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Dentroadunsognomalconcio

Lunedý, 28 Aprile 2008, 18:52


 

Angelo splendente,
Credevo
Tu fossi il mio salvatore
Nei momenti di bisogno.
Accecata dalla buona fede,
non sentivo
Tutti i mormorii,
I segnali così chiari.

Vedo gli angeli,
Li condurrò alla tua porta.
Non c’è via di fuga ora,
Nessuna pietà , non più,
Nessun rimorso, poiché mi ricordo ancora
Il sorriso (che avevi) quando mi hai buttato via.

Rit.
Mi hai preso il cuore,
Mi hai ingannato sin dall’inizio,
Mi hai fatto intravedere dei sogni,
Ho sperato diventassero realtà
Non hai mantenuto la promessa
E ho capito
Che era tutta una menzogna.

Angelo splendente,
Non riuscivo a vedere
Le tue intenzioni oscure
I tuoi sentimenti per me.
Angelo caduto,
Dimmi, perché?
Qual è il motivo,
Il tuo cruccio?

Vedo gli angeli,
Li condurrò alla tua porta.
Non c’è via di fuga, ora
Nessuna pietà, non più
Nessun rimorso, perché ricordo ancora
Il sorriso (che avevi) quando mi hai buttato via.

Rit.
Mi hai preso il cuore,
Mi hai ingannato sin dall’inizio,
Mi hai fatto intravedere dei sogni,
Ho sperato diventassero realtà
Non hai mantenuto la promessa
E ho capito
Che era tutta una menzogna.
Sarebbe potuto essere per sempre
Adesso abbiamo toccato il fondo.

Questo mondo può averti respinto,
Non ti spiega il perché.
Avresti potuto scegliere
Un sentiero diverso nella vita.

Il sorriso che avevi quando mi hai buttato via.
TESTO TRADOTTO ANGELS WITHIN TEMPTATION.

By miriana

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Venerdý, 25 Aprile 2008, 21:24

Si sentiva consumata da un grande vuoto un abisso oscuro e silenzioso
terrificante come il palazzo che la circondava
ma da qualche parte in quella fredda oscurità lei colse un lampo di luce
si ricordò di un tempo di una bambina precoce con un cuore ardente
un'anima infiammata dalla passione e un sorriso che trasformava l'inverno in primavera
ma la luce se ne era andata
la fiamma si era spenta il suo passato le era stato rubato dai soldati del palazzo
avrebbe continuato a cercare
con la speranza di riaccendere quel fuoco
fino ad allora sarebbe rimasta
la piccola innamorata triste...

By miriana

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Mercoledý, 23 Aprile 2008, 19:21

