Web Irish Pub - iscriviti e crea il tuo blog ;)
PensieriSpropositati

me

Ho : Più di 20 e meno di 25
Vivo a : qui!DoveVuoiCheSto?
Segno zodiacale Granchio
Sto leggendo : Tuttalpiù muoio, la Jolanda Furiosa, Il grande boh!, etcc...
La mia canzone preferita è sono troppe
E il mio film Preferito è : Ama prega e mangia.

Il blog

PensieriSpropositati
Spropositamente penso

Amo & Odio

Amo » Amo i baffi di cioccolato sul viso, il sorriso, le partite a carte fino alle 2 di notte, il viso di Filippo quando mi dice: " io sono grande !", una canzone che parla di me, una serata al mare, la notte fredda dell'inverno, il profumo delle coperte appena lavate, il camino che scoppietta, leggere, i cappelli, il mio casino, il mare al mattino presto, far ridere le persone che voglio bene, i telefilm Friends-Will&Grace, cantare (senza che nessuno mi senta, possibilmente), vedere il viso di mia nonna quando la prendo in giro, sentire mia mamma e mio padre ridere, i miei occhi, immaginare chi guida quella cacchio di macchina che davanti a te fa i 20, farmi desiderare, un buon vino bevuto in compagnia, il profumo del caffè appena sveglia, mordicchiare il cucchiaino di plastica che esce dalle macchinette del caffè, andare in libreria cercare i libri con le figure e sentire il loro odore, trovare soluzioni diverse nella mia camera, i colori, dipingere con le dita, impastare qualcosa, giocare con un cucciolo, sedermi sull'erba e guardare il cielo, respirare l'aria di montagna, l'acqua gelida delle cascate (c'ho rimesso due dita del piede...), sentire il vento sul viso, i vicoli piccoli e stretti dii Urbino, il letto caldo, i miei barattoli pieni di colori, i disegni dei bimbi, preparare i bagagli, alzarsi alle 3 di notte e trovare tutti in cucina che come te non riescono a prendere sonno, il profumo del liquirizio di papà, le etichette dei vestiti, l'ombrello che dopo tanti anni non si rompe nel momento del bisogno, trovare parcheggio subito, i messaggi scritti su un foglio, le mani, la frase: "il caffè è pronto!", i sogni, le favole, la mia classe delle superiori, La locanda da Susy, le tisane, gli auguri il giorno del mio compleanno, i discorsi seri quando siamo tutti insieme, guardare neglio occhi qualcuno e capire al volo cosa vuole dire, viale trieste d'inverno, la neve, le candele, il quotidiano ancora da aprire, i 45 giri, te, le foto antiche, i colori accesi, lo smalto trasparente, l'odore della benzina, i poket coffee, la signora in giallo, le mostre, il treno, le stoffe,i concerti, il mio bracciale di perle, la telefonata che tanto aspettavi quando stai dormendo, un campo di girasoli, le girandole, il profumo della pioggia in una giornata estiva
Odio » I visi inca**ati, la telefonata al momento sbagliato, il silenzio al telefono, risiko, la paranoia, la non contentezza, la sveglia di domenica mattina, il mio cane che mi frega le ciabatte appena sveglia, non trovare nulla quando qualcuno ha sistemato il tuo casino, la borsa della spesa che davanti al portone si rompe, il carrello del supermercato che non va dritto, le persone che non rispettano la fila, i ca**ari, chi pretende di cambiare il tuo pensiero, il bigottismo, le penne senza il tappo, le matite appuntite, le mollette che cadono dal terrazzo, la puzza della sigaretta sui capelli, l'odore di sudore, i piedi freddi, l'ipocrisia, il non arrendersi davanti all'evidenza, il mio muso quando non riesco ad essere me stessa, dover pranzare con lo zio delle parolacce, il bonton sempre e ovunque, chi urla, chi non capisce che come me ce ne sono altre 2000 basta cercarle, le scatole vuore, le foto strappate, i quadri a terra, il parcheggio con le strisce gialle occupato dal primo pirla, chi non ha pazienza, chi non si sa adattare, chi crede di essere il padrone del mondo, l'orologio che si ferma, i regali riciclati, la luna nascosta, non trovare le chiavi di casa quando sei fuori che piove, chi non rispetta niente e nessuno, la bandiera bianca, il campanello che suona di domenica mattina presto, il negozio chiuso, trovare la macchina senza benzina, la doppia personalità o anche quadrupla o tripla

Counter

120385 persone sono passate di qua.

