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PensieriSpropositati

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Ho : Più di 20 e meno di 25
Vivo a : qui!DoveVuoiCheSto?
Segno zodiacale Granchio
Sto leggendo : Tuttalpiù muoio, la Jolanda Furiosa, Il grande boh!, etcc...
La mia canzone preferita è sono troppe
E il mio film Preferito è : Ama prega e mangia.

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Spropositamente penso

Amo & Odio

Amo » Amo i baffi di cioccolato sul viso, il sorriso, le partite a carte fino alle 2 di notte, il viso di Filippo quando mi dice: " io sono grande !", una canzone che parla di me, una serata al mare, la notte fredda dell'inverno, il profumo delle coperte appena lavate, il camino che scoppietta, leggere, i cappelli, il mio casino, il mare al mattino presto, far ridere le persone che voglio bene, i telefilm Friends-Will&Grace, cantare (senza che nessuno mi senta, possibilmente), vedere il viso di mia nonna quando la prendo in giro, sentire mia mamma e mio padre ridere, i miei occhi, immaginare chi guida quella cacchio di macchina che davanti a te fa i 20, farmi desiderare, un buon vino bevuto in compagnia, il profumo del caffè appena sveglia, mordicchiare il cucchiaino di plastica che esce dalle macchinette del caffè, andare in libreria cercare i libri con le figure e sentire il loro odore, trovare soluzioni diverse nella mia camera, i colori, dipingere con le dita, impastare qualcosa, giocare con un cucciolo, sedermi sull'erba e guardare il cielo, respirare l'aria di montagna, l'acqua gelida delle cascate (c'ho rimesso due dita del piede...), sentire il vento sul viso, i vicoli piccoli e stretti dii Urbino, il letto caldo, i miei barattoli pieni di colori, i disegni dei bimbi, preparare i bagagli, alzarsi alle 3 di notte e trovare tutti in cucina che come te non riescono a prendere sonno, il profumo del liquirizio di papà, le etichette dei vestiti, l'ombrello che dopo tanti anni non si rompe nel momento del bisogno, trovare parcheggio subito, i messaggi scritti su un foglio, le mani, la frase: "il caffè è pronto!", i sogni, le favole, la mia classe delle superiori, La locanda da Susy, le tisane, gli auguri il giorno del mio compleanno, i discorsi seri quando siamo tutti insieme, guardare neglio occhi qualcuno e capire al volo cosa vuole dire, viale trieste d'inverno, la neve, le candele, il quotidiano ancora da aprire, i 45 giri, te, le foto antiche, i colori accesi, lo smalto trasparente, l'odore della benzina, i poket coffee, la signora in giallo, le mostre, il treno, le stoffe,i concerti, il mio bracciale di perle, la telefonata che tanto aspettavi quando stai dormendo, un campo di girasoli, le girandole, il profumo della pioggia in una giornata estiva
Odio » I visi inca**ati, la telefonata al momento sbagliato, il silenzio al telefono, risiko, la paranoia, la non contentezza, la sveglia di domenica mattina, il mio cane che mi frega le ciabatte appena sveglia, non trovare nulla quando qualcuno ha sistemato il tuo casino, la borsa della spesa che davanti al portone si rompe, il carrello del supermercato che non va dritto, le persone che non rispettano la fila, i ca**ari, chi pretende di cambiare il tuo pensiero, il bigottismo, le penne senza il tappo, le matite appuntite, le mollette che cadono dal terrazzo, la puzza della sigaretta sui capelli, l'odore di sudore, i piedi freddi, l'ipocrisia, il non arrendersi davanti all'evidenza, il mio muso quando non riesco ad essere me stessa, dover pranzare con lo zio delle parolacce, il bonton sempre e ovunque, chi urla, chi non capisce che come me ce ne sono altre 2000 basta cercarle, le scatole vuore, le foto strappate, i quadri a terra, il parcheggio con le strisce gialle occupato dal primo pirla, chi non ha pazienza, chi non si sa adattare, chi crede di essere il padrone del mondo, l'orologio che si ferma, i regali riciclati, la luna nascosta, non trovare le chiavi di casa quando sei fuori che piove, chi non rispetta niente e nessuno, la bandiera bianca, il campanello che suona di domenica mattina presto, il negozio chiuso, trovare la macchina senza benzina, la doppia personalità o anche quadrupla o tripla

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Citazione

"Quando ti senti sola, guardati negli occhi e vedrai me in quelle gocce di cielo, non ti abbandono Tesoro, mi siedo lassù a proteggerti, che tu lo voglia o no." (ore 10:45 del 22/06/2000)

"the bourne ultimatum (scoprite chi è del pub che è identica alla protagonista femminile soprattutto dopo che si taglia i capelli e li tinge)"

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BollicinaBlu « » Venerdì, 29 Febbraio 2008 18:19