PARTE SECONDA
E sento che dentro di me qualcosa sta cambiando, ora sono un vulcano pronto a eruttare, carico di lapilli, di rancori, di ricordi, non so cosa succederebbe se mi liberassi proprio adesso in questa realtà di sogni incompleti di cuori infranti. Sì una colata lenta sulla tua indifferenza mi farebbe bene.   Mi guardo intorno tra i banchi di scuola e vedo facce ‘’sconosciute’’ da quasi un anno, ogni anima tremante seduta li ha la sua vita… mi volto guardando alla finestra sperando di rivedere i tuoi occhi tra quelle nuvole soffici e bianche che hanno dato uno spintone alla pioggia.    Niente, non ti trovo e adesso mi piacerebbe scappare via da qua, da questo banco che ha conosciuto più di una storia… ha fatto da spugna alle nostre lacrime, alle nostre grida, alle paure, prenderei la cartella in spalle per bussare a quel tuo palazzo grigio,darei pugni e calci se non mi faresti entrare, magari tu sarai nel tuo letto abbracciato al tuo angelo.. sai cosa faccio? Per ora resto qui e mi butto tra i libri d’italiano e diritto.    ‘’DRIIIIINNNN’’ si libera nel corridoio della scuola ma oggi non ho la forza di sorridere e scendere le scale con le amiche, aspetto che l’aula si svuoti , prendo le mie cose e scendo le scale con gli occhi bassi.. pensierando tra i pensieri mi piace dire.   Giro l’angolo e papà oggi non è venuto a prendermi, tutti sono andati via e penso che le ca**ate più stupide mi vengono in mente nei momenti sbagliati.  Mi faccio forza e lentamente vado a casa, il sole forte sulla testa mi sta ammattendo, fortuna che ho gli occhiali da sole oggi.  Perfetto sono arrivata ma una sauna al chiuso sarebbe stata più salutale.  Una doccia fredda, e sono pronta per il ricovero dice mamma dalla cucina, ma per me è la cosa migliore, pochi passi e sono in camera, mi stendo sul letto con gli occhi fissi al soffitto, qualche ombra mi regge l’immaginazione, due battiti di ciglia e vedo perfino giallo adesso, io la vita la vedo a tanti colori sbavati un po’ qua e la, ci passo col palmo della mano prima che si asciughi, si non ho il tempo di aspettare, ormai faccio tutto di corsa, non voglio diventare vecchia con un solo dipinto.. una sola emozione, e poi ci sono colori che anche se colati non perdono il loro fascino come il nero della notte, quel colore sei tu, una sfumatura della mia vita con gli occhi della luna.  Io ti vedo come una luna, lontana, immensa, luminosa, irraggiungibile, con tante facce ( tutte stupende) con quel pizzico di mistero che ti rende semplicemente speciale, da non dimenticare che sei un punto di riferimento tra le stelle, la mia mega bussola che punta sul tuo cuore, perché non c’è cosa al mondo che vorrei più di te.    Dall’MP3 suona ‘’IMBRANATO’’ di tiziano ferro.  ‘’ E’ iniziato tutto per un mio capriccio, io non mi fidavo era solo sesso, scusa sai se provo ad insistere divento insopportabile lo so, ma ti AMO …. Ci risiamo, vabbè è antico ma TI AMO, scusa se ti amo …. Se ci conosciamo da un anno o poco più, scusa se non parlo piano ma se non urlo muoio, non so se sai che ti amo, ti guardo fisso e tremo ma l’idea di averti accanto e sentirmi tua soltanto, sono qui che parlo emozionata …. SONO UN IMBRANATA.’’ E mi accorgo che ho cambiato il testo, non c’è spazio per altro nella mia testa, i pensieri si danno gomitate per riservarti il posto migliore. Tolgo le cuffie dalle orecchie, queste canzoni mi rendono triste, hanno un sapore di vecchio, un sapore di te.  Sbuffo e non mi va di accendere il computer, potrei trovare sorprese sgradite, anzi sicuro che ci sono. Ormai prendo le distanze da quello schermo, per me è in libertà vigilata, è in parte colpevole delle mie lacrime, fortuna che non è umano o mi avrebbe querelato.  Prendo un foglio e provo a scrivere qualcosa, ho perso l’ispirazione da quando non ti ho più visto … scomparso nel nulla, ho composto una frase indecifrabile, le parole si scambiano di posto per darsi un senso compiuto, e mi accorgo che ormai sono negata anche a scrivere.. fan**lO TUTTO … mi ributto sul letto con i pugni chiusi sotto il collo, stile lumaca, ma mi sento più protetta, un vetro contro l’ostilità del mondo … e mentre quasi mi addormento mi squilla il telefono, e penso sarà sicuramente qualche solito squillo di gente che si fa viva solo quando non ha nulla da fare, ma la chiamata continua, allungo il braccio seccata e rispondo.     – ‘’Pronto?’’
-         ‘’Ehm.. Ehm … Carolina?
                                            -‘’E chi sennò?’? Dimmi Gianni…
                                            -‘’Nulla, scusami volevo sapere come stai, dato lo 
                                            sguardo che hai da un bel po’..
                                           -‘’ Come dovrei stare? Amareggiata, malinconica,
                                           bruciata dentro..
                                           -‘’ Non sai quanto mi dispiace, vorresti uscire stasera
                                            per distrarti un pò …?
Stavo per dire no, quando poi penso alla tua indifferenza nei miei confronti, accetto …  ‘’ certo grazie, a stasera ’’ e chiudo.  Oddio penso, uscirò con Gianni, prenderò uno scossone da mamma, ma questa è la mia rivincita, la mia voglia di sorridere ancora.  Indosso il solito jeans, quello largo … una maglia e soliti ricci che mi spendono sulle spalle, ma mi sento come se ti stessi tradendo, ma a te che importa? Anzi sarai contento che non ti scoccio più …   Gianni, quinto anno di liceo scientifico, bruno, alto, anche lui … e mi ricorda un po te.. mi fa posto in macchina, mi da delle rose … ‘’ ROSSE’’ … ma se vuoi fare bella figura con me MAI rosse o blu o nere …  Accenno un sorriso non voglio essere sgarbata, bacino sulla guancia e partiamo.  Per tutto il viaggio guardo fuori dalla finestra , poi Gianni capisce qualcosa e dice: ‘’  se non volevi uscire con me, bastava dirlo Carolina ’’ . ‘’Ma no’’ dico io …    scusami ero solo pensierosa a guardare [la luna]…  Lui annuisce.  Ci fermiamo davanti al mare, lui vuole immortalare il momento con una foto, ma gli dico che non mi va, mi sposta i capelli dal viso, mi accarezza la guancia e mi bacia …  in quell’attimo rimango assorta, ma non perché bacia bene, ma non mi andava di stare li.  Mi stacco, lui comincia a parlare, mi ha sempre notato fuori scuola per il mio essere diversa, per i miei sguardi profondi, per i mezzi sorrisi, ma io non ricordo nulla di tutto questo, dopo la fine di NOI DUE, ho cancellato qualsiasi ricordo.  Lui mi fa una domanda, secca, tutta d’un fiato, forse un po’ fuori luogo ‘’Vorresti fidanzarti con me’’?   Lo guardo negli occhi, interminabili secondi scorrono sul mio viso, tra esitazione e indecisione. Poi gli sussurro un si … piangendo.   Mi sono sentita troppo sola ultimamente, troppo superata da tutte, senza più il tuo amore né la tua amicizia, troppi pianti in un angolo del balcone in assenza di parole dolci.  Gianni mi abbraccia, mi capisce, e mi dice che la persona che ho amato non ha capito nulla di me, ti difendo … ma attualmente sono indifesa per prima.  Non so più che dire, ho la salivazione azzerata, torniamo a casa e non mi sento meglio, anzi mi faccio schifo, prendo la rana dal monitor e la piazzo sul cuscino, almeno lei c’è, lei mi ha capito.      Passano i giorni e agli occhi di tutti io e Gianni sembriamo la coppietta felice, senza scheletri nell’armadio, lui premuroso, dolce, attento che io sia felice.  Mentre io non mi sento affatto sincera, lui non mi è entrato dentro come te, non ha mai preso il tuo posto, non c’è spazio per lui. Non c’è né mai stato.. il mio cuore è occupato da quel famoso angelo dannato dagli occhi profondi.  Guardo Gianni faccia a faccia, non sono vigliacca meglio ora che poi … Gli dico che tra noi non va lui è un ragazzo stupendo, ma la sbagliata sono io. Sono innamorata dell’impossibile, e non posso e non voglio prenderlo in giro,  … sono  libera ma il mio cuore non lo è, incatenato dai ricordi …  lui mi implora di non lasciarlo, di provare una seconda volta, gli lascio la mando e scappo a casa.   Era la mia rivincita eh?    E adesso mi sento uguale a te, tu hai spezzato il mio cuore, ed io quello di Gianni, Non ho vinto nulla.. tutto è come prima anzi …  peggio.                                     