Citazione

"Quando ti senti sola, guardati negli occhi e vedrai me in quelle gocce di cielo, non ti abbandono Tesoro, mi siedo lassù a proteggerti, che tu lo voglia o no." (ore 10:45 del 22/06/2000)

"the bourne ultimatum (scoprite chi è del pub che è identica alla protagonista femminile soprattutto dopo che si taglia i capelli e li tinge)"

Credits

  Distributed by:
Template copyright :
V4NY ONLY TEMPLATES

BollicinaBlu « » Domenica, 29 Giugno 2008 16:16

Ecco, vent'anni. Compiuti esattamente il 26 di questo mese. Oggi è la giornata "primadipartire", quella che ho sempre chiamato così da sei anni. Mi sono guardata indietro, mi sono ricordata, ho pianto, nostalgia. Ho ripensato alle frasi che sei anni fa mi ripetevo: chiccà cosa farò finita la maturità, chissà che proverò. Beh nulla. Non è cambiato nulla, io sono sempre la stessa, un po di capelli in piu', un po' piu' di ciccia. E la capacità di essere me stessa. Devo prepararmi la valigia, è la cosa mi fa paura. Quante volte l'ho fatta, disfatta nel giro di un mese? Ho passato mesi degli anni passati a tirare fuori, rimettere dentro, e poi incasinare, fare finta che sia a posto, chiuderla e ripartire. Sempre con il sorriso sulle labbra. Quest'anno non è così. Faccio fatica a farla. A pensare che devo metter dentro, e cosa mettere in me. Dentro sta capoccia. Sarà la prima volta da quando "stiamo insieme" che starò lontano per una settimana da te. Dovrò dosare le forze, dovrò pensare lì, insomma io devo essere me stessa. Non so se ti mancherò, se il mio andare ti renderà piu' libero, senza piu' orari da dover giustificare, poter dormire quanto e quando vuoi. Non so se sarai contento o meno, quando tornerò. Sta di fatto che ho paura di partire. Perchè è vero che lì sei con duemila persone, ma hai anche tanto tempo per te. Per guardarti negli occhi e nel cuore e poter stare con quell'essere fastidioso di testesso. Io non so se sono piu' capace a essere come ero prima. Se sarò tollerante, se saprò ambientarmi, se riuscirò a lavorare bene. Ho paura di tornare, di non trovare piu' nulla, di tornare è essere consapevole che quello che ho creduto fino ad oggi non ci sia. Ho paura che lì troverò la risposta alla domanda che mi assilla, buona o brutta, ci sarà una risposta. Riceverò la conferma, e quella conferma mi pare già di intuirla, una doccia fredda, a 40 gradi sotto il sole. Starai dormendo, sarai uscito? Ecco cosa mi infastidisce, il non sapere, non riuscire ad avere una conferma. Accendo la musica e preparo la valigia, tornerai, e come al solito io starò ad aspettarti....