Mi risuona in mente quella frase che mamma mi diceva sempre: "Tu sei sempre stata così, fin da piccola, arrivavi a un punto che avevi bisogno di piangere...". Che sia vera? Oggi forse si, ho scarito un film, non si vede. Solo l'audio, potrei ascoltare solo le parole. Magari mi affitto un film, uno di quelli che ti distrugge l'esistenza, che ti fa sentire tanto male da piangere dalla prima battuta fino all'ultima. Potrei farlo, decisamente, oppure mi prendo i Passi dell'amore? La stanza di mio figlio? Non lo so, qualcosa che faccia piangere. Ho bisogno di piangere, oppure mi finisco di leggere il libro e continuo a sognare, come oggi. Arrivata ad una scena clou, Franci viene a rompermi, poi Cristina e di seguito gli altri. Di botto mi hanno riportato nella vita reale, stavo fantasticando. Poi Cri, mi guarda e con la faccia di chi sa che c'è qualcosa che non va, inizia a ridere, a fare la scema. Mi guarda con quella faccia da parrucchino e mi dice :"Su, You are my Big Woman!" E ride. Quant'è scema. Quanto bene le voglio? Credo troppo, non ho mai voluto così tanto bene a una ragazza che non conoscevo. Eppure con lei mi sento così. Amica, quando mi racconta, vuoi per colpa del vino, vuoi per il suo carattere, le cose che l'hanno segnata. Mi fa morire. Si siede e comincia a ridere, poi che vuoi fare, non posso mica essere impassibile. La stuzzico e via che inizia e non finisce piu'. L'invidia è una brutta cosa, oggi mi son sentita dire: "Mi hai deluso, è colpa tua Gran Donna del ca**o." Ora, colpa mia di cosa? Del tuo continuo malessere? della tua arroganza? del tuo non essere capace di socializzare? di dir ca**ate per attirare l'attenzione? Cos'è colpa mia? Ma ti vedi? La cosa che mi fa piu' male è lo sguardo. Io che non ho mai parlato, non ho mai detto niente, che ti ho dato l'anima e tutti gli appunti annessi, ora sarei una zo**ol. Solo perchè mi piace quello che studio. Pensavo di non dover piu' litigare come i bimbi dell'asilo, pensavo che all'università certe cose fossero passate. Eppure su 10 del nostro gruppo, solo tu sei così. Quelli dei primi banchi siamo rimasti noi, con le cretinaggini, la scemitaggine, insomma tutto quello che c'era fin dall'inizio, continua a rimanere. Io non so per quale motivo tu sia così arrabbiata, tanto da togliermi il saluto. Ma non osare mai piu' dire quello che hai detto oggi. Non capisco, per quale motivo, se tieni hai voti devi perforza essere zo**ol. Se per caso conosci tante gente vuol dire che l'hai data a tutti. Spiegamela sta cosa, perchè a me sembra tanto un ragionamento da bambini, però sai se io sono strana magari la normale sei tu. Cresci, e smettila di andare dove tira il vento piu' forte.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 27 Febbraio 2008 18:49

Consuma troppo, non pensavo fosse così.
Tutto avrei detto ma non così tanto.
La spia segna rosso.
Fai il pieno.



BollicinaBlu « » Martedì, 26 Febbraio 2008 12:33

Sono antimeteropatica, si dice così?! Faccio prima a dire che non vado con il tempo. Oggi esco, avevo bisogno di correre. Ore 6 e 30, prendo Cico, scarpette ultra distrutte e via. Corro. Piu' forte che posso, devo essere stanca, non devo avere piu' le forze. Piu' corro, piu' mi accorgo che le gambe non reggono. Mi fa male il ginocchio, e Cico mi guarda. Non capisce, penso sia la prima volta che lo trascino fuori alle sei e mezza del mattino, in piu' c'è la nebbia. A lui non piace la nebbia, ha paura. Mi guarda e io ci parlo. Gli racconto. Ma il suo muso rimane interrogativo, credo che volesse andare a dormire. Torno indietro, prima di arrivare in mezzo alla zona industriale, gli ultimi metri, il ginocchio mi cede. In tre secondi mi ritrovo aggrappata alla ringhiera con le lacrime agli occhi, non so se era il dolore o il nervoso, respiro, e Cico era lì, vicino a me. Il mio fornaio, mi vede, si ferma, e mi chiede se stavo bene. Annuisco, lui mi saluta scende e mi prende quella mitica pizzetta. Un regalo, e oggi non è nemmeno il mio compleanno. Richiude e se ne va. Con il braccio fuori dal finestrino che saluta. Sorrido, divido la mia pizzetta con Cico, dopo tutto aveva corso pure lui. Mi alzo, ma fa male. Torno a casa zoppicando. Mamma mi chiede dov'ero stata e le dico: " A correre!", credo che le si sia gelato il sangue. Mi faccio una doccia e poi mi metto a leggere. Le 11 mi son dimenticata che dovevo andare a tagliare i capelli, chiamo la Marzietta e vado. Ora son qui, con il capello nuovo, Cico che mi guarda come sta mattina e un ginocchio gonfio. Credo di essermi proprio fatta male. Non è mai stato così gonfio, sembra un termosifone che sta per esplodere. Vabbè, passerà, vado da Marco magari dopo quando torno a casa. Tanto si sa, devo tenere le gambe allenate che il ginocchio fa meno male. Lo sto tenendo. Scusami ginocchio, lo so che tu non centri nulla. Ma che ci vuoi fare? Sopporta, piano piano riuscirò a portarti rispetto, per adesso non mi puoi abbandonare. Abbiamo il mondo fuori da vedere.