Gianni è un capitolo chiuso della mia vita, mentre il tuo libro non riesco a chiuderlo, continuo a scrivere di noi, stringo il telefono tra le mani, poi l’istinto e la voglia di te prende il sopravvento,  #31#********** e ti chiamo anonimo, 1… 2… 3… squilli, risponde una donna, e rimango col fiato mozzato, conosco quella voce che mi strilla: ‘’Pronto?’’… getto il telefono al muro, stasera ne ho avuto la conferma, LEI è con te, tra voi non finirà mai.           Tu sei felice, e mi sta bene cosi ma credo che starò molto lontana dal tuo mondo, dalla tua vita, magari chiamerò mio figlio come te ricordando le note della nostra passione, Magari ci incontreremo un giorno per strada, e ti riconoscerò perché sentirò quella spinta al cuore … quella fitta allo stomaco, il fiato affannoso. I miei occhi pieni di lacrime mi hanno fatto da fari sulla realtà, ma ricorda c’è sempre qualcosa che senti anche se il cuore tace!!!  
                                                  PARTE TERZA
Mi aggomitolo nelle coperte come per proteggermi dall’esterno, ma il vero male è dentro di me …   Sono giorni che ho lasciato perdere tutto, ho scollato la mia vita da me stessa e l’ho abbandonata sulla strada, troppe falle da riparare, troppi strappi e cuciture, troppo vecchia per darle un tocco di nuovo.  Piove quasi da tre giorni senza mai smettere, il cielo sembra quasi che pianga con me, apprezzo il suo gesto ma le mie lacrime sono più amare delle sue, mi rigano la guancia, si fanno spazio tra i capelli e fiondano sul cuscino. La verità è che non riesco a reagire, sono passati sette mesi da quando non ho udito più tua parola.   ‘’L’ES’’ della mia personalità mi domina tutta oggi, non ragiono, faccio quello che mi pare, sono due giorni che ti squillo senza risposta. L’unica certezza è che non ti manco nemmeno un po’ , i tuoi occhi profondi appartengono a lei adesso.  Il letto mi fa da culla e mi schiaffeggio come per svegliarmi da un incubo che vivo da troppo ormai. Niente, questa è la dura realtà.     Papà comincia a rompere dicendomi che non posso stare sempre a letto a non fare nulla.  Anche un semplice ‘’ciao’’ mi avrebbe fatta sclerare sbatto la porta al muro, di ‘’crisi adolescenziali’’ non ne avevo mai avuto prima, ed è violentissima, sbraito con tutto il fiato che ho in gola, prendo uno zaino piccolo ma capiente e prendo l’essenziale. La notte che prima mi era (amica) riempie il cielo di oscurità e mentre tutto tace in casa, scappo …  La parte razionale di me mi dice: ‘’Carol cosa combini? Torna indietro!!!’’ Ma non le do ascolto, non stavolta … corro, corro,corro verso una direzione sconosciuta, voglio perdermi, solo cosi facendo arriverò da te … Seguo il soffio del vento, lui saprà guidarmi, conosce già l’ignoto.   Continua a piovere, e sono fradicia, ma non mi importa, almeno qui posso davvero trovarti, e mi accorgo che ora mi sento persa in tutti i sensi, quando poi mi accorgo che c’è una stazione a pochi passi, rallento la corsa e finalmente mi siedo sulla panchina della stazione, vuota, fredda.  Mi avvolgo in una vecchia coperta mentre tremo tutta, forse per il freddo o forse perché avrei bisogno di te, e mentre penso ancora a cosa fare mi addormento nel silenzio della notte.     Sembra passata un eternità da ieri notte, il sole oggi è sovrano nel cielo e mi ha svegliata coi suoi dolci raggi.  Mi ricompongo, non voglio sembrare una che è scappata, entro nel bagno, e mi ripasso il trucco, asciugo i capelli con l’aggeggio asciuga-mani, cambio i vestiti, un tocco di profumo, occhiali da sole e sono pronta per fare il biglietto del treno.  Prendo una manciata di soldi dallo zaino, spero che bastino, con aria sicura li do allo sportello. Perfetto ho il biglietto per venire da te.  Mi siedo in una cabina senza gente, non voglio mostrare la mia tensione agli sconosciuti, mi farebbero troppe domande, dopo un po’ il treno si ferma e scendo anch’io insieme ad un polverone di gente. Sono nella tua città, tutto sembra assomigliarti, dettagli semplici ma che colpiscono la mia vita, ci sono palazzoni alti, molti spazi verdi, un aria tranquilla in giro, sembro l’unica estranea che cammina qui.. ho una gran fame ma mi basterebbe vederti per saziarmi.    Chiedo in giro di ‘’Marco’’, tutti sembrano non conoscerti, sei un tipo snob, riservato e non mi meraviglia.    Finalmente una persona sembra conoscerti, e mi indica un palazzo, quello grigio … sono insicura e con passi incerti percorro in un certo senso ‘’ la strada del tuo cuore’’, passo dopo passo sono sempre più vicina. Ora ne sono sicura, tu abiti li, il palazzo è aperto, salgo le scale correndo e busso ad una porta che ti assomiglia.   Sento dei passi che si dirigono alla porta, si apre …  sei tu … indietreggio e scoppio a piangere dalla felicità, non ci speravo più di rivederti, tu accenni un sorriso serrando l’entrata con le mani, come per nascondere qualcosa, ti spingo da un lato,entro in casa tua, cerco, cerco, cerco, finché non noto in camera da letto una donna che per me donna non è, per me è una sgualdrina che ti ha incantato con la sua carne …  la stanza sa di voi … e mi sento qualcosa in più, un qualcosa aggiunto e fuori luogo.       ******* le grido … sono troppo infuriata per ragionare adesso, ti do un ultimo sguardo, questa volta davvero l’ultimo.   ‘’Sono piccola perché tu vuoi altro eh? Non ti basta il cuore, per te non è importante ma ricorda le vere donne sono quelle che lo dimostrano, che hanno il coraggio di cercare l’uomo che amano, di bussare alla tua porta, di sperare ancora in ‘’noi’’ ma so che adesso tu non mi ami e non mi hai mai amata’’ gli grido.   Adesso scappo anche da te, dove mi sarei sentita a casa ora è un luogo di torture, di brutti ricordi, di grida innamorate!!!  Ho fatto di tutto per te …       Ora salgo sul treno di ritorno e il telefono è pieno di chiamate della mia famiglia, ritorno tra le mie vecchia mura, tra i miei libri odoranti di vecchio, tra il mio cuscino caldo … nel mio letto dove non c’è spazio per voi … ritorno alla mia vita, che si è allargata per farti spazio, dal mio sorriso spento troppe volte da un tuo :’’ OK CIAO’’ , dalla mia famiglia che mi ama davvero … e soprattutto ritorno nella mia verità, le ho sempre odiate le bugie e il tuo parlare ne era pieno.   Non hai mai trovato spazio per me, eppure per me era il momento più bello della giornata parlarti, mi manchi non posso negarlo, ma almeno adesso ne ho la certezza che non sempre in coppia si ama entrambi, c’è chi finge, e chi si annulla per l’altro.    Magari io sarò soltanto una ca**ata in più,  della tua vita da ricordare con gli amici per ridere, ma per me sarai sempre l’isola della felicità impossibile da raggiungere, da solcare, da navigare, forse da bombardare ma io non ho il coraggio di distruggere l’altra metà del mio cuore!!    Adesso il mio cuore tace, non vuole più palpitare per te, non vuole sprecare altre emozioni per la tua indifferenza, non vuole più amarti, rischierebbe di autodistruggersi, ma io sento ancora i sospiri di noi due, le nostre risate, il nostro guardarci, il mio amarti invano senza tempo.   E tu cosa senti?    Perché? Perché mi hai illusa con le tue parole? Con i tuoi gesti? Perché mi hai fatto credere di contare qualcosa per te? Perché continuo ad amarti, a soffrire?  Non cerco conforto nelle parole degli altri, vorrei che per una sola volta la verità uscisse dalla tua bocca, una verità brutta e difficile da accettare, ma che donerà sollievo al mio cuore ormai stanco di aspettare.              