BollicinaBlu « » Mercoledì, 25 Giugno 2008 18:16

Per sbaglio ho visto le foto di qualche tempo fa, di noi due. Cacchio. Eravamo belli, tu con quel sorriso a 87 denti e 1 lingua e me. Si, io ero un tuo accessorio, un pezzetto di te. Ti ho cercato in mille volti, sai? Speravo di ritrovarti, ma la vita è così, ti da per un po' e poi se le riprende. Le cose non ritornano, possono assomigliarsi, ma non soo mai uguali. Vivo nei ricordi, nostri, miei, e anche tuoi. Cerco una canzone che è dedicata a me, mi fa male, è dolore. Forte. Deciso. Quello che pur se sei contento, ti distrugge l'anima. Perchè quel periodo era diverso, era bello, senza pensieri, senza questo dannato pc. Sei bastardo. Si. Tu che mi hai distrutto l'esistenza. Mi hai fatto trovare amici, e altro. E perchè? Sembriamo tutti così vicini e invece siamo lontanissimi. Pensieri, parole, si uniscono, si distaccano, ma rimangono qui. Non escono dal virtuale. Sono cose che succedono anche a te, a te che insegui quel treno che non si ferma mai. A te che ti innamori di qualcuno, e poi sono guai. Sono nervosa, mi girano le palle. Perchè non ci sei? Chissà domani mattina che mi troverò davanti, forse sorrisi o forse guardandomi allo specchio piangerò. Perchè a 20 anni non ho risolto nulla, e sono attaccata ad un pc. "...e tu amica fragile, vent'anni da sta notte, ti sei addormentata, e alla radio passa una canzone...." Sta sera sto così, appena loro vanno a casa, accendo la radio e ascolto la radio, magari una canzone sarà per me, o me la dedicherò.
Stavo guardando un disegno, mi ricordo che dovevo disegnare il mio principe azzurro, avevo credo 7 o 8 anni. Con gli occhioni blu spalancati e la voglia di ridere. E' buffo, come assomigli tanto al mio principe azzurro di oggi. Beh, a parte il fatto che è troppo alto, però è bello. E' per me. Gli occhi neri, nero nero. Quella tempera che poco poco ti colori le dita ti rimangono nere per un po'. Ti si insidia dentro la pelle, nelle pieghe e rimane lì, testimone della voglia di tornar bambina. Capelli chiari, un marrone chiaro, la bocca piccola, sottile, sorridente. Le mani grandi, chissà com'è sta fissa delle mani. Mah. Maniaca sono! Niente cappello come ogni principe tradizionale, ha pantaloni lunghi blu e una maglietta bianca. Ma la cosa che mi fa ridere, ogni volta che lo guardo è quella rosa che ha in mano. Che non son sicura sia una rosa, sembra una spada trasformata in fiore dopo. Indecisa, se avere un principe violento o romantico. Beh, ora sono indecisa, se avere romanticismo o decisione, bello il romanticismo con decisione. Niente sfondo, solo un po di azzurro intorno al mio principe e stop. Solo stivali e una cintura, marrone. Un naso piccolo e due bottoni sui pantaloni. Siamo diventati grandi ca**o, da quando andavamo in giro in bici ne è passato di tempo. Siamo cambiati, siamo diventati grandi. Chi ha un figlio tra pochi mesi, chi invece è finito in un brutto giro, chi si crede il piu' figo al mondo, chi vorrebbe ma non tenta, chi invece campa sulle spalle degli amici e chi credeva di essere migliore invece è il peggiore. Cacchio. La quinta elementare, non c'è piu', magari ci vediamo tutti i giorni, sguardi che si incrociano e nessuno si saluta. Niente. Consapevoli che abbiamo qualcosa in comune ma timorosi di far vedere che ci riconosciamo in quelle quattro foto. Molte volte mi chiedo se sono io, ad essere diversa o sono loro. Non so mica eh. Qualcuno mi ha detto che con loro non ho niente a che vedere, è altra pasta, o sono loro ad essere migliori di me? Mah. Sta di fatto che domani per l'anagrafe faccio vent'anni e io non ho voglia. Non ho voglia di sentirmi dire: Auguri! e dover per forza rispondere Grazie! E fare la faccia contenta anche al regalo piu' brutto e insulso che c'è. Niente inventiva, niente, le solite ca**ate che come al solito mi devono piacere, perchè scema come sono non riuscirei mai a cambiarle. Che poi, non è tanto il regalo, ma è il pensiero. A me piace ricevere regali, niente di particolare, anche una me**a lessa mi piace se è impacchettata. Ma è il gensto, il modo di confezionarlo, il viso che fai dandomi quel pacchetto. Se ci aggiungi: è una ca**ata. Poi ti rispondo: tienitela per te la ca**ata. eh! E a dirla tutta, lo vorrei un regalo da te. Si, me lo aspetto. Ma so che non arriverà, perchè tu, proprio tu, una volta hai detto: " A me non piacciono i regali per le occasioni preferisco una cosa quando ne ho bisogno!" Sei come mio padre, uguale. Non vuoi niente, eppure ti aspetti sempre. Io non sono così, io da chi mi vuol bene mi aspetto, anche una me**a lessa, ma la pretendo. Simone lo sapeva, l'aveva capito. Ed è per questo che adesso sono qui, che ascolto il tuo cd, e guardo quel fiore, anche con la polvere profuma sempre ed è sempre bello. Lo guardo e ripenso al tuo viso e al mio dopo che ti ho lasciato andare. A quella sera e alla voce del capostazione. A quanto mi fai ridere, quando ti faccio gli occhi dolci e ti chiedo: che ne pensi di questo?! E gli trovi mille difetti, te ne andasse bene uno. E sono piu' bello io, ed è vecchio, è difettoso...poi sei serio e mi dici: sei caduta in basso. E ridi, ridi, di me, di te, e di noi. Quel noi che non sarà mai piu' noi. Perchè lo so che ripensi tanto quanto me, ma come puoi? Quanto siamo stati male? Quanto abbiamo sofferto? Ed è servito, perchè ora, ci basta uno sguardo per sapere che va tutto bene e un'occhiata per sapere che abbiamo bisogno di parlare. Sono drogata di te, se annaspo ho bisogno della tua voce, di quel numero di telefono che ancora ricordo a memoria e di Ulisso che faccio fatica a mettere via, dopo tutto, lì sta bene, ha imparato il pesarese, ed è stato operato. Ma ora è tutto a posto, dorme lì, davanti a me. "....quanto tempo e ancora rimbalzi tra i miei sensi...?" Una cosa mi pento di non aver fatto, ma non te la dirò mai...

BollicinaBlu « » 17:04

  • LE COSE CHE HO AMATO DI TE
Capita a te e capita a me
di ritornare a vivere
e di capire che quello che e' stato
e certe volte e' meglio
no non rimpiangere mai
non illuderti mai
certe cose non tornano piu'
e non pensarci di piu'
non pensarci anche se
anche se sono le cose che hai amato di piu'
e che restano li'
camminare a pieni nudi
a bordi delle strade
e quell'amare amare forte forte
fino a non mangiare piu'
e non dimentichi mai
non dimentichi mai
capita a te come capita a me
che poi d'improvviso passa
e di capire che a volte il destino
ha piu' fantasia di noi....

  • VOGLIO VIVERE IN UN ATTIMO

Cosa c'è dietro a quella faccia, be!
alza gli occhi
così mi sembri piccola ma cosa fai
vieni qui...
ti mancano le coccole
occhi blu
fai così perché non sai
che c'è un amore anche per te
e sarà grande tanto che
nello specchio ti consumerai
proprio tu
che mangi ancora le unghie tu
che non ricordi che giorno è
ma vivi dentro a un disco
che ti fa sognare
che ti fa star male

