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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Lunedý, 30 Settembre 2013
Te lo scrivo sulla pelle e piango
per ogni goccia di vino che perdi.
Te lo scrivo e rido,
te lo scrivo e piango,
vittima di un onnipotenza profana.
Sei un sacrilegio, un abominio,
sei quella coppa dalla quale bevo Dio.
Con le dita trafiggo il tuo cuore,
con la bocca divoro ciò che ne resta.

Te lo scrivo sotto pelle,
di me non ti resta che tutto.

Scritto da <$Miriana> alle 16:10
Grazie per i Link - commenti

Mercoledý, 25 Settembre 2013
"L'amore è troppo grande per una come me che aspira ad essere anche solo una tua bugia.
Non credo di essere quella giusta per te, neppure quella sbagliata a dire il vero. Sono quella che resta nel mezzo, che non ha mai il coraggio di dichiararsi né di mandarti a fan**lo se ti vede in giro con un'altra. So che succederà, so che prima o poi vedrò il tuo braccio a sorreggere una bionda, ti vedrò in compagnia, felice, anche senza di me. A volte è come se tu non fossi a conoscenza della mia esistenza, come se fossi stata solo una fugace nevicata in piena estate. L'hai già dimenticata, e ti fiondi nei cocktail ghiacciati e nel mare selvaggio. Mi accontenterei comunque di essere anche la seconda, la terza, la quarta. Potrei essere anche quella che non riusciresti mai ad amare nè ad odiare. Potrei essere una spalla amica, una sorella innocente, una madre premurosa. Vorrei essere la tua donna, ma per adesso e forse per il resto del tempo che mi e ci rimane, mi accontento di essere il vuoto che hai nello sguardo, l'incapacità di decidere per un si o per un no, il sesso che non facciamo."

Scritto da <$Miriana> alle 17:07
Grazie per i Link - commenti

Lunedý, 23 Settembre 2013
E fa sii che la mia lettera per te
diventi oro.
E che non diventi per te come loro.
Che per ogni parola vomitata
dalla mia penna ci sia un tuo sorriso,
e per ogni frase che ti dico invece sottovoce
ci sia una promessa.
Come cartastraccia il mio cuore prima di te,
sgretolato da un acido chiamato rabbia.
Come un bel prato soffocato di fiori la mia vita Con te,
mi hai fatta fiorire, e tu mi sei fiorito dentro.

Scritto da <$Miriana> alle 16:33
Grazie per i Link - commenti

Sabato, 21 Settembre 2013
Non riesco a scrivere più come una volta, prima era facile perchè ero piena di rabbia, di orgoglio, di inutile insofferenza. Le parole cadevano fitte fitte come la neve in pieno inverno, non servivano spinte ai margini di un precipizio, nè camomille in piena notte. Non mi serviva la pace se quello a cui aspiravo era la guerra. Giocavo con me stessa, e di me stessa ridevo. Allo specchio un' estranea, poi una grande poesia. Le lettere venivano fuori come lunghi copioni mai recitati. Sapevo tutto a memoria, e la memoria mentiva, nascondeva le cose belle che avrei potuto conquistare. Adesso sono sazia, adesso quelle stesse parole di odio mi hanno ricucita come l'ago di un dottore, la spilla pungente di una balia. Ne ho versate di parole per poi non averne più, le ho cercate sul fondo di una barca, poi in quello di un bicchiere, le ho raschiate dalla mia gola, e sono uscite sotto forma di dita che schiacciano dei tasti bianchi La penna con il suo inchiostro ancora tace e dorme. Per quel foglio bianco è ancora troppo presto.
Non riesco a scrivere, eppure sono qui ancora a farlo.

Prodezze.
Destino.
Immancabile necessità.