By miriana

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Martedý, 08 Aprile 2008, 18:31

E' notte alta e sono sveglio,
sei sempre tu il mio chiodo fisso
insieme a te ci stavo meglio,
e più ti penso e più ti voglio
tutto il casino fatto per averti,
per questo amore che era un frutto acerbo,
adesso che ti voglio bene, io ti perdo.

Ancora, ancora, ancora,
perché io da quella sera, non ho
fatto più l'amore senza te,
e non me ne frega niente, senza te
anche se incontrassi un angelo, direi
non mi fai volare in alto quanto lei.

E' notte alta e sono sveglio,
e mi rivesto e mi rispoglio
mi fa smaniare questa voglia,
e prima o poi farò lo sbaglio
di fare il pazzo e venir sottocasa
tirare sassi alla finestra accesa
prendere a calci la tua porta, chiusa, chiusa.

Ancora, ancora, ancora,
perché io da quella sera, non ho
fatto più l'amore senza te,
e non me ne frega niente, senza te
anche se incontrassi un angelo, direi
non mi fai volare in alto quanto lei
.

E su queste magnifike parole di eduardo de crescenzo vi auguro una buona serata.

By miriana

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Domenica, 06 Aprile 2008, 21:27

By miriana

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Sabato, 05 Aprile 2008, 18:29

Il vero amore può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai.

Se ami davvero una persona lasciala libera, se torna sarà tua per sempre.

SARà DAVVERO KOSI^?

..............

 

By miriana

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Venerdý, 04 Aprile 2008, 16:35

Mi ripetevo che forse doveva andare kosi,

quando ti avvicini tu......

mi accarezzi il viso...... pochi sguardi...

L'hai baciato kosi quel sorriso bagnato.......

Mi Hai detto che tu saprai trattarmi.....

Nei tuoi 18 anni gia maturi.....

mi hai fatta risplendere....

e mentre stringo il peluche della rana hai detto non ti servirà più...

GRAZIE DI ESISTERE AMO.