  • NON PARLI MAI
Non parli mai perché
se c'è un motivo dai prova a dirmelo
non chiuderti così!
Non parli mai perché
un po' ti invidio sai
in quel silenzio chissà che cosa c'è?
Non parli mai va bè!!
sarà che sei diversa o che stai troppo in te
dovresti uscire un po'
e scrivi mille parole in mille lettere e poi
ti addormenti pensando se spedirle o no
e ti spaventi dei sogni che non hai fatto mai
e poi ti svegli non è mattina senza un caffè
Non parli mai pero' mi affaccio nei tuoi occhi
c'è un universo in te e un sole solo tuo
Non parli mai e allora io ascolto il tuo silenzio
è come una canzone arriva chi la vuole
ho sbagliato a dirti che stai troppo in te
non uscire stai lì che hai tutto quello che vuoi
non parlare c'è chi può amarti anche così
scrivi e se ti và vorrei una lettera per me
con tutto quello che vuoi....
con tutto quello che sei....
con tutto quello che hai....
scrivi mille parole in mille lettere e poi
ti addormenti pensando se spedirle o no
e ti spaventi dei sogni che non hai fatto mai
e poi ti svegli non è mattina senza un caffè
Non parli mai e allora io ascolto il tuo silenzio
è come una canzone arriva chi la vuole



Oggi avevo voglia  di collage, tranne l'ultima sono tutti pezzettoni.
Oggi è il giorno che mi prende male, dopo tutto oggi è il 25 giugno. Classico.
In piu' chi vorrei che mi capisse, non lo fa.
Passerà pure questa, dopo tutto domani è un altro giorno, no?!?!

BollicinaBlu « » Martedì, 24 Giugno 2008 13:01

Mi sento così inutile, ti vedo stanco e io non posso fare nulla.
Penso, cerco di essere il piu' presente possibile, per farti dimenticare un po il lavoro.
Spero di riuscirci, di poter  essere un punto di riferimento, un'oasi nel deserto.
Chissà se lo percepisci quello che ho qui dentro, forse dai miei occhi.
Non sono brava con le parole, quando si tratta di me.
Faccio fatica, mille problemi, mille dubbi per decidere quale parolo è migliore dell'altra.
Per perdersi poi nelle cose piu' banali, piu' sciape dove di mio c'è solo la gran fatica della scelta.
Vorrei essere ovunque, per farti dimenticare di tutti, del mondo. Ma poi? Troppo assillante? Troppo appiccicosa? Non lo so, non so piu' nulla.
Faccio quel che sento, spero tu mi possa capire.
Ti voglio bene.



BollicinaBlu « » Sabato, 21 Giugno 2008 15:49

Non esiste.
Inutile cercarlo, inutile sperare, sono bugie di poeti ammaliati.
Di scrittori che hanno bisogno, come me, qualcosa su cui sognare.
E ci ricado, e ci ripenso.
Svegliati Susy, reagisci.
Non esiste, inutile cercarlo.
Noia, che si prende gioco di me, mi riempie la mente e il corpo.
Forse sono sbagliata, forse non sono come vorresti tu.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 18 Giugno 2008 00:09


Arriverà il giorno in cui le mie impressioni, ora sbagliate, saranno giuste.

BollicinaBlu « » Martedì, 17 Giugno 2008 13:37

Ho paura di affogare in un bicchiere d'acqua.

BollicinaBlu « » Lunedì, 16 Giugno 2008 11:21

Se dovessi esistere un'altra volta,
 vorrei essere una poesia su un foglio
di carta sbiadito e profumato nel tempo...
 tra i libri che parlano di pace o di solitudine,
guardata è amata soltanto da te.

BollicinaBlu « » Domenica, 15 Giugno 2008 23:29

chissà se mi pensi
seduta sul letto
e se tieni stretto
quel tuo vecchi orsacchiotto
e gli parli di me
e smorzi la luce
ma non trovi più pace
e ti domandi perché
chissà se mi cerchi
li sotto al cuscino
se mi hai trovato carino
se mi vuoi li vicino
se mi vuoi li con te
e fra le lenzuola
tu ti senti più sola
e ti domandi perché
ma chissà se è proprio vero
che tu stai pensando a me
o se cerchi qualcun altro col pensiero
ma chissà se nel tuo cuore
ci sta un posto anche per me
e se c'è tu non tenerlo più nascosto
più nascosto
ma chissà
se non ti addormenti
e mordi nervosa
le tue labbra fra i denti
se ripensi un po' a me
e piano pianetto
disfi tutto il tuo letto
e ti domandi perché
ma chissà se è proprio vero
che tu stai pensando a me
o se cerchi qualcun altro col pensiero
ma chissà se nel tuo cuore
ci sta un posto anche per me
e se c'è tu non tenerlo più nascosto
più nascosto
ma chissà se mi pensi
se non ti addormenti e quante pecore conti
una due o centoventi
e te la prendi con me
riaccendi la luce
ma ti senti felice
e ti domandi perché

