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Nero
IO (UtèñtE)
Son vecchio un tot di 30
vivo su un'isola e se potessi scegliermi il segno zodiacale sarei un dragone
laureato in Ingegneria Informatica, per hobby coltivo un "qualcerto" sito web

CIO' CHE AMO
Me stesso, la mia famiglia, i veri amici, la mia isola, la mia nazione, il mio mondo, l'universo... la scienza e il peccato! Altro? Beh... imparare, ridere, lottare, amare...

CIO' CHE ODIO
Chi vive per i soldi, i pregiudizi, la pseudo-cultura di massa, la gente priva di umorismo, la gente priva di impeto...
ah, dimenticavo... odio te che leggi qui :-D

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CANZONI
Morsello con i suoi testi densi di emozioni, ddt e 270bis con i testi taglienti e la musica accattivante, Colella con le sue atmosfere da brivido, Mancinelli con le sue lezioni di storia e gli ianva per l'arte nel raccontarla, Marconi con i suoi canti epici, ZPM e Amici del Vento con la loro passione e ironia, Intolleranza con il loro fuoco, Antica Tradizione con i loro pesaggi antichi, gli janus così iperborei...
Non possono mancare le canzoni del ventennio tra le quali preferisco Battaglioni M (da cui la frase nel titolo del blog, che porto ovunque in firma) e l'inno dei giovani fascisti.
Non manco di ascoltare posizioni diverse quando ne vale la pena... de Andrè, Guccini e Modena City Ramblers.

Infine amo il rock (in particolare Vasco, Timoria e i primissimi litfiba), il metal (in particolare SimphonyX, Dream Theater, Iron Maiden, Metallica) e qualcos'altro...

LIBRI
Leggo molto sul web... dalla letteratura tecnica (informatica, matematica, etc) alla filosofia, attualità, storia e saggistica varia... preferisco leggere pezzi da tante fonti, che interi libri di pochi autori.
I libri preferiti letti in passato: l'Anticristo, Siddharta, il Principe e vari libri di epica e mitologia greca e norrena.

FILM
Troppi... mi sto drogando di film :-)
Preferiti, i classici per ogni informatico... takedown (la storia di kevin mitnick) e Matrix (solo il primo ne vale davvero).


SITI CHE CONSIGLIO
Compendio d'informazione

CITAZIONI
Quelli che s’innamorano di pratica, sanza scienza, son come ‘l nocchiere, ch’entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. (Leonardo da Vinci)

Vivi come se dovessi morire subito. Pensa come se non dovessi morire mai. (Giorgio Almirante)

Fino a che continuerai a sentire le stelle ancora come cosa "al di sopra di te", ti mancherà lo sguardo dell'uomo che possiede la conoscenza. (Nietzsche)

Ciò che si fa per amore lo si fa sempre al di là del bene e del male. (Nietzsche)

Debbe un uomo prudente intrare sempre per vie battute da grandi, e quelli che sono stati eccellentissimi imitare, acciò che, se la sua virtù non vi arriva, almeno ne renda qualche odore. (Niccolò Machiavelli)

Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. (Nietzsche)

VISITE
Con te sono 046800 gli sventurati qui capitati.

Mi piace quando vedo che il signore è il primo all'assalto
a cavallo, armato, senza tema,
che ai suoi infonde ardire così, con gagliardo valore;
e poi ch'è ingaggiata la mischia ciascuno deve essere
pronto e volenteroso a seguirlo
chè niuno è avuto in pregio se non ha molti colpi preso e dato.
(Bertran de Born)
Sabato, 29 Luglio 2006

 Bisogna odiare il male per amare il bene!

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Venerdì, 28 Luglio 2006

I nazisti fucilavano 10 uomini adulti per ogni soldato tedesco ucciso dai partigiani, secondo leggi di guerra adottate anche da altre nazioni all'epoca (gli inglesi ne fucilavano 15 per ogni soldato e i francesi 20).

Noto in Italia è l'episodio delle "fosse ardeatine", nel quale Priebke fece fucilare 43 uomini anzichè i 40 uomini corrispondenti ai 4 soldati. Per quei 3 uomini in più, Priebke è ancora in carcere. Intanto vediamo pluriomicidi liberi di circolare e commettere altri reati, vediamo brigatisti condannati per omicidio e graziati dal presidente della repubblica... invece Priebke che ormai non può nuocere più a nessuno sconta un reato di 60 anni fa per ragioni puramente politiche.

Lasciamo perdere l'episodio Priebke e torniamo ai 10 uomini adulti per ogni soldato fucilati dai nazisti... spero seguiate i giornali per vedere che in Libano son morti 600 civili (tra cui donne e bambini) per vendicare 6 soldati ebrei uccisi. Un rapporto di 1 a 100, senza eccezioni per i bambini... non c'è male.