BollicinaBlu « » Lunedì, 25 Febbraio 2008 23:49

Girando su TGCOM notizie...

"Una rosa per ogni rapina: arrestato

Genova, preso un "ladro gentiluomo"

"Bravi, mi avete preso, sono io quello che cercate". Con queste parole un "ladro gentiluomo" si è consegnato alla polizia che lo ha fermato mentre si accingeva a compiere un nuovo colpo nel centro di Genova. Agli agenti ha confessato il suo vezzo, lo stesso che ha permesso agli investigatori di identificarlo: alle donne rapinate regalava sempre una rosa rossa. "E' un modo per farmi perdonare" ha spiegato il 48enne, un genovese pluripregiudicato.

E' stata la polizia postale di Genova a fermare R.F., queste le iniziali del nome dell'uomo, ora rinchiuso nel carcere di Marassi. Il pregiudicato stava per mettere a segno un colpo nell'ufficio postale di piazza Tommaseo, nel centro del capoluogo ligure. In mano aveva due confezioni di cellophane contenenti ciascuna una rosa rossa, la stessa confezione depositata davanti ad una stupita cassiera, giovedì scorso, in un altro ufficio postale, in Corso Marconi, prima di puntarle contro la pistola giocattolo senza tappino rosso e farsi consegnare 700 euro. A tradirlo sono state le rose, oltre al fatto che era vestito nello stesso identico modo.

''Una rosa, una rapina'', ha spiegato l'uomo ai poliziotti, che avevano visionato le riprese del colpo precedente, confessando che l'obiettivo successivo, quella mattina, sarebbe stato un istituto di credito, nella speranza di racimolare un bottino più consistente. Ma perchè le rose? Gli hanno chiesto gli agenti. ''E' un modo per farmi perdonare'' ha risposto. Ora gli inquirenti stanno vagliando altre rapine per verificare eventuali altre responsabilità. Di certo, e lo ha ammesso, era lui il ladro gentiluomo che l'anno scorso aveva rapinato la banca interna dell'ospedale Gaslini lasciando sul banco un bouquet di fiori prima di fuggire con 32 mila euro."

//www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo402315.shtml


Non è meraviglioso tutto ciò?!?
E tu?
Hai rubato e non hai lasciato nulla, nemmeno la rosa...

BollicinaBlu « » Domenica, 24 Febbraio 2008 16:21

BollicinaBlu « » Sabato, 23 Febbraio 2008 19:12

Arrabbiata, un altro sinonimo non c'è?! No perchè questo non esprime bene il mio stato d'animo ora. Non chiederti perchè sono arrabbiata, troppo facile e stupido da indovinarci. Uno si sveglia bene, felice, ero convinta che ci fosse un animale nel mio letto sta notte, non ho dormito na sega. Mi son svegliata con la luce accesa, avevo paura. Stupida? No solo fobica. Quando sogni gli animali nel letto, solitamente mi sta per succedere qualcosa di negativo. Mah, non lo so e nn lo voglio sapere. Sta di fatto che ora mi gira il ca**o. Lasciatemi passare il vocabolo. Perchè sei così?! Ho letto un articolo su un giornale: "le ragazze tendono a trovarsi un fidanzato con lo stesso carattere del padre!" Ti pare?! E' una cosa giusta? No! Spiegami che ca**o di novità è. Uno come papà? Nella vita passata, devo aver ucciso qualcosa per meritarmi ciò. Analizzando il mio passato, effetivamente è così. A grandi linee, è così. Il giornale bastardo ha ragione. Una condanna. Ho deciso sto da sola. Zitella, almeno non dovrò litigare per cavolate. Però anche star sola, potrò arrabbiarmi e tenermi il muso, senza che nessuno mi chieda 80000 volte, il motivo dei miei comportamenti. Devo agganciare il sacco di sopra. Devo assolutamente. In questi casi, sfogarsi è l'unica cosa. Giustamente sto piangendo. Perchè è noto al mondo, che quando son nervosa poi piango. Piango per cosa? Non lo so. Forse per l'unica cosa che mi manca e che non potrò mai avere. Sono stanca credo. Dormo poco, questo si e mamma ha ragione. Deciso che durante la settimana devo dormire, altrimenti produco poco poi e sto poco attenta. E poi dovrei dire a zia che il geometra che lavora con lei lo conosco. Ed è quello che lei sempre ha giudicato: "..come la persona piu' sbagliata al mondo!" Non glielo dico, per fare cosa?! Ieri quando sono andata a far colazione in ufficio da lei, l'ho beccato. Suono, mi apre, lo guardo e rido. Mia zia mi saluta e poi tutto torna normale. Mi fa il caffè mentre io apro le brioches. Lui passa, mia zia me lo presenta e io faccio la gnorri, complicità. Per una volta devo spiegare poche cose. Poi se ne va. Non prende il caffè con noi. Mia zia, mi bisbiglia che è un bravo ragazzo, che lavora ed è simpaticissimo. Annuisco e la lascio fantasticare. Guardo l'orologio, è tardi! Raccatto borsa e cappotto, saluto tutti. Alvaro mi urla di dargli un bacio con la solita frase :"Dai un bacio a questo povero vecchio decrepito!" Gli soffio un bacio dal portone, e scappo. Corro. Arrivo alla macchina e mi accorgo di aver lasciato il libro. Torno indietro e mi vedo Lui che mi stava riportando il libro. Mi sorride e con la faccia di chi ha voglia di dirti un sacco di cose dice: "Grazie Su, se non era per te, mi avrebbero chiuso il portone!", ricambio il saluto e non dico niente, saluto con la mano e torno indietro. E' vero, quella frase che ho detto l'ha salvato, senza di me che avrebbe fatto? Avrebbe trovato un altro lavoro. Alvaro mi vuole bene, voleva me in quel posto. Marco è piu' di me. E' competente, simpatico e aveva bisogno. E poi parliamoci chiaro, non avrei proprio voglia di stare lì...verrò a scroccare qualche caffè...Mi è passato il nervoso, ma il tuo comportamente mi sta qui. Potevi avvisare, potevo fare un giro, prendere aria, e invece stupida come sono, mi son bloccata qui, con la convinzione che saresti tornato. E che come lasciavo il pc ero sicura che mi avresti cercato. Va a cagare