BollicinaBlu « » 15:48


BollicinaBlu « » Sabato, 14 Giugno 2008 17:58

Oggi mi va di scrivere, eppure fino a sta mattina credevo di aver perso l'ispirazione. Prima sfogliavo un giornale di qualche anno fa e mi è capitato tra le mani un post-it. Diceva: "Se sei qui, significa che mi stai pensando e avevi voglia di stare con me." La scrittura è mia, la frase è la mia, ma a chi l'avevo scritta?! Il giornale è datato del 25 Marzo 2007. Bah. Non ricordo. Vabbè poco male, sicuro l'avevo lasciato a casa di qualcuna/o e poi è ritornato da me. I misteri della vita.
Sono indecisa se andare al cinema o meno. Non è da sabato sera vero? Già. Chiamo Chiara? Sento che fa?Non so se mi va. Uffa. Quanto sono rompi palle. Susy scollati da sta sedia e vai a farti un giro. E no. Non ho voglia. Credo sia la frase della settimana. Ho voglia domani, di andare dall'Ale. Speriamo il tempo regga. Ho voglia di andare a fare un giro con una mezza pippa come lei. Gli uomini? Gli uomini sono come le borse. Si già. Dovrei averli attaccati con un pezzo di filo al mio letto. Ahahaha. Lasciamo stare va, che poi qualcuno capisce male, qualcun'altro tirafuori la storia della classifica e qualcuno invece fa il finto tonto o finta tonta. E' bello ripensare agli anni che passo e vedere quante cose sono rimaste uguali e quante invece sono sempre le stesse.
Oggi è il giorno delle foto, mi faccio del male. Pensare che gli anni scorsi non vedevo l'ora che arrivasse questo periodo, per bivaccare e partire. Stare in mezzo alla gente, ridere, scherzare, avere problemi di cuore. Si perchè io partivo con la convinzione che quest'anno sarebbe stato meglio e invece finivo per perdermi sempre nei soliti discorsi. Peccato che ora non riusciamo nemmeno a guardarci negli occhi per piu' di dieci secondi, peccato che ora non riusciamo a essere noi stessi come in quelle 24 ore. Peccato. Io non so te ma ho una gran voglia di vederti, di stare a chiacchierare, di prenderci un gelato e passeggiare. Ecco cosa ti vorrei dire, torniamo piccoli, perchè questo mio sentirmi per forza grande mi sta facendo paura. Improvvisamente le priorità, i discorsi, i pensieri sono cambiati e io ho paura. Voglio essere una bambina, voglio ancora sperare in babbo natale e credere che mi veda. Voglio non diventare grande nel mio intimo. Non sarebbe bello, crescere professionalmente, avere un lavoro che ti piace, poi uscire, tornare a casa e fare il bambino. Ecco cosa voglio, voglio essere bambina quando si ride, quando si scherza, quando si parla. Già il fatto di stare con una persona mi fa paura, figurati gli altri discorsi. Ci son ragazze che farebbero carte false, per mettersi con uno, per avere il morosino. Io no. Io mi conosco, poi divento come ora, paranoica. Che si fissa se dormi di piu' o di me, se parli con me o con altri. Susy ca**o! Non ti riconosco piu'. Quella che parlava di libertà, di amicizia pur se si è in due dov'è? Hai sputato su tutto quello che hai predicato fino all'anno scorso. Ma cosa mi sta succedendo, cosa?Perchè con te sono un'altra? Una che non si sa divertire, che tiene sempre il muso, che ti dice: io vado a letto, pur di attirare la tua attenzione, e prenderti due baci e tre parole. Io non sono così, e non voglio esserlo. Reagisci Susy, ti stai comportando come la Fla. Reagisci, fai vedere che non sei imprigionata dalla noia, dalla routine, dalla paranoia. Ti prego fallo. Ora fatti una doccia, esci e respira. Respira altro da te. Respira aria pura. Ho bisogno di staccare, di trovarmi un lavoro, altrimenti impazzisco. Sabato 28 festeggio il mio compleanno, 20 anni e un cocomeroparty, di sottofondo. Sono scema lo so, ma ho bisogno di essere egocentrica. Quanto vorrei, che te fossi qui. Non mi interessa se non ci sarai quella sera, non importa. Vorrei sentirti e non immaginarti. Pensami. Così come mi hai pensato la sera del mio debutto. Tu là con il tuo amico a parlare e io a evitare di pensare: "Squilla cellulare, squilla!" Il mio braccio destro mi ha pure detto: "Guarda che con la telepatia non si va da nessuna parte oggi giorno eh!" Non so quanto a riso, poi si è allontanato pure lui. Spuff. Neutralizzato in menche non si dica. La vita non è un film, Susy.