By miriana

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Giovedý, 03 Aprile 2008, 20:01

Ti sembra di aver fatto tanta strada,

ma infondo sei al punto di partenza.

By miriana

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, 19:26

STORIA MIA...

                                                  Dissonante

È strano guardare il mondo dall’alto in basso, si, perché io il coraggio non c’è l’ho di scender giù e affrontare la vita …  Sarà timidezza o forse paura di precipitare senza accorgermene, eppure il mio cuore batte forte e nonostante ti osservo da un vetro sembra quasi di toccarti..  Particelle di cristalli liquidi che ti compongono il viso … sembri un angelo ma moderno, di quelli tutti fighi, maglia griffata e sguardo sicuro e mentre ascolto solo x te dei negramaro mi perdo tra le righe della mia vita.

Era settembre o forse uno di quei mesi caldi in cui ti sembra quasi di soffocare.. cerchi refrigerio nel venticello che traspare dalla finestra.. nessuno l’avrebbe mai detto che quello era il nostro giorno un 22 settembre più o meno due strade opposte che convergono in un solo punto una di quelle autostrade lunghe ma corte vi chiederete corte perché?   Perché i cammini più belli finiscono subito, ma non perché il tempo non lo permette , ma perché uno dei due si stanca e ti lascia la mano.  Che stron*O ti verrebbe da dire, lo penso anch’io, con la bocca ti fa credere qualsiasi cosa , detto da lui che il cavallo vola sarebbe una certezza indiscutibile.. Un suono di campanello per avvertirmi che qualcuno è entrato in quella vita fittizia ma vera … ci sono persone che fingono di essere bellissimi e con grande fama tra le ragazze solo perché sono dei ciccioni senza Speranza e magari mentre digitano qualche patatina e ketchup casca sulla tastiera.. ma la cosa più assurda è quando gli chiedi di accendere la web CAM trovano le scuse più assurde, come ad esempio che la loro bellezza è troppo ammaliante o che il gatto ha mangiato la web CAM.   Si c’è gente strana in giro ma per una come me che chatta da anni non c’è timore e poi tra miliardi di persone che sono li ci sono io, mi guardo intorno incerta mentre cerco di spiegare chi sono ..  Ho 20 anni e sono Bona scrissi ma la mia sincerità mi offuscava la mente e diede ordine alle mie dita di scrivere la mia età 16 pochi anni… tutti mi dicono i più belli ma per me sono i più odiosi e difficili.. non sei né carne né pesce.. un qualcosa di appena sfornato fragile al tatto si, basta un tocco e caschi come una mela ancora acerba anche se io mi sento già matura, forse andata a male ,mille vermetti che mi attraversano tutta.. o ancora mi piace pensarmi come una piccola donna nata in un decennio sbagliato perché per una come me tutta principi, sincerità e amore questo mondo è sbagliato, magari quando inventeranno la macchina del tempo mi ci farò un giro Ok basta fantasticare, un Nick strano mi salta agli occhi ONFIRE…. Lui comincia a dettare legge nel ‘’mio regno , mai fare una cosa del genere  per entrate nel mio castello bisogna bussare o se non si possiede dolcezza passare all’assedio, ma tanto vinco io, sono troppo furba per perdere in casa. Ma una frase mi fa saltare i nervi :’’ ma questa che vuole, si crede miss mondo e detta legge’’… comincia ad uscirmi il fumo dal naso tipo toro stile arena, prendo la rincorsa con la mia zampa e mi accingo a demolirlo … dieci o più parole secche :’’ ascolta miss mondo ti parla, se ti do fastidio la porta è aperta puoi anche andare,la mia amatissima chat non verrà turbata dalla tua caoticità o forse stranezza ….  Ho detto stranezza quando poi strana mi ci sento anch’io, o forse me l’hanno detto troppe volte che ormai ci credo, bambina che a soli 9 anni comincia a scrivere e a modificare libri, avere un lessico ampio, e mostrarmi cresciuta Io sono quella che è voluta crescere troppo presto … avvicinandomi al mondo dei grandi subito, che poi tanto grandi non sono, hanno più vizi ed esigenze di me.. e strillano senza tenere a bada le emozioni ci servirebbe la nostra isola che non c’è.. tutti rifugiati li e rimanere cosi come siamo  Un urlo di mamma mi riporta alla realtà, e mi accorgo che quello ‘’strano’’ non c’è più, saluto e spengo tutto. La mia vita non è solo byte e sistemi operativi. La mia vita è una vita vissuta a metà, si perché non riesco a viverla tutta, sento che una parte di me è lontana ma vicina 

I compiti li ho già fatti tutti, ma sarà che questa volta sono più insicura del solito riprendo il libro di italiano e mi metto a ripetere, e mi accorgo che ho dimenticato tutto.. assorta dai pensieri mi ritrovo, ho una vita dissonante non va mai tutto liscio, mi ritrovo sempre qualche nota in più o in meno. Che stanchezza penso e  sono soltanto al terzo anno di liceo