BollicinaBlu « » 12:44

Vanno
  vengono
  ogni tanto si fermano
  e quando si fermano
  sono nere come il corvo
  sembra che ti guardano con malocchio


  Certe volte sono bianche
  e corrono
  e prendono la forma dell'airone
  o della pecora
  o di qualche altra bestia
  ma questo lo vedono meglio i bambini
  che giocano a corrergli dietro per tanti metri


  Certe volte ti avvisano con un rumore
  prima di arrivare
  e la terra si trema
  e gli animali si stanno zitti
  certe volte ti avvisano con rumore


  Vengono
  vanno
  ritornano
  e magari si fermano tanti giorni
  che non vedi più il sole e le stelle
  e ti sembra di non conoscere più
  il posto dove stai


  Vanno
  vengono
  per una vera
  mille sono finte e si mettono lì
  tra noi e il cielo
  per lasciarci soltanto una voglia di pioggia

BollicinaBlu « » 00:58

A volte essere nemici facilita.
Piacersi è così inutile.
Un bacio dai bei modi grossolani
sfuggì come uno schiaffo senza mani.
Talmente presi ci si rese conto
d'essere un'allegoria soltanto quando
ci capitò di dire, indicando il soffitto col naso,
di dire "Noi due" e ci marmorizzammo.

BollicinaBlu « » Giovedì, 21 Febbraio 2008 19:04

In macchina oggi, passavano una canzone, sentita e risentita, ma ascoltata con orecchie diverse aquisisce un altro significato. Rifletto, guardo la strada, sogno ad occhi aperti. Sogno di noi, porca zozza. Quant'è vero quello che diceva nonno, quando mi guardava e mi diceva quelle parole che ancora mi risuonano dentro la zucca. Quanto pagherei per sentirmele dire ancora. Mi mancavi e ho preso quella cassetta, l'ho messa su e me la sono ascoltata. Così, senza guardare le immagini, sarei stata piu' male credo. Risentire le tue parole, la tua voce, quella frase, quanto mi manca. Perchè deve essere così? Perchè anche dopo 8 anni sto così? Mi rivengono gli occhi lucidi solo a pensarci. Mamma ieri sera mi ha stupito, mi ha guardato con gli occhi di chi ha capito, ma le viene difficile accettare. Ha capito come sto ora, quando torno a casa con il sorriso, quando mi sveglio la mattina e la prima cosa che faccio e catapultarmi nel termosifone, giusto per sentirmi dire:"Vestiti!", credo sia lo stesso tono di quando avevo 5 anni. Mi manca tutto di te, il tuo sbattere sulla ringhiera, i tuoi racconti, per caso venerdì ho pulito la tua bottigilia. Inizialmente l'avevo nascosta, non potevo vederla lì, poi me ne sono dimenticata ma è sempre rimasta lì. Dietro al quadro, spuntava solo il tappo. Guardo la data e penso a quel giorno. Rido, ma sei tu. Quasi ti odio. Voglio sapere che pensi, voglio sapere un tuo parere su tutto questo. E invece no, mi tocca sempre tirare ad indovinare. Mi manchi....mi mancate entrabi. E la cosa è buona, per lo meno per me. Quando se ne va è come quando te ne andavi tu, ero felice ma non vedevo l'ora di risentire quella voce, di prendere le mani e giocare. Uguale. Starei ad ascoltarvi le ore, solo a parlare.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 20 Febbraio 2008 19:10