BollicinaBlu « » 15:04

Ebbene sì, pretendo cose da te che non mi potrai dare mai. Forse è sempre la solita cosa, il solito problema mio. Quello di pretendere dalle persone. Certo, se stai con me, se sei mio amico, se decidi di portare avanti un lavoro significa che tu vuoi dare. Vuoi mettere tutto te stesso affinchè vada bene. Ma non è così. Non tutti sono come me. Non che io sia migliore, anzi, prendendo le cose troppo a cuore credo che prima o poi scoppierà. Però ca**o!Cosa ti cosa applicarti, metterti in moto. Oggi guardo l'orologio piu' del solito. Spero che ti svegli, che mi mandi un messaggio, insomma che ti fai sentire, e invece nulla. Da quando ho cominciato sono 3 volte che lo guardo, lo fisso e penso. Ieri sera mi sono fiondata a letto, e come tutte le sere ho immaginato come sarebbe se tu fossi qui. Non lo so, non ne ho idea. ca**o. Stiamo insieme, si. Ho appeso mille borse, ognuna con un suo ricordo, spiattellate lì, alla faccia di chi dice che son confusionaria. Porca miseria quanto mi manchi. Non c'è minuto, ora, secondo, cosa che faccio che ti penso. Martellante. E tu non sei qui. Hai deciso di andartene, di lasciarmi sola. Ma io, io farei carte false per rivederti, anche trenta secondi. Per vedere che mi succede, se piangerò, sorriderò se starò con lo sguardo fisso nei tuoi occhi, per catturare anche quell'ultimo raggio di felicità. Ho paura di incontrarti in un'altra persona, ho paura che un giorno tu arrivi e mi lasci così, con mille pensieri mille ricordi, mille frasi. Mi manchi, Dio se mi manchi. E intanto lui non arriva, chissà cosa farà. Cosa dirà, cosa penserà. Ti vorrei chiedere consiglio, vorrei chiamarti, telefonarti, sentirmi dire ancora una volta: "Scema che non sei altro, io sono qui." Esco. Corro, voglio andarmene da qui. Voglio evadere, fuggire. Io sono cresciuta e tu pure, io sono sempre la stessa, illusa fino a qualche ora fa che fossi cambiata, e invece no. Tu? Sei sempre tu? Sei sempre quello che ricordo? Non so cosa pensare, non lo so. Vorrei solo essere felice. Svegliarmi con la voglia di andare fuori e passeggiare, di non rimanere chiusa in questa casa che oramai sa troppo di me. Voglio un Amore che mi trascini via, che stia alle mie regole. Che sia facile. Insomma tutto quello che non ho, quello che non so attirare, che non riesco a trovare. Continuo a trovare cose difficili, complicate, e mi ritrovo con mille persone accanto che dicono di capirmi e invece non lo fanno. Mi ritrovo a dover combattere con me stessa, ancora. Con la mia infelicità, stupidità, ingoranza. Guardo dalla finestra quella pianta. E' sempre lei, tu la vedi meglio vero? Ti ricordi che c'abbiamo scritto? Beh, io si. Ricordo anche il giorno, l'ora, il tuo sguardo, il mio. Quella positività, gioia, non ce l'ho piu' e non la voglio piu' avere. Tu non ci sei, e io sprecherei solo tempo. Ho sistemato lo scatolone dei ricordi sai? C'erano due foto nostre. Non ci riesco a tirarle fuori. Non riesco a guardarle, come facevo prima. Quel sorriso, quelle parole, la tua voce, me la sogno di notte. Ti ricordi che t'ho detto quando mi hai stretto la mano 5 minuti prima? Mi devi aspettare, devi stare lì ad aspettarmi quel giorno. Io senza di te non ci riesco a combattare. Non sei riuscito a dirmi nulla, hai chiuso gli occhi, mi hai sorriso e te ne sei andato. Lasciandomi qui, da sola. Chissà se mai ritroverò i tuoi occhi, chissà se mai qualcuno ti vedrà nei miei.

BollicinaBlu « » 11:20

Cresci, impara a guardare oltre al tuo naso. Impara a prendere in considerazione gli altri. Non essere egoista, egocentrico. Al mondo non ci sei solo tu. Rifletti sul tuo passare da una ragazza all'altra in meno di un mese. Riffletti sulla tua non felicità, sul tuo pavoneggiarti. Impara, ti prego impara. Il tuo animo, la tua dolcezza, tu, impara a guardare anche negli altri quello che guardi in te. Non puntare troppo inalto, inutile. Non troverai mai la perfezione. Impara, ti prego, impara.

BollicinaBlu « » Venerdì, 13 Giugno 2008 16:22

Dopo aver passato una meravigliosa mattinata con papà a sistemare e a guardarci la tv, mi è venuta in mente una canzone del buon caro Fred. Non so chi mi abbia passato questa passione per la musica, come la chiamo io: gentile. Sta di fatto, che, come ho acceso sul pc lo spettacolo di grandi della musica, come il pezzetto che vi faccio gustare qui sotto, papà è arrivato e si messo a cantare con me. Era tanto che non succedeva, era tanto che volevo stare così.




BollicinaBlu « » Martedì, 10 Giugno 2008 10:26

Come pensi che io in due righe così ci metta tutto quel che sei....


BollicinaBlu « » Lunedì, 09 Giugno 2008 13:36

Forse non sono pronta per una cosa così. Forse quelle parole di mia madre oggi mi hanno fatto sentire, così, nulla. "Se fossi ignorante, ora non ti meriteresti niente" Già, come se una litigata con mio fratello pessasse tanto quanto quello che faccio. Ieri mi hai detto, che se voglio mi posso scegliere un nootbook, guardaci e poi mi dici, mi hai detto. E oggi è così, posso farne a meno. Evitare di farvi spendere soldi in piu' e andare a lavorare. Piu' volete mi avete detto che non mi darà il pane per andare avanti. Avete ragione. Meglio che mi trovo un lavoro, e che mi tolgo dalle palle alla svelta. Questo è quello che c'è. Chiusa quella porta voi rimanete fuori. E mi va bene così, con il mio mondo qui dentro, con un passo da tutto grazie a un filo. Insomma sto così e mi va bene. Mi dipiace, io sarò ignorante, ma avete cresciuto un figlio viziato e maleducato. Prova è il fatto che a 14 anni ancora non sa nemmeno comprarsi una caramella senza combinare casini.