Il primo giorno mi fecero quasi pentire della mia scelta scolastica, attendevo al muro coi miei libri tra le mani la campanella che strillava l’inizio dello strazio quella voce metallica che ci terrà incollati alla sedia per 7 ore più o meno si avvicina un uomo e mi dice: ‘’ ragazzina qui si studia molto, sicura di esserne capace?’’… io annuii e andai via un po pensierosa. Salivo le scale già stanca perbacco pensai questa scuola stanca solo a vederla. E a distanza di 3 anni c’è ancora una ragazza in classe più brava di me, all’inizio ci stavo male io che alle medie ero la protagonista assoluta, qui sono solo una ridicola comparsa. E immagino la mia scena che vestita da albero mi allontano dal sipario. Ormai ho riversato le mie aspettative sullo scrivere, eh NO… almeno quello lo so fare, discretamente credo L’importante è liberarmi di tutto ciò che ho dentro…….. Secondo banco fila sinistra dal mio punto di vista e mentre la prof di scienze spiega le rocce io continuo ad incidere sul diario pensieri profondi alzo gli occhi dal foglio, 10 minuti e saremo liberi anche se penso che in 10 minuti tutto può cambiare.  E non mi sbaglio affatto la prof ‘’biondina’’ fa scivolare la penna sul registro, fermandosi sul mio nome  FIORE Carolina.. INTERROGATA, urla..   Mi alzo e con passi lenti e felpati raggiungo la cattedra , e mentre faccio un discorso chilometrico su cosa le vorrei esporre i 10 minuti volano, BINGO.. sono libera, che fortuna sfacciata, eppure avevo studiato ma non avevo alcuna voglia di sentirmi dire la solita frase:’’ ANKORA NON CI SIAMO’’!

Casoria- Casavatore devo percorrere per arrivare a casa, e sembra una di quelle staffette, io che penso il percorso da percorrere per vincere la coppa, ma io non sono una maratoneta e allora rallento godendomi quella magnifica giornata, il cielo sembra essere collegato a me… quando sto bene c’è sole ed il cielo è azzurrissimo, al contrario piove e tira vento, sarà mia impressione ma forse il cielo cerca di lavare il mio dolore che incessante batte al cuore,,,, Giro l’angolo e il mio paese oggi mi sembra stupendo, il fitto fogliame si lascia accarezzare dal vento , sembro quasi io che mi lascio attraversare da qualsiasi emozione.. il sole mi illumina il viso , mi scalderebbe perfino il cuore se non ci fosse cosi tanta pelle, e mi accorgo che la primavera è alle porte. Mi sposto i capelli dal viso e busso al solito citofono, un cartoccio direbbe mio padre.. dove tutte le voci diventano uno di quei personaggi di Mazinga, prendo l’ascensore e mi ritrovo nella mia dolce dimora. E mi vien da dire :’’CASA DOLCE CASA’’, un nido che mi protegga da tutto e tutti, dalla prof biondina, dalla più brava della classe, dal cielo!

Oggi è sabato domani niente scuola  tiro un sospiro di sollievo 2 giorni di tranquillità puù totale voglio essere calma.. Accendo il computer che sembra proprio non andare oggi, un pugnetto sul case e tutto riparte, conosco i trucchi del mestiere, o ancor meglio so i suoi difettucci, a volte sembra uno di quei PC ultima generazione per aprire una cartella basta metà secondo e a volte fa queste cadute di stile strepitose Entro in Chat c’è troppo silenzio per i miei gusti ed entro 2 minuti mi ritrovo aperto il pvt dell’amministratore della chat che mi richiama per il mio comportamento di ieri con quello ‘’strano’’ e mi costringe a chiedergli scusa… anche se controvoglia se una persona non mi va giù, non mi va giù è questione di tatto gli spiego. E lui ride spiegandomi che se non so nemmeno kom’è fatto, non lo conosco affatto , non posso sentirlo a pelle. Si penso io forse sto impazzendo , prendo troppo sul serio questa cosa. Gli apro il pvt e gli chiedo scusa…. Lui le accetta .. cominciamo a parlare a me ogni tanto esce un sorriso poi metto i piedi per terra e penso IO LO ODIO!!.. Parliamo per molto tempo e  ad un tratto mi vengono in mente le parole della mia amatissima nonna: ‘’ chi si odia, si ama e si piglia….ìì penso sarà davvero cosi???

Passano i giorni e più so io di lui, più lui sa di me, cominciamo a concatenarci, uno di quei raggi di una bici, senza l’altro rimane ferma… E sembra strano adesso pensarlo come mio amico, prima l’avrei addirittura scacciato dalla chat e bannato dalla mia vita, vabbè il contrario, la verità è che mi fa confusione nel cervello.. L’ho sempre sostenuto che è caotico, e sparpaglia i pensieri un po’ qui e un po li. Poi faccio ordine io, altrimenti non andrebbe avanti quest’amicizia. Però la verità né è una non posso  fare almeno di lui sembro quasi stregata ,mi dice amici per la vita???... mando la faccina che annuisce ma la mia testa non fa lo stesso cosa mi succede?? Ecco appaio di nuovo  dissonante … contraddittoria, assomiglio quasi a lui me lo dicono tutti.

E’ mattina quasi le 9.30 e mi fa strano vedermi già alzata con la penna in mano.. cerco di scrivere qualcosa magari a qualcuno ma poi mi dico non fare l’immatura e poso tutto. Non sono andata a scuola, il trucchetto ha funzionato anche sta volta  mani sotto l’acqua congelata e testa sotto l’acqua bollente. Tipo febbre artificiale, insomma fa effetto e ti guadagni una giornata fuori da quei banchi. Fuori piove ed io sono triste sembra quasi un reticolato bianco fatto di gocce di speranza ,mi appoggio alla finestra tendendo l’orecchio per sentire chissà cosa, ma l’unica cosa che si fa spazio tra il silenzio è il battere del mio cuore sembra quasi un aspirapolvere che fa chiarezza dentro di sé si ora ho la mia verità!

