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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Giugno 2011

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Luned́, 13 Giugno 2011

Dovrebbero inventare un pesticida contro quei piccoli esserini che ti nascono nello stomaco quando sei felice, quando stai bene, o quando credi semplicemente di aver trovato la strada giusta. Un veleno potente per mettere a tacere l’ennesimo sentimento stragonfiato, palloni che si incastrano nelle pareti dello stomaco e a volte si fanno un giro anche nella camera del cuore, poi una parola, due, un discorso pensato nei minimi dettagli, e il pallone scoppia in mille pezzi. E le farfalle? Loro restano ancora lì per molto tempo a ricordarti di quanto tu sia stata stupida a credergli, di quanto tu sia terribilmente buona e debole allo stesso tempo, che poi arriva una persona e con dieci parole messe in fila ti distrugge e ti mette in ginocchio. Si prendono gioco di te, variopinte ed allegre, mentre tu sei solo ferma all’ennesima casella dei tuoi errori, li collezioni, e a volte li riguardi, ci pensi su, e metabolizzi che molte volte saresti potuta essere un po’ più cattiva, non sarebbe stato sbagliato, è solo una garanzia contro chi si prende gioco di te, dei tuoi sentimenti. Le persone sparano fuori parole, e soltanto il giorno dopo se ne dimenticano, cosi promesse, impegni, sentimenti, relazioni, scompaiono con la stessa rapidità di una bolla di sapone, il giorno prima ti amano, sei il loro re, sei una fo**utissima persona speciale, poi passa una notte, una sola notte, e ritorni ad essere una delle loro tante buffonate, del sapone sul pavimento che intralcia pure chi cerca di camminare. Ma se dovessi intossicarmi per avere una protezione contro quegli esseri volanti, lo farei, non è questione di paura, adesso non tremano più le gambe, è questione di vittoria, perché le mie porte non devono più essere spalancate, devo barricarmi dentro e dare il pass solo a chi veramente lo merita, solo a chi mantiene la sua parola, a chi ama davvero, a chi dice si ed è davvero si.


Scritto da <$Miriana> alle 17:34
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