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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Gennaio 2011

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Domenica, 16 Gennaio 2011

Ok, lo ammetto non sono di buon umore da qualche giorno.. sembra normale, ma non lo è,  insomma mi sento come se fossi in una scatola e forze esterne mi stiano pressando dal di fuori..e continuano a farlo ma la scatola non scoppia, resta tutto dentro e si assottiglia sempre di più, ma l’esplosione è incombente, fin quando si può resistere? Sono uno straccio almeno prima il fisico permetteva gli sbalzi d’umore, ora neanche.. non dormo più bene, o almeno prima non dormivo ma almeno il giorno dopo mi sentivo abbastanza idonea per tutte le altre cose, ora sono a zero eppure devo studiare, devo prendere bei voti per la fine del quadrimestre, devo essere carina per chi mi guarda e mantenere il sorriso al suo posto.. troppe cose che mi riescono una più male delle altre.. Poi problemi.. poi rabbia.. poi domande e risposte che non mi piacciono.. silenzi.. e pugni in faccia, doveri .. doveri.. doveri.. cose da fare, cose da imparare a fare assolutamente.. e giorni senza risposte lasciati li nel loro perpetuarsi invano e lacerante.                                                                         Non sapevo di poter provare noia, non prima di queste giornate.. è strano annoiarsi non l’avevo mai fatto prima, ho mille cose da fare ma nessuna delle tante mi aiuta tanto da mettere da parte la stessa noia ed impegnarmi.. la solita voglia di far contenti gli altri e sentirmi all’altezza perché poi arrivano sempre le stesse frasi che fanno male: ‘’ Non lo sai fare” “Non sei buona a niente” “ Non impari mai?”, cose che molto probabilmente a qualcuno scivolerebbero sulla pelle, a me si aggrappano alla testa e continuano a ripetersi giorno e notte, giorno e notte.. continuamente.. e mi sento più piccola delle formiche.. minuscola.. in questo mondo di grandi geni, sempre in pericolo, sempre vicina all’orco cattivo maestoso ed irritato..                                                                                                    Mille cose che mi soffocano e magari interrompono i sogni felici che faccio ogni due mesi.. perché i miei non sono sogni, sono incubi.. quelli più brutti, qualcuno dice che sia solo nervosismo e stress che generi incubi, io li vedo come scheletri nell’armadio, paure, timori che forse quel qualcosa accadrà davvero, e tu non saprai cosa fare, cosa dire..  non sei la solita eroina che ti dimostri mentre dormi..Non so in effetti neanche adesso cosa fare, scrivo senza pensare a cosa sto dicendo, son frasi che neanche forse sono attinenti, ma non importa, le scrivo alla rinfusa così come girano nella mia testa, lunghe catene di problemi che girano vorticose nella scatola intelligente, e ogni tanto urtano i bordi e si fanno sentire.. Sembra che tutti siano felici in questo mondo, ovunque ti giri vedi facce felici, da buon altruista un po’ sei contenta ma vorresti provare anche tu la vera gioia degli essermi umani comuni, quella che parte dal cuore e irradia ogni parte del tuo corpo, no.. c’è sempre qualcuno che è migliore di te, qualcuno che ha la miglior parte, qualcuno che arriva prima al traguardo e ti lascia indietro, qualcuno che ha degli amici e ti fa i dispetti guardandoti dalla finestra, qualcuno che si sente bella da morire e guardandoti con disprezzo ti ricorda che forse hai un milione di difetti, qualcuno che soffre e poi riceve tanto, e poi ci sei tu, quella che fa tanto rumore e alza tanta polvere per risalire dal burrone, poi dopo 100 metri ricasca, e risale ancora, fin a quando non perderà le forze e la voglia di risalire, allora giacerà al suolo mentre altra polvere ti ricoprirà la testa, ti sotterrerà fino a farti dimenticare dal mondo intero, fino a quando l’auto non diventerà arrugginita e tu fatta di pelle e un mucchietto di ossa diventerai parte di lei.. parte di fango, polvere e pedali. Parte di un mondo che non c’è.


Scritto da <$Miriana> alle 19:09
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