Dicendo abbiamo tempo, ci giri intorno, stemperi e riempi, come dire centotre vasetti.
Di liquido con colore diluito, che certamente, è meno previdente di una conservazione che alimenti, tutti i tuoi seguenti spunti di appetito.
Sono fluidi a vedersi c'è un piacere, anche perché qualcosa si nota che manca, e se ci fosse è come non avesse nome.
Abbiamo tutto il tempo.
E poi il discorso prende una piega architettonica.
Nell'aria con le mani, si collega ai pianti rampicanti, all'euforia da giardino, ai pensili eccitanti.
All'ornamentale destino.
E tutto il tempo è vicino, a portata di mano, sul tavolino, sul ripiano,su quanto ti è più caro.
Ma se cominciassimo, che ne dici, se entrassimo nel vivo, oltre la porta orale saliamo a perpendicolo la scala
che nel muro si avvita.
L'umido della parete nella mano, s'asciuga sempre più
parete che d'acciughe sale su, nella rete in muratura.
Saliamoli i gradini con le punte, e pure sconoscendo se calziamo un'epoca, una storia, una leggenda in cui calati, risalendo siamo.
E l'anta si spalanca.
Dicendo abbiamo tempo tu intendevi dire il contrario, vedevi necessario che quanto vai inventando oggi, non te lo ritrovassi sempre vivido tra i piedi tale e quale, esatto nel reale, con i particolari talmente precisi, un domani da non credere
che i fatti siano intrisi, di te così profondamente, così com'è com'è vero avvengano, in assenza di qualsiasi sostanza.
Volevi invece dire,prendi il tempo con me, un po' interrogativa
mentre la mano offriva, abbiamo tutto il tempo, aroma di caffè.

BollicinaBlu « » 18:37

...quante espressioni del tuo viso non conosco, quante parole non conosco della tua lingua. Oggi pensavo a noi, e l'ho detto. Scritto. Guardavo loro che entravano e immaginavo quando avrei io varcato quella soglia. La paura, il terrore, l'angoscia, e la gioia. Chissà se ci sarai ancora tu, io lo spero. Chissà se avrò raggiunto il mio desiderio principale. Vediamo, la vita sa cosa darmi. Le chiedo solo di farla incontrare e camminare insieme alla tua. Come i binari che ogni volta seguo con gli occhi, con la speranza di incrociarti!

BollicinaBlu « » Lunedì, 18 Febbraio 2008 10:19

Oggi mi sono accorta quanto un attimo può essere importante, quanto una parola, un sorriso, un abbraccio, una parola dolce può cambiare la tua giornata. Parlavo con V. ieri sera prima di andare a nanna, ed era così. Qualche anno fa, chi l'avrebbe detto che adesso avremmo parlato così? Tu nel tuo monte sconosciuto, e io qua. Mi ricordo ancora la parima volta che ti incontrai. All'ospedale!! Oddio che ripenso ancora mi viene da ridere. E poi sbam, chiuso. Poi per non so quale motivo ritorni. Mi scrivi su msn e fai il solito pignolo e rompi balle, ma è diverso. Parliamo, scherziamo ed è così normale, giusto. Son contenta. Ho trovato un amico, scassa palle, ma è pur sempre un amico. E sappilo, che io sto con lei eh. Per sopportarti ci vuole fegato, coraggio e tanta pazienza!

BollicinaBlu « » Domenica, 17 Febbraio 2008 03:48

BollicinaBlu « » Sabato, 16 Febbraio 2008 15:39

Ho deciso devo prendermi un periodo di pausa da chi sembra aver scoperto il mondo a 20 anni...
e quale modo milgiore se non con un buon cd?!

