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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Febbraio 2013

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Mercoledý, 06 Febbraio 2013

Non ho mai capito cos è che si nasconde dietro un turbinio di vento, la testa non arriva a scindere l’emozione di una raffica fredda dalla paura di vedersi crollare il mondo sulla testa, eppure il vento mi ha sempre affascinata, così come la pioggia, così come i camini roventi di legna, e le stelle spente a metà. Amo il vento secco, quello che non ti lascia una strana sensazione febbrile, piuttosto preferisco quello fresco e basta, quello che ti scompiglia i capelli e ti rende la guancia così fredda da assomigliare ad un igloo. Lo ricordo tra le sensazioni più belle del mondo, lo ricordo quando andando sul motorino con papà riusciva a tenere in equilibrio la mia paura di cadere di sotto, lo ricordo caldo nelle notti d’agosto quelle che seguivano il mio compleanno, lo ricordo furioso invece nelle giornate prima di Natale, e dopo la Befana, lo ricordo impetuoso nelle notti in cui restavo accartocciata in una coperta, e calmo invece nelle giornate Primaverili dove anche i fiori da balcone sembrano esplodere di mille colori. Ricordo la sua forza e il suo coraggio di soffiare anche sulla sabbia, che poi vola e si espande nel suo vortice, a volte indebolendolo persino, ricordo la sua fierezza di tenere il capo alzato anche quando la pioggia sembra volerlo placare, ricordo la sua dolcezza amica e nemica mentre cerca sempre di cullarmi nei momenti opportuni, sembra insinuarsi sotto la pelle, scuotere i miei vestiti, e dichiarare pace anche al mio livido sorriso. Tuttavia il vento mi ha sempre spinta oltre ogni limite mentale, mi lascia compiere viaggi e battaglie di mani e porte in faccia anche solo ascoltandolo chiusa nella mia camera, mi lascia lo spazio di un pensiero, di una sigaretta mozza, lascia lo spazio al coraggio di una decisione testarda, e ad una notte passata a contare le ombre.


Scritto da <$Miriana> alle 17:16
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