E' il momento di aprire gli occhi e bruciare i libri di storia deviati: un popolo capace di simili atti ha il crimine nel sangue. Spero vogliate convincervi ora che le guerre mondiali son state scatenate dagli interessi economici degli ebrei che non hanno pietà per la vita umana quando ci son di mezzo i loro interessi. E magari qualcuno inizierà a dire che l'olocausto (sempre che sia esistito realmente) fu una giusta punizione... io non lo dico, ma qualcuno ormai lo sta pensando.

600 libanesi morti, bambini compresi, per vendicare 6 soldati ebrei... è solo l'ennesimo atto di una storia infinita. Son decenni che al giornale leggiamo notizie simili e i nostri governi non intervengono ne' con i militari, ne' con l'embargo. E il popolo dopo 3 giorni dimentica perchè i giornali mandando in onda i gossip delle veline e la leggenda del nazista cattivo. E' ora di dire basta e gridare SIEG HEIL!

E a quel paese la legge mancino, grazie alla quale qualche giudice deviato può condannare questo scritto per razzismo. Il razzista è chi se ne frega del bimbo libanese morto sotto le bombe... come se tutti gli arabi meritassero di morire solo perchè alcuni di loro son bombaroli. Il razzista è Berlusconi che pensa ciò e l'ha detto esplicitamente ai giornali. Il razzista è chi la pensa come lui. Ma il razzista è anche chi non ha fretta di intervenire, come Prodi che rifinanzia l'occupazione dei pozzi di petrolio ma non si preoccupa di mandare militari a proteggere il libano o di promuovere un pacifico embargo a israele.

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Sabato, 15 Luglio 2006

Riuscirò finalmente a concludere questa lunga odissea? I mangiatori di loto, la maga Circe, i ciclopi, le sirene... ma da un po' tira il vento giusto. La nave va veloce, e col cielo chiaro gli ostacoli si avvistano da lontano. Forse Itaca è vicina... e chissà se Penelope sta ancora tessendo la tela. In ogni caso con un po' di patria calma si potrà rifare tutto... spero solo che il viaggio proceda così sino a destinazione.

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Giovedì, 13 Luglio 2006

Symbolum '77

Tu sei la mia vita altro io non ho
Tu sei la mia strada la mia verita'
nella Tua parola io camminero'
finche' avro' respiro fino a quando Tu vorrai:
non avro' paura sai se Tu sei con me,
io Ti prego, resta con me.

Credo in Te Signore, nato da Maria
Figlio eterno e santo uomo come noi
morto per amore, vivo in mezzo a noi
una cosa sola con il Padre e con i Tuoi
fino a quando, io lo so, Tu ritornerai
per aprirci il Regno di Dio.

Tu sei la mia forza altro io non ho
Tu sei la mia pace, la mia liberta',
niente nella vita ci separera',
so che la Tua mano forte non ci lascera'
so che da ogni male Tu mi libererai
e nel Tuo perdono vivro'.

Padre della vita noi crediamo inTe
Figlio Salvatore noi speriamo in Te
Spirito d'Amore vieni in mezzo a noi;
Tu che da mille strade ci raduni in unita',
e per mille strade poi dove Tu vorrai
noi saremo il seme di Dio.

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Mercoledì, 05 Luglio 2006

Alcune considerazioni sulla moneta

La moneta è un bene collettivo, perché creato dalla convenzione sociale, ma di proprietà privata individuale, perché attribuita, a titolo originario, al portatore del simbolo, in virtù dell'induzione giuridica.
La tesi che pretende di giustificare il valore della moneta sulla base della riserva è clamorosamente errata perché fondata su una concezione materialistica del valore. Il valore non è mai una proprietà della materia, ma una dimensione del tempo perché consiste sempre in una "previsione". Io dico che la penna ha valore perché prevedo di scrivere, così la moneta ha valore perché prevedo di comprare.
Chi crea il valore della moneta non è chi la emette, ma chi l'accetta. Come nell'induzione fisica nasce l'energia elettrica con la rotazione degli elementi della dinamo, così nell'induzione giuridica, nasce il valore della moneta all'atto della emissione, cioè quando inizia la fase dinamica della sua circolazione fra i membri della collettività che, accettandola convenzionalmente ne creano il valore.
Quando la moneta era d'oro, il portatore ne era il proprietario, con la moneta nominale, ne è diventato inconsapevolmente il debitore. Infatti tutta la moneta nominale viene emessa "prestandola". Dunque tutto il denaro in circolazione è gravato di debito verso le banche centrali. Sicché, se taluno volesse pagare con denaro un debito di denaro, è come se pretendesse di pagare un debito con un altro debito. NON LO PUÒ FARE. A lungo andare è costretto a pagare con i propri beni e col prodotto del suo lavoro.

Prof. Giacinto Auriti

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