BollicinaBlu « » Venerdì, 15 Febbraio 2008 19:37



BollicinaBlu « » Giovedì, 14 Febbraio 2008 21:35

Allora, ora spiegatemi una cosa...perchè io non mi ricordo mai di San Valentino?! Sta mattina all'università, quando ho visto Chiara, che mi ha illuminato con le sue perle di saggezza, come da prassi, non mi è nemmeno passato per la mente. Mi guarda, sorride, si avvicina, e dice: "Auguri amore mio!" La mia faccia credo abbia spiegato tutto, la guardo, e faccio finta di nulla. Non la conosco. Ci sediamo, lezione. Marco si gira, mi guarda: "Che giorno è oggi?!" e io: "Non lo so, aspetta che guardo". Non ho fatto in tempo ad aprire l'agenda che Chiara mi guarda inca**osa e mi dice:"E' il 14 Pirla!". Se quella donnina dice Pirla, vuol dire che ho detto qualcosa di sbagliato, ci penso, faccio mente locale. Impovvisamente un lampo di genio :"San Valentino!!!" Tutti che si girano, mi guardano e ridono. Ero la scema di turno che se n'è dimenticata. Vabbè continuo a prendere appunti, e intanto penso alla mia mattinata. Ora mi spiego tutti qei fiori sulla strada vicino al fioraio, ora mi spiego quel cartello davanti al campus, per San Valentino. Cappero! Guardo la borsa, il cellulare si illumina, messaggio! Paperotto mi cerca, sono felicissima. Lui che ieri sera mi ha fatto sentire la persona piu' importante al mondo, che non è fuggito. Poi però mi giunge un dubbio, se io voglio bene a lui, e lui ne vuole a me, dov'è il mio regalo?! Parliamoci chiaro, è una festa consumista, quindi il mio dov'è?! Vabbè, sta sera quando torno me lo trovo a casa! Mi convinco e continuo ad ascoltare. Pausa, piglio le mie cose e come una lucertola corro nella mia pachina felice, mi siedo, pranzo, tento di studiare inglese, ma poi quel maledetto libro, mi ruba l'attenzione. Continuo a leggere da dove avevo lasciato ieri, praticamente passo le mie tre ore pseudo studio a leggere. Le tre! E' tardi, corri. Saluto non mi ricordo chi, credo di non averlo nemmeno visto/a in viso, vabbè. Arrivo in aula, tutti seduti. La prof non c'è! Mi ricompongo e continuo a ca**eggiare, due risate, Giorgia che fa la stupida, Chiara che punta il quartodasinistra (Soprannominato così, dalla mia incapacità di ricordare i nomi!), e io che penso. Vago chissà dove. O meglio io so dove, credo di aver preso l'aereo, si. L'ho preso, sono atterrata, terra sconosciuta, poi Robi che mi ricorda inglese. Lo guardo scocciatissima e gli faccio capire che poteva fare quello che voleva che io avevo da fare. ca**ate! In verità non avevo voglia di ascoltare. V. comincia a parlare, una tipa che ho conosciuto 20 minuti prima, mi stava raccontando la sua vita. Un bel chissenefrega ce lo vogliamo mettere?! Faccio la gnorri, la lascio parlare e ogni tanto annuisco. Mi chiede: " Sta sera cosa fai?", colta di sorpresa :" Non so, cerdo studio inglese e andrò a dormire." Mi guarda come per se avessi detto una parolaccia. Mah, va a capire. Ora, so che ha un fidanzato, come si chiama e cosa faceva prima. Potrei disegnarlo. Va bene. Devo prendere una boccata d'aria, sorrido, mi volto, quel viso sempre inca**oso, sbrontolone, sempre qualcosa che non va, mi sta fissando. Che vuole?! Ora che ho fatto di male?Cosa mi dirà?Cosa non le andrà bene? Io odio questa gente che non è mai grata di avere la possibilità di essere andata in **lo al mondo. Sembra colpa mia, che ho amici, casa qui. Porca zozza, chi te l'ha fatto di venire qua?!Stattene a casa e non scassare il ca**o a chi vuole godersi questo momento. Mi fermo, sorrido e continuo a pensarti. Non ho mai lasciato i miei pensieri dal mio te. E ora son qui, che ogni 30 parole di inglese, c'è qualcosa che mi fa pensare a te.

BollicinaBlu « » 00:17

Non ci riesco, pensavo di aver corretto l'errore. Di aver capito. Ma temo di no. Non sono cambiata di una virgola. Mi bastano due parole, e un momento di solitudine che inizio a sbarellare. A farmi mille problemi, mille domande. E' la risposta è sempre quella. Perdo fiducia. Io non so se tu scherzi quando mi dici certe cose, non so se tu sei già convinto. Io no. Io ho paura. Io qui voglio rimanerci. Aveva ragione. Forse è troppo. Dovrei dirtelo a voce, ma tu non ci sei, e la mia stanchezza prende il sopravvento. Mi manchi e mi sento il fiato corto, sul collo. A domani.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 13 Febbraio 2008 23:37

Se solo fossi arrivata prima, avrei saputo, capito, e magari cambiato le cose.




BollicinaBlu « » Martedì, 12 Febbraio 2008 19:58

Mare mosso, meno di ieri ma sempre mosso. Sabbia fredda, uguale a ieri. Sorriso piu' di ieri, quegli occhi che non mi lasciano mai mentre parlo, racconto, scherzo. Tristezza che è arrivata a toccarmi il cuore, e piu' ci penso e piu' mi intristisco. Non c'è un motivo, non so perchè son triste. Mentre tornavo a casa in macchina, cantavo e mi interrogavo sul mio stato d'animo. Sono arrivata nel parcheggio di casa e non sono riuscita ad arrivare ad una conclusione. Io non so perchè son triste. E nemmeno lui oggi è riuscito a farmi ridere. E' grave, sono un caso da studiare.

BollicinaBlu « » Lunedì, 11 Febbraio 2008 01:40

I dadi...che numero vorreste?!

BollicinaBlu « » Sabato, 09 Febbraio 2008 19:47

Seduta su questa sedia, con gli occhi chiusi, mi passano davanti le ipotesi piu' strane del tuo silenzio. La tua voce, oramai la potrei riconoscere tra mille. Penso al tramonto.Ma non è romantico come dovrebbe essere, è triste, solitario. Quella voglia di conoscermi, di sapere, i mille dubbi, e le tue frasi, sembra quasi svanire. Il tuo corteggiarmi mi manca. Quel tramonto che prima guardavamo insieme, sulla terrazza di quella città, con il cielo colorato di rosso e arancio, le tue mani che mi stringevano e i nostri sguardi rivolti là. Avevamo tutto, l'infinito davanti noi e il finito in noi. Ora sembra che i ruoli si siano cambiati, noi l'infinito e il finito nel tramonto. Leggendo, ti chiederai se sto parlando di te. Si, sei te, il mio te. Quello che mi fa arrabbiare per le cose piu' stupide, quello che si impunta su una goccia di alcool, quello che non beve caffè e che mi stuzzica tutte le volte. Ogni volta che guardo l'orologio mi viene in mente la tua frase. Una tra le altre. Mi rintrona, mi si stampa un sorriso che cinque secondi dopo diventa malinconico. Spero solo di non deludere le tue aspettative...Una che non c'è.

