentre mi è venuto un pensiero strano, guardavo la mia pancia e immaginavo come potesse cambiare la mia vita con un cucciolo tra le braccia, nel tuo letto. Che ti guarda e ti tiene stretta la mano. Io che quando si parla di figli e matrimonio mi manca l'aria e mi sento stringere lo stomaco, sta mattina mi sono sentita con una voglia assurda. Forse mi manca Filo, il suo sguardo, i suoi capricci, forse è proprio questo. Abbituata ad averlo sempre tra i piedi è un mese quasi che non lo stritolo. E mi manca. Mi manca sentirmi responsabile di un'altra persona, di due occhi che chiedono solo Amore. Quello con l' A maiuscola, che non guarda in faccia niente e nessuno. Quando leggerai questo post non so che penserai, se ti verrà da ridere, se ti sentirai male, non so. Forse ti ho colto di sopresa, tu che sicuramente immagini me come un essere femminile che ripugna la maternità. Beh non sono così, mi nascondo dietro a quelle parole per non fare uscire il mio istinto. L'anno scorso, parlando con una signora mi sono ritrovata a chiacchierare su figli e pannolini e vestitini. Sembravo così a mio agio che la signora pensava avessi un figlio, forse è il fatto che mi hanno sempre accollato bambini di altri fin da quando ero piccola. Dovevo badare a cuccioli di appena pochi mesi, e mi son sempre così trovata bene. Sarò malata? Ma si! Chissenefrega! Arriverà quando sarà il momento, quando potrò occuparmi, garatirgli una vita serena, allora un bimbo ci sarà. Un cucciolo che si intrufola nel mio letto e mi stringe il cuore solo con lo sguardo, apparirà. E lì, la mia vita prenderà una piega diversa, cucita dall'Amore e dalla dipendenza hai sorrisi. Si perchè io sono dipendente, tossica, quasi. I sorrisi, le risate per me sono una droga, ne vorrei sempre di piu'. Non riesco a disintossicarmi. Ultimamente faccio pensieri strani, sigarette. Sogno di fumare. Non mi capitava da tanto, ho analizzato i pro e i contro. Potrei abbordare ragazzi piu' facilmente, raccatare chiacchiere con una scusa in piu' ma ne va della mia salute, sarei dipendente da una cosa inanimata e non è nel mio stile. Meglio pensare ai bimbi va. Buona giornata, e non mi prendete per matta!

BollicinaBlu « » Domenica, 13 Luglio 2008 15:34

BollicinaBlu « » Venerdì, 11 Luglio 2008 00:28

Che ca**o di giornata! Oggi è uno di quei giorni in cui ci sta bene quest'espressione. Si. Ho avuto una splendida, romantica, diversa giornata. In biblioteca, quell'atmosfera, quei libri mi mandano in estasi. Il profumo di studio, di complotti, di giornate passate a guardare solo e soltanto libri, mi eccita. Nella complicità piu' assurda, cervelli che lavorano in silenzio, mani che scrivono, che sfogliano, che giocano. Sguardi che nel vuoto immaginano, cercano gli occhi di un cuore da far innamorare. Che bello. Cosa ho respirato, quella magia. Quella voglia di parlare in un posto proibito. Il mio cellulare vibra, lo vedo, fa rumore. Si scontra con le chiavi tue, lo guardo e non mi va. Non voglio interrompere questo momento così bello, così magico. Ho prodotto, ho visto parole, occhi, opere e omissioni di soccorso. Dio quanto mi manchi. Solo io posso saperlo, cercati in mille sguardi, dipingerti in profili che non ti si addicono, tutto per cinque minuti con te. Respirare la stessa aria, lo stesso libro, camminare sulla stessa terra. Un utopia. Appena arrivata mi sono fermata a guardare un libro, sfogliavo le immagini e poi il nulla, mi perdevo. Lui mi ha svegliato da quel sogno, lui con gli occhi chiari che puntualmente incontro nell'atrio dell'università. Ci siamo guardati, riconosciuti ma nessuno dei due è riuscito a salutarsi, è buffo come la vita alle volte ti prenda in contropiede. Come in un attimo si esaurisce il tutto. Ho fantasticato sugli uomini, loro che sono? Nemici? Amici? Vivono nel nostro mondo? E poi che pensano delle ragazze? Di quelle bruttine, con il **lone, che studiano e si perdono nei sogni degli altri? Che pensano quando sono tra ragazzi? Anna, quando mi ha visto scrivere queste cinque righe mi ha risposto, lei sostiene sostiene che tutti pensano al sesso. Tipo giochino dei video game dove ogni volta si va là, il ritorno è sempre al sesso. Io non ci credo, non è possibile che pensino solo a quello, se no i fiori, le lettere d'amore. Il gelato al fiordilatte sotto casa, la scusa piu' banale per attaccare bottone, il dvd appena uscito e la sua faccia felice nel vedere che tu ancora non l'avevi noleggiato. Insomma a qualcos'altro lo devono pur pensare. Al calcio, lo sport, una donna, no? Non pensano alla donna come un essere vivente? da amare? ok. Ho capito, sono destinata a sognare.

BollicinaBlu « » Martedì, 08 Luglio 2008 09:53

Che bello è, quando c'è tanta gente, e la musica la musica ci fa star bene... questa canzone mi rimbomba nella testa da ieri sera. Cacchio, alla radio passano una, due, tre, canzoni che mi spaccano il cuore. Che settimana, ca**o. Ho ritrovato un amico che pensavo fosse sparito o annegato nella me**a piu' assoluta. Stretto amicizia con ragazze che credevo così lontane. Insomma un bilancio veramente bello. Chiuso in attivo, con passività annientate dalla voglia di ridere e di stare insieme. Guardavo l'alba ed era così, tutto semplice. Il sole sorge e se ne frega altamente, se chi lo sta guardando non ha ancora dormito, ha pensieri strani in testa e il cuore che batte come un tamburo. Ci son state domande a brucia pelo a cena. Sogni, occhi, sguardi, che ti bucano da quanto sono profondi. Occhi di chi, ha paura, di chi ha bevuto come una spugna e di chi crede in te e ti vorrebbe regalare non so quante cose. Il sole, non l'avevo mai visto così bello. Che confusione. Quanti pensieri ho, quante cose vorrei dire, scrivere ma credo che ho già scritto e vuotato il sacco troppo. Mi sento così vuota, nuda. Spogliata da quello che credevo che non avrei mai detto. E invece è bastato un viaggio in treno, facce abbronzate e sorridenti per rendermi vulnerabile. Stavo tornando e già pensavo al futuro. Ho una voglia di partire che tu non immagini, di andare in un posto lontano dove niente e nessuno ti conosce, dove puoi passeggiare, in tranquillità. Arriverà. Voglio fermare il mondo e scendere e starti a guardare. Mentre vivi, e credi che qui c'è un cuore di gesso.

BollicinaBlu « » Lunedì, 07 Luglio 2008 16:06




Grazie.