Accendo il computer ancora una volta.. oggi mi piacerebbe trovare qualcosa di carino dal mio amico strano ,Marco si chiama.. Niente posta per me se non quella stupidità pubblicità .. si accumula come la polvere, in ogni angolo  però basta un soffio -cancella per svuotare tutta la nullità.. Marco è li in MSN.. non mi ha salutato e la sua frase personale non mi convince affatto :’’ FORSE ORA SEI QUELLA giusta LA MIA favola TI AMO’’.  Non è firmata e mi faccio i pensieri più stupidi per spiegarmi quella cosa.. magari è una canzone oppure è x per me, oddio, l’ho detto davvero.. è un sentimento fortissimo che mi lega a lui.. l’unica chiave in grado di aprire il mio cuore arrugginito Non c’è la farò mai a dirglielo e a distanza di un anno e mezzo è diventato il mio angelo.. è la porta per la felicità.. appoggio la mano ma indietreggio, non posso saperlo se è chiusa a chiave.

Prendo tanti sospiri e lo vedo che gioca con una ragazza in chat, mi pare un treno che porta alla felicità ormai lontano.. è un puntino ,cosi decido di non perderlo.. di rincorrerlo, non ci sono altri treni, gli altri non portano nel suo mondo e l’unico che mi interessa è soltanto il suo.

Prendo ancora un fiato e tutto di corsa gli dico: ‘’Ascolta è da troppo che tengo tutto dentro. IO TI amo anche se per te è una ca**ata, se per te è un qualcosa detto da una ragazzina ti prego cedimi’’ e scappo Mi arriva un sms.. ho paura di leggerlo.. ma marco lampeggia sul display.. lo apro e con prudenza e leggo quasi ad occhi chiusi:’’ Non scappare scema che dolce che sei.. anche io sento qualcosa di molto forte quando ritorni ne riparliamo’’.  Comincio a fantasticare e chiudendo gli occhi mi sembra di vederci li già insieme questa volta non sul treno .. ma camminiamo insieme sui binari della vita .Socchiudo gli occhi e provo a sognare  dormo.. dormo tranquilla perché lui è come se fosse qui.

Mi sveglio sudata.. mi ritrovo in un lago d’acqua mi tocco gli occhi No, non sono lacrime, non potrei essere più felice senza svegliare mia sorella che dorme beata.. stanca dal lavoro, accendo il PC e lui è li, mi arrabbio pensando che forse è li per qualcuno, mi calmo poi pensando che forse è li per qualcuno, mi calmo poi pensando che lui non è ancora mio.. non mi appartiene o forse è già inciso nel mio cuore.. lo trillo lui sembra assonnato,… lo chiamo Amò.. lui ricambia.. sembriamo due estranei che si conoscono da anni, si ormai vivo di contraddizioni.. non chiedetemi il perché sono troppo impegnata a fissare la sua foto.. che occhi dolci che ha, Ok mi ricompongo e ci mettiamo d’accordo che la mattina dopo ci saremmo visti per parlare a 4 occhi anche se mi piace di più l’espressione a 2 cuori ormai è già mattino, l’alba mi da il segnale che devo vestirmi.. vado a scuola senza aver dormito ma che importa lui oggi sarà mio!

Sono davanti allo specchio da più di due Ore cambio abbigliamento ogni cinque minuti mi ripeto sei perfetta ma non mi sento Ok, penso che lui meriti il massimo ed io non sono nemmeno la metà. Ho deciso metto un jeans e una camicia, niente gonne o scollature vertiginose, non voglio farmi vedere come non sono.. La semplicità e di casa dentro me anche se a volte esagero con la matita, ma sono dettagli. Un ultima sbirciatina allo specchio e via comincio ad incamminarmi verso ‘’ il centro ( centro commerciale di Casoria)… Ci siamo dati li il primo incontro cammino piano.. e ho voglia di tornare indietro.. ho troppa paura.. di non essere ciò che si aspetta. L’ansia sale e mi sembra camminare sul filo di un rasoio.. alla prima mossa falsa mi graffio , e i graffi non vanno via, e i suoi occhi sono già puntati su di me. Camminare sotto il sole mia ha reso sudata ma lo sarei lo stesso.. pensare a lui mi fa quest’effetto. Tipo pressione alta, vampate al cervello e subito dopo immensi brividi ma non perché fa freddo ma perché mi sta toccando la mano, la sfiora, esplora quella terra nuova, rimasta per troppo tempo sola… Ma adesso un suo sguardo e mi sento già meglio, lui ha gli occhi profondi, di quelli nerissimi, un viso dolce anche se non vuole mostrarsi cosi.. Non dico una parola e la prima cosa che faccio è accarezzargli i capelli scurissimi ,forse un po’ lunghetti ma l’attenzione mi cade sull’abbigliamento, un pantalone in cui ci entrerebbero 5 me, ma che importa lo abbraccio e mi sento come se stessi sfiorando le nuvole. L’ho descritto cosi quell’angelo dannato, si dannato perché scappa ha paura di farsi nido ad un posto fisso.. paura di restare solo. Ci appartiamo in un bar, lui parla, parla… ed io rimango estasiata con la testa tra le mani perché non voglio dimenticare nessun particolare, partendo dalle piccolezze dalla sua dolce risata che risuona tipo melodia nelle mie orecchie, mi fa compagnia quando non ci sei. Ed ora che sono a letto e ci siamo salutati un po’ mi manchi già. E nell’MP3 che ascolto risuona :’’ Più BELLA COSA NON C’è, Più BELLA COSSA DI TE, UNICA COME SEI, IMMENSA QUANDO VUOI, GRAZIE D’ESISTERE…’’ e mi piacerebbe dedicartela, magari una notte chiamando con un numero anonimo senza fiatare, immaginando che tu dall’altra parte alzi la cornetta e sogni con me, chissà se penserai subito a me, o ad un altro viso, magari ad una totalmente diversa da me… bionda, occhi azzurri.. mandata dal cielo insomma, ma per me non esistono angeli se non tu…   Non chiamarmi piccolì, io che ho sempre avuto premura di te, preoccupata per le tue piccolezze per ogni minimo smile che non sorride, ma che ci posso fare, tu fai parte di me.  Ci siamo continuati a vedere ci siamo amati cosi, in silenzio ma gridandolo al mondo, distanti fisicamente.. ma sempre tenendoci per mano, e mentre ti scrivo dolce notte amore mio, tu sei ancora sveglio, dici ca**eggio, ma io non ci credo sono gelosa, troppo forse!  Ti ho sentito subito mio, da sempre anche quando non lo eri, mi sono incantata a guardarti in CAM, difeso da tutto e tutti perché a me nulla importava!   Le cose belle sono destinate a durare sempre troppo poco, e mentre ti stringevo a me, arriva una ragazza insolita, l’ho odiata da subito.. ho un istinto per i GIUDA… i giorni passavano e tu eri sempre più distante, e mi chiedevo i perché, qualcuno aveva infranto il nostro amore un pugno netto, e il vetro s’è spaccato.. mi hai lasciato senza motivi né perché o forse quei motivi per me non sono validi, ammonizione per me e via dal tuo cuore a calci nel sedere, perché non c’è più spazio per me, lei pretende tutto, corpo ed anima, ti ha strappato dai miei sogni.