BollicinaBlu « » Venerdì, 08 Febbraio 2008 19:51

Parlerei di te a chiunque...solo per il piacere di raccontarti...

BollicinaBlu « » 02:39

Non ero mai vivo fino al giorno che son stato benedetto da te.
Quando ti tengo la notte,so il perche son stato mandato qui (sulla terra).
Spengo il mondo e ti ascolto sospirare e ti canto la mia ninna nanna.
Adesso ti son vicino,quello cui puoi chiamare sempre, ora puoi solo avere paura delle ombre sul muro,ma io sarò qui a baciarti le lacrime che scenderanno sul tuo viso mentre piangi,e io ti canto la mia ninna nanna .
Dimmi come faccio a fermare gli anni che passano,ce per caso un segreto che qualcuno conosce?
Non riusciro mai a catturare tutte le memorie che inseguo insieme a te.
Non sarei mai pronto a lasciarti andare.
E quando il mondo ti sembrera freddo e le tue forze ti vengono sempre meno,ce una voce piccola piccola.
Il motivo per cui andare avanti, e quando un giorno non potro esserti vicino per baciarti le tue lacrime che scenderanno,canta tu questa ninna nanna.
Questa sara sempre la nostra ninna nanna.

BollicinaBlu « » Giovedì, 07 Febbraio 2008 14:26

Oggi è il compleanno di nonna...60 anni e non sentirli. Frase fatta, ma credo sia vero. La guardo, ci gioco, è mia nonna, è me. Io che piu' di una volta mi riconosco nei suoi discorsi, nei suoi atteggiamenti. E ne sono fiera. Sfogliavo l'album di foto e ho visto lei. Bella, sorridente, giovane con me in braccio. Avrò avuto si e no 3 mesi, e lei aveva appena 40 anni. Buffa la vita. Mi guarda e mi sorride. Un sorriso pieno di pensieri, chissà cosa le frullava in testa. I suoi racconti di quando ero piccola, di quando sono arrivata come un temporale d'estate. Mamma me lo dice sempre...sei stata il sole dopo un uragano. Il cattivo tempo ha turbato tutti, e puntualmente, torna a dare scossoni quando si apre l'album di foto che è nel mobile della tv. Era il mio punto di riferimento. Quante volte ho tentato di rubarlo, ma puntualmente nonna mi scopriva e si arrabbiava. Non voleva che le rompessi diceva: "Susanna! Lo sai che non devi arrampicarti sul mobile!" Io abbassavo lo sguardo con le foto tra le mani, scendevo dalla poltrona e andavo a nascondermi dietro il mobile. Ero innamorata di quella foto. Era come averli tutti inisieme nello stesso momento, poterli abbracciare e sentrili lì, vicino a me. Ripensandoci, nono ho un ricordo di nonno che mi sgrida, e nemmeno che gioca con me. E ora, quando lo vedo con in braccio Filippo, devo ammetterlo ne sono gelosa. L'età ha sicuramente, portato del buono anche in lui. Ora cerca di recuperare il tempo perso. Mi chiama, mi viene a trovare, mi manda messaggi assurdi, mi lascia regali. Vengo viziata da lui, quello che non ho avuto, ora arriva tutto in una volta, come a recuperare il tempo perso. Sorride quando gli chiedo un consiglio, quando gli chiedo che ne pensa dei miei lavori, di quello che faccio. Io so che stprcerete il naso, ma poi capirete. Dopo tutto siete la mia famiglia. Mi riguarderai con la stessa espressione, che avevi in foto anche quando ti accorgerei che non sono piu' la tua nipote perfetta?!

BollicinaBlu « » 02:48

Non ho sonno, i pensieri vagano nella mia piccola testolina.
Lottano, ognuno vuole avere la meglio sull'altro.
Tu, me, noi, i sogni, le speranze, e io che non so piu' che fare.
Vivo con il terrore che tutto possa finire in meno di trenta secondi, che una parola,
una frase detta male possa crinare quel mosaico che stiamo costruendo.
Perchè devo essere così?
Perchè per una ca**arola di volta non posso vedere il bicchiere mezzo pieno?!
Farmi prendere dalle mille pippe mantali, non mi ha mai portato a nulla, eppure ci ricado.
Non so che succederà,
 sicuramente dovrò dire : "Avevi ragione!",
ma per ora mi va bene così.
 Io non so, te, come fai a non raffreddarti davanti alle ore di attesa,
davanti ai cubetti di ghiaccio che ti circondano.
Che ci trovi in me?! Non so piu' nulla.
L'unica certezza è rimasto il mio te.
E ora mentre scrivo, la mia tazza di te, mi aspetta.
Mi coccola con il suo profumo e il suo tepore.
E non so piu' nulla, tutto diventa piu' facile, piu' piacevole se ho la miscela con me.