BollicinaBlu « » Domenica, 08 Giugno 2008 01:31

Tu mi hai chiesto: "e poi perchè mi vuoi in Frack non l'ho mica capito!"
Beh, il Frack, fa tanto non so credo magia, eleganza. Non so nemmeno come spiegarlo. Quando penso al Frack ti posso dire che mi viene in mente un grande della muscia, Frank Sinatra. Non so per quale motivo, non credo di averlo mai visto vestito in quel modo, eppure mi sembrano la stessa cosa. Forse è l'assonanza del nome non so. Penso a un uomo con una rosa in mano. Che passeggia, che poi sia per me, poco importa. Posso guardarlo, magari su un ponte, con un lampione. Ecco cosa penso. Ecco che cosa immagino. Un mago che con solo un cilindro, un bastone e il papillon blu riesce a trasformare la mia tristezza in gioia. Dipingendo con il suo dito il sorriso mio, piu' bello.

BollicinaBlu « » Sabato, 07 Giugno 2008 18:04

Ecco, oggi sono stata bene, con te, la mia musica e i sogni.
Sei tutto, sei troppo, sei mille canzoni e mille immagini. Sei me.

Un omaggio a una cantante strepitoso....

È giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenziose
un ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo
dorme tutta la città

solo va un uomo in frack
ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardena nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon
un papillon di seta blu

s'avvicina lentamente con il cedere elegante
ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
e non si sa da dove vien
ne dove va
chi mai sarà
quell'uomo in frack

Buona notte
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va

È giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si è incantata sorpresa impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà

Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso e
nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro un fiore e un frack
galleggiando dolcemente lasciandosi cullare
se ne scende lentamente sotto i ponti
verso il mare verso il mare se ne va
chi mai sarà
chi mai sarà
quell'uomo in frack

Addio al mondo
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore che mai più
ritornerà





BollicinaBlu « » Martedì, 03 Giugno 2008 16:53

Che botta. Mi ha portato un cd, e mi ha detto: "Sentilo Susy, e dimmi che ne pensi!"
E scappa, come al solito, fugge. Oramai è diventata un'utopia, poterci fermare e chiacchierare.
Compone, scrive, suona, registra e poi me lo fa ascoltare e con il viso di chi vuole l'approvazione scappa.
Scompare, nel vuoto. Sembra ieri, quando ci bevevamo succo di futta nella panchina e parlavamo di tutto e di niente.
Gli occhi, rivolti al cielo a contare le stelle. Credo sia l'unico a non avere un cellulare, internet. Eppure vive così, bene.
Isolato, nel suo monte, nel suo lavoro, nelle sue canzoni. Scrive ed è impressionante come lo stare a guardare per ore, le mani scivolano su quel piano, scorrono così fluide. Impazzienti di trovare nuovi tasti, nuove melodie. Dice sempre che dalla sua finestra vede me. Quando torno, quando penso, quando piango. Dice che quando suona entra in contatto con l'infinito. Muoio ogni volta che mi porta una canzone nuova, gliela smonto pezzo per pezzo. E magari ridiamo, quando gli faccio le mosse, quando con un bicchiere di vino gli sorrido e gli dico che il succo sta tutto nei suoi occhi. Nel suo modo di fare, nel suo gesticolare con le labbra mentre pensa a lei. Che è sempre presente. Sul suo piano, una foto di loro due. Sorridenti, al mare. Chissà chi gliel'ha scattata quella foto, chissà che pensavano. La vita a volte è così sfuggevole. Svanisce come il vento. Lui è rimasto fedele, e continua a dire che non potrà mai amare un' altra donna. Così, suona e con gli occhi lo vedo. Cerca la sua approvazione. In quel sorriso e in quello sguardo che trafigge anche il cuore piu' gelato a questo mondo. Ora ascolto, c'è un analogia con una canzone di Allevi, ve la posto, e ascoltate, sognate, ridete. Immaginate. Chiudete gli occhi e scrivete quello che vi fa immagine questa grandissima canzone....



BollicinaBlu « » Lunedì, 02 Giugno 2008 13:05

E ora la noia. Il troppo da fare, l'avere il cervello impegnato, il sapere cosa fare pur essendo stanchi. Annaspare, correre, ridere, scherzare. Schizzare come mille biglie impazzite, eppure essere lì, con il sorriso, la voglia di fare. Io sono uguale a papà, con la sola differenza che quando sono con gli altri sono diversa, sono un'altra. Io che do il massimo per far andare tutto bene e essere sempre sorridente. Poi come oggi, crollo. Parlo , ci confrontiamo e piango. Lacrime di rabbia, di stanchezza. Rabbia perchè tutto è finito. Rabbia perchè questo clima non ci sarà piu' per un po'. Sta sera e l'ultima sera di questa festa. Estenuante, dove ho dato l'anima e il cuore. Il mio cervello era impegnato, per lei. Tutto è andato bene, per noi non professionisti è andato da Dio. Sta mattina, sono uscita di casa e ho incontrato lo sguardo di chi come me era vuoto. Spento. Senza piu' energia, nè sorrisi. Svenduti tutti ieri sera. E ora ho bisogno di qualche ora per rilassarmi. Per stare con me e ricaricarmi. Una buona doccia, candele, e musica ad doc. Aspetterò le sei e mezza. Te andrai al lavoro, il mio pensiero ti seguirà, i miei saranno impegnati in parrocchia e io starò qui. Con la voglia di piangere, e non perchè sono arrabbiata per qualcosa andato male, ma semplicemente perchè ho bisogno di scaricarmi. Di dimostrare a me, che posso cavarmela. Grazie nonno, tutto questo era per te.