Sono a scuola e vedo nero davanti agli occhi.. tutti mi dicono di riprendermi , che non mi merita.. ma ormai il mio diario sembra il tuo mondo, scritte speranzose, cose assurde. E penso che una goccia nel mare sia l’immensità. Piango, piango a dirotto e vorrei prendere a calci il mondo e ricomporlo senza pregiudizi Il fatto è che mi manchi e sembro ormai impossessata da quel telefono.. zeppo di messaggi.. di bugie, di contraddizioni ma non importa, so solo che mi manchi da morire.  Forse non sarai mai più mio,,, forse questa storia non serve a nulla, forse ricorda i miei piccoli dolori.. i tuoi profondi occhi, il nostro immenso amore .Ora lo so, la nostra vita è dissonante si sono scontrate, intrecciate per poi dividersi, ma io ricorderò sempre quel punto in cui ci siamo incontrati. La mia vita ormai è byte e sistemi operativi e adesso mi ritrovo con gli occhi puntati al soffitto, ho deciso di non guardare più quelle mezze verità, o forse bugie, ti osservo ed ogni parola sorrido, sorrido senza motivo o forse un motivo c’è, è che mi illumini la vita, un grosso sole in una stanza bianca, è quest’ effetto che mi fai ,e credevo che insieme potevamo abbattere i muri della vita, che ricci di pregiudizi si abbattono su di noi, Mi hai lasciato la mano e ingannato il mio cuore, l’hai incatenato nell’anima dei ricordi.. :’’ Particelle di cristalli liquidi che ti compongono il viso.. sembri un angelo.. e mi manchi da troppo tempo ormai’’.

 

OGNI RIFERIMENTO A PERSONE O COSE è PURAMENTE CASUALE.

By miriana

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Dentroadunsognomalconcio

Fino in fondo alle<br
/>radici<br />del
mio cuore


Io

Ho diciannove anni. anni, sono un Leoncino e vivo a Sulla luna.

Ho letto:
Leggo sempre ci˛ che scrivo, almeno due volte consecutive, per poi dimenticarmene del tutto.

Ho visto:
Amo il cruento ma non troppo, l'avventura, gli amori impossibili, complicati, spietati, che portano alla morte pi¨ o meno fisica.

Ascolto:
Vivo di musica, e per la musica.

Amo:
Amo restare a guardare le persone che si amano, quelle che si prendono per mano come se stessero facendo l'amore, amo quando piove ed io non ho impegni se non quello di poltrire sotto ad un piumone, amo stare a guardare il cielo, soprattutto quello notturno, dove il silenzio diventa una virt¨, amo gli amanti dell'amore, e le cose che esprimano arte pura, amo scrivere e perdere ore a parlare di persone e cose che neppure esistono, ma che dentro la mia testa hanno giÓ un posto privilegiato. Amo quando sono forte, quando mi asciugo le lacrime e dico a me stessa '' andrÓ bene''. Amo il sorriso di mia madre, e la risata di mio padre, amo i loro occhi a volte spensierati, altre tristi e spenti. Amo le persone che mi afferrano il cuore e lo tengono stretto stretto al loro petto come fosse un gioiello d'alta moda.

Odio:
Odio l'odio, odio il perbenismo, la presunzione, l'ozio non artistico, odio gli arrivisti, e quelli che si abbattono alla prima sconfitta, odio quelli che non hanno sogni ma che nel loro cassetto hanno solo degli sporchi soldi, odio i malditesta, e quelle domeniche che mi ricordano quanto io ci stia male, odio sentirmi sola al mondo, e odio ancora di pi¨ quando ho voglia di piangere, odio chi dimentica sempre in fretta, e chi si lascia le persone alle spalle come fossero le bucce di un frutto marcio.


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