Scritto da <$Miriana> alle 16:21
Grazie per i Link - commenti

Venerdý, 20 Settembre 2013
Arriverai a non avere un nome, gli animali selvaggi non ce l'hanno, tu non meriti di averne uno, e seppur dovessi averlo mentirai presentandoti con un altro. Sarai bravo ad inventarti un'altra vita, sarai sicuramente per i tuoi amici e per la tua famiglia il bravo ragazzo, quello che uno schiaffo ad una donna neanche per scherzo l'ha dato. Avrai la faccia cattiva quando penserai di rubare un'altra vita, gli occhi di fuoco, le spalle piegate e le ciglia aggrottate dall'eccitazione che ti scuote l'anima un attimo prima di prendermi alle spalle. Ti sentirai un Dio quando stramazzerò al suolo, e vedrai il sangue sgorgarmi dalle carni come il vino rosso da tavola che bevi solo di domenica. Ne prendi un solo bicchiere, vuoi restare sobrio dici a tua madre. La sobrietà non te la porti dentro, la perdi per strada tra un passo e un altro, tra una partita di carte e una slot machine. Sei un assassino e solo questo puoi essere, sei invisibile da sempre e continuerai ad esserlo anche quando sarai prigioniero in casa tua. La televisione parlerà di te, e tu sarai diviso tra l'eccitazione di un divo d'america e la paura di un topo di fogna. Il gatto si avvicinerà alla tua tana, un poliziotto farà di te e della tua vita un solo boccone. Finirai in galera forse. Ci starai talmente poco che per te sarà un vacanza. Continuerai ad essere uno straccio anche quando uscirai. Non credere che sarai migliore solo perchè ne sei uscito vivo, quelli come te muoiono dalla prima volta che impugnano un arma, e non vanno in cielo, restano sotto terra, dove marcisco io.. e anche tu.
[A tutte le donne uccise brutalmente senza un ragione da un uomo omicida.]

Scritto da <$Miriana> alle 16:11
Grazie per i Link - commenti

Mercoledý, 18 Settembre 2013 Le seconde volte sono migliori.
Per la seconda volta o centesima ho fatto i conti con me stessa, ho pianto, ho riso, ho gridato così forte da fare male anche a me stessa, ho calcato la mano, ho premuto sull'acceleratore, mi sono schiantata, mi sono rialzata, ne sono uscita mezza morta, a volte illesa. La seconda volta di ogni cosa della mia vita è stata doppiamente bella, nuova.

Scritto da <$Miriana> alle 16:01
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Venerdý, 13 Settembre 2013
Vorrei essere letto e piumino,
e lenzuolo di seta.
Vorrei essere il tuo centrotavola,
la tua vivanda fresca,
e orsacchiotto da accarezzare,
e balconate sulle quali addormentarti al sole
e tappi, bottiglie e spumanti per ogni tuo traguardo,
E fiori nel vaso del salone principale,
ed essere ogni cosa bella che riesco a dire,
e nel mentre anche quelle belle che dici tu.
Vorrei essere il tuo cuscino, il tuo davanzale,
moneta con cui comprare il mare.
Vorrei essere il mondo
per poi potertelo donare.
Sarei un portone sicuro,
tu chiamala casa
questa mia poesia d'amore.

Scritto da <$Miriana> alle 15:24
Grazie per i Link - commenti

Domenica, 08 Settembre 2013                                                                                             101612 Accessi
                                                                                8 anni di vita-
                                                                                              Grazie.

Scritto da <$Miriana> alle 15:59
Grazie per i Link - commenti

Mi chiedo come ho fatto ad entrare tutto solo, a trovare la mia classe, avere il coraggio di scegliere un banco, di farmi degli amici. Mi chiedo come ho fatto ad alzare la mano quando avevo la risposta pronta, e a come invece ho fatto a nascondermi quando il giorno prima avevo preferito i videogiochi al libro di storia. Mi chiedo come ho fatto a crescere, a scontrarmi con la vita, a perdere tante volte, e qualche volta vincere, ad andarmene in città con una risata beffarda, a trascurare i problemi, a dare il primo bacio. Mi chiedo come ho fatto a scegliere quale film vedere al primo appuntamento, a cosa mangiare, mi chiedo con quale faccia sono ritornato a casa di sera, in gran ritardo, e mi sono fatto scappare le chiavi di casa facendo un gran frastuono. Mi chiedo quanta forza ho avuto quando ho pianto per la prima volta, quando mi hanno rubato la merenda, e poi... la ragazza. Mi chiedo quanta fatica costi crescere, e quanta dovrò mettercene ancora, anche adesso, anche domani, il mio primo giorno di lavoro. Anche poi.. la prima pensione. I primi pomeriggi vuoti.

Finalmente il giorno è chiaro
eppure infermo.
20lines.

Scritto da <$Miriana> alle 15:53
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