BollicinaBlu « » 01:41



Paperotto

BollicinaBlu « » 00:05

questa sera


BollicinaBlu « » Mercoledì, 06 Febbraio 2008 14:58

Oggi ho voglia di Francia.
Chi l'avrebbe mai detto, io che odiavo il francese a scuola, ora mi manca.
Sto delirando, mi son messa a francesizzare con il tutor, mentre aspettavo che mi convalidassero il voto, bello (la lingua, non il tutor. Oddio, per certi versi può anche esser bello il tutor, ma lasciamo perdere...). Resta il fatto che mi manca, parlare francese. Studiare quel paese tanto schizzinoso, quanto affascinante. Voglio tornare in quel paradiso, dove ho lasciato gli occhi....

BollicinaBlu « » Martedì, 05 Febbraio 2008 16:50

...ho perso la mia metà...


BollicinaBlu « » 11:28

...C’è una nuova luna stasera
Con un filo di musica cerco di offuscarla
Per filtrare la luce cattiva
Liberare la mente, da ogni forma perversa
Nei piccoli progressi della casa
Scaccerò le nostalgie
Eviterò le stupide allusioni tra le nostre gelosie...

BollicinaBlu « » Lunedì, 04 Febbraio 2008 11:06

Mery me l'aveva detto, marta pure. Stai attenta a quello che fai, a come ti comporti e a quello che dici. Ma oramai credo di conoscermi, e fino a quando non sbatto la testa contro il muro non mollo. La febbre, l'appuntamento di oggi, forse sono nervosa per quello. Sta mattina mi son svegliata così con il nervoso a mille, e il mio stomaco è d'accordo con me. Domenica faccio la festa a sorpresa a nonna, meglio che mi concentro sull'organizzazione. Dire che vorrei che fossi qui anche te, credo sia stupido, anzi no. Dovrei spiegare troppe cose, solo dire senza sentire nessuna risposta, nessun commento, so già tutto, perfettamente. Vedo loro due e mi sembra di vedere noi. Noi, che parola. L'ho sempre odiata, allontanata, dimenticata, usata solo per gli amici. Ascolto la radio e in questo momento c'è una canzone che mi piace troppo, Marco dice:" Beh...direi che è giunto il momento della canzone per la nostra Susy!" Il mio viso si colora di un sorriso, che sa di te. Marco lo speaker di Radio Veronica, mi conosce e sa benissimo che con quella canzone mi allieta il lunedi mattina. "...mattini cantati da invisibili animali a cui vorrei rubare le ali. Volare a cercare se esiste un'altra dimensione, un mondo che non parli sempre di te..."
Buon giorno a tutti e buona settimana...

BollicinaBlu « » Domenica, 03 Febbraio 2008 19:09

La frase della giornata è : Tu sei pericolosa!!



BollicinaBlu « » Venerdì, 01 Febbraio 2008 12:04

Come ho fatto ad entrare in quella chiesa, a stare alla cerimonia, e a stringerti, io non lo so. Qualcuno ha messo mano, sicuramente. Mi ha spinto dentro. Come ho visto tuo fratello che mi ha abbracciato e con il suo sorriso avrei mollato tutto, presa la macchina e tornata a casa. Ho visto Baghi, che mi ha sorriso, e son andata a sedermi. Ti ho visto, ti ho sorriso e mi son sentita meglio. E' passata così, tra parole, sguardi, e abbracci. Senza che nessuno dicesse nulla. Il tuo abbraccio, il tuo sorriso, le tue parole, sono ogni volta una forza per me. Un insegnamento, una persona da portare ad esempio. Grazie.

BollicinaBlu « » 00:43

tienimi con te
dentro questa vita
chiudi ogni via d'uscita
per restarmi più vicina
e tienimi con te
quand'è presto la mattina
mentre il cuore sta in sordina
dietro a una ferita
quanti raggi ha il sole
per dar luce ovunque
quando e come vuole
e noi siamo due qualunque

quante stelle ha il cielo
file di miliardi
su ogni parallelo
e noi le vediamo troppo tardi

tienimi con te
in un pomeriggio
quando piove giù un litigio
ed un giorno sembra eterno
e tienimi con te
se è già quasi sera e inverno
tra le righe di un quaderno
e un inchiostro grigio

quante rive ha il fiume
senza mai legami
fugge tra le schiume
e noi presi in mezzo ai rami

quanti anni ha il mondo
che ne ha visti tanti
lenti sullo sfondo
e noi siamo solo istanti
almeno per un secondo
un po' meno distanti

fino alla fine
fino ci che si può
e fino al confine
fino all'ultimo
fino alla fine del tempo
fino a che ce n'è ancora un po'
e fino alla fine di tutto
fino allora tu

tienimi con te
sotto il buio aperto
della notte di un deserto
tra le dune del tuo petto
e tienimi con te
così al tuo sonno stretto
niente è triste più di un letto
vuoto e già sofferto

quante foglie ha il vento
nei viali soli
quando ha il sopravvento
su noi persi in altri voli

quante onde ha il mare
come belve in gabbia
sempre lì a scappare
e noi siamo solo sabbia
e che pena poter bagnare
appena le labbra

fino alla fine
fino a che si può
e fino al confine
fino all'ultimo
fino alla fine del tempo
fino a che ce n'è ancora un po'
e fino alla fine di tutto
fino allora tu
tienimi con te

...la musica che va...mentre penso al te che mi attende a casa....