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Dentro un sogno malconcio

Qualcosa di me

Ho 27 anni, sono un Un leone in gabbia e vivo a ancora sulla Luna

Ho letto:
Tutti i libri del mondo

Ho visto:
Persone giurare amore e mentire.

Ascolto:
Cose che mi fanno stare bene e male, tutto il giorno.

Amo:
Poche cose, ma fin in fondo.

Odio:
Dover dimenticare, ed essere dimenticata.

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Aprile 2008

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Giovedý, 03 Aprile 2008

STORIA MIA...

                                                  Dissonante

È strano guardare il mondo dall’alto in basso, si, perché io il coraggio non c’è l’ho di scender giù e affrontare la vita …  Sarà timidezza o forse paura di precipitare senza accorgermene, eppure il mio cuore batte forte e nonostante ti osservo da un vetro sembra quasi di toccarti..  Particelle di cristalli liquidi che ti compongono il viso … sembri un angelo ma moderno, di quelli