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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Giugno 2012

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Marted́, 19 Giugno 2012

Ci siamo!
Dopo cinque anni posso considerarmi una ''maturanda''.
Una di quelle che stanotte chiuderà gli occhi con la consapevolezza
che fra quindici giorni al massimo, tutto sarà finito,
che la mia esperienza scolastica porge al termine,
che le ansie su quale liceo scegliere sono finite,
che non ci saranno più lunghi pomeriggi a ripassare quella lezione
chiudere i libri, e sentirmi soddisfatta,
non ci sarà più quella paura di entrare in una porta, la mia classe,
ne di uscire dalla stessa con un brutto voto,
non ci saranno incontri scuola famiglia, ne più feste di adolescenti
che scoprono la vita a poco a poco.
Dopo la maturità qualcuno diventa grande,
qualcun altro resta esattamente lo stesso, io credo di essere
già un pochino grande e allora a me cosa cambia?
Cosa mi aspetta dopo quella chiacchierata con una lunga commissione,
cosa scriverò su quei fogli che riassumeranno tutte le mie conoscenze,
come metterò la mia ultima firma, cosa dire prima di chiudermi la porta
alle spalle e aprire le braccia alla vera vita?
Quella che ti spinge a terra,
ti calpesta, ti da spintoni anche senza un reale motivo,
quella che decide di regalarti cose belle quando meno te lo aspetti,
cose brutte quando sei distratta.
Che lavoro farò? Come sarà il mio curriculum?
Che faccia avrà quel Settembre senza scuola, senza quella corsa
per comprare i libri, i quaderni, tutte quelle matite che di anno
in anno mi avanzavano sempre.
Come sarà vivere senza l'angoscia e la felicità di avere un pensiero fisso,
di essere giusta per te, per i tuoi compagni, per i professori.
Cosa c'è dietro quella porta che tutti chiamano mondo?
che cose brutte o quali cose belle attendono noi?
Quelli che tutti chiamano Maturandi,
quelli che ancora al mattino stesso della prima prova
stanno cercando gli autori più gettonati,
quelli che vivranno la notte prima con ansia, con angoscia,
con una sottile felicità che ha il sapore di una fine,
una fine amara ma che porta con sè tutta l'autenticità
di un progetto iniziato, vissuto e poi finito.
Quelli che prenderanno il posto per l'ultima volta
dietro quei banchi troppe volte amate e odiati, piccoli o grandi,
quelli che si sorrideranno per sentirsi più forti
un attimo prima di iniziare a scrivere qualcosa,
quelli che nonostante la paura hanno l'adrenalina a mille,
quelli che in fondo resteranno giovani per sempre,
perchè questa notte è ancora nostra,
questa notte sarà sempre e solo nostra.

In bocca al lupo a tutti, ma soprattutto a Me.


Scritto da <$Miriana> alle 17:51
Grazie per i Link - commenti