BollicinaBlu « » 02:45

Finito tutto, in un ora è un quarto è finito tutto. Era partita non troppo bene, con i soliti problemi, ma tutto è andato liscio. Pochi vuoti, e tanto divertimento. Almeno io mi sono divertita. E ora sono qui, con la musica di Allevi nelle orecchie e la tristezza nel viso. Sempre così, le emozioni forti mi succhiano tutto e poi mi lasciano il vuoto. Svaniscono. La tensione distrugge i miei nervi e come quella si scioglie, si ricostruiscono, i nervi tornano quelli che erano. Sono rimasta così, con il viso a fissare il vuoto, aspettavo te, incrociare il tuo sguardo, eppure nulla. Ho scoperto un amico, un uomo che condivide con me la passione della buona musica, dei colori, dell'unire foto, filmati per regalare emozioni. E con il caricare l'ultimo pezzo sul camioncino, sembra svanire tutto. Il rapporto, il dialogo, quel sorriso che all'inizio mi ha tranquillizzato. La tua mano, lì, che quando ha visto i miei nervi scattare mi ha fermato, e si è preso il tutto. Ha trovato una soluzione, ho diviso i miei complimenti con te, e lo faccio volentieri. Occhi di ghiaccio, che mi sorrideva. Ho trovato l'amicizia tua, di una nuova persona, rimasta un mito per tanto tempo. Che pure lui si nasconde dietro a una barba e a un cappello, per evitare. Evadere. Tu evadi. Grazie per avermi insegnato, grazie per la pazienza e la fermezza. Poi lei, lui, mille visi, mille cose, e ancora sguardi, e voglia di fare, e di migliorare e di ridere, scherzare. Un'ora e un quarto in cui tutti eravamo un unico pensiero. Dov'è il Papero, mi hanno chiesto. Dai fallo venire a sedere qui tra noi che lo conosciamo! Un sorriso triste, ma con il tuo viso nella mente. So che mi pensi, so che ci sei. Anche se sei così lontano, so che è come se fossi qui. Aspetto, il treno. Il mio deve ancora passare.....

BollicinaBlu « » Domenica, 01 Giugno 2008 00:30

Che strana sensazione oggi, mi sentivo come onorata, con gli occhi dell'invidia addosso. Ero seduta in quel tavolo e la persona che contava piu' di tutte in quel momento ero proprio io. Si, la Susy. Quella che non contava nulla, la perdente. Forse piu' il posto era la presenza sua, affianco a me. Il fatto che ci stessi parlando, che mi chiamasse Susy, che stavamo parlando di ieri sera. Occhi di fuoco, come ho pronunciato quella frase: "Ieri sera, abbiamo parlato di risolvere così!" e c'era lei invidiosa. Che mi guardava e mi rideva con gli occhi. Vabbè. Tutto passa liscio, chiacchiere, parliamo di cose stupide, facciamo un paio di scherzi, e alla fine troviamo la soluzione giusta. Tutto a posto. M. si alza e ride. Che cacchio hai da ridere, che vuoi! Mi fa cenno: "Vieni a fumare una sigaretta?" Lo guardo sconvolta, ca**o io non fumo, possibile che tutte le volte me lo devi richiedere?! Vabbè esco, mi hai anche fo**uto il mio accendino che tengo per le emergenze candeline. Si perchè ad ogni compleanno, non si sa nè per come nè perchè ma nessuno non ha mai un accendino. Non lo so che avevo, tutti che come mi vedevano era la solita frase: "Dove vai così fi*a?" E credo di essere stata un po' troppo scollata non so. Sta di fatto che troppa gente a infilare le mani nella mia collana, ma che bella, l'hai fatta tu, come hai fatto. Ecc...insomma è carina un sacco. Intanto a ravanare là. Non capisco il motivo ma va bene. Simone è strano, si. Quando è solo mi saluta, si avvicina, un sorriso, una presa in giro, una battuta, poi come si materializza la fidanzata cambia tutto. A mala pena sta sera mi salutava, credevo avesse dei problemi seri nel dirmi anche solo: "Come stai?!" Vabbè. Non l'ho messo in difficoltà, mi sono limitata a un breve saluto. E'strano come in queste feste, se non hai un fidanzato a seguito risulti scomoda. E' strano come, ogni 30 secondi della mia giornata ti penso, mi manchi. Pagherei, per telefonarti e dirti:" Usciamo?" e magari entrare a casa tua e con la scusa piu' banale trascinarti sul divano e stare così. A chiacchierare. (Si così si chiama oggi, chiacchierare!) Forse non mi desideri piu' come una volta, non lo so. Mi sembra sempre che lo smielato, il romantico, stia andando a sfumare.  Se ti dico che vado a cena e esco con un ragazzo, allora si. Subito, telefonate, squilli. Altrimenti ti senti troppo sicuro, del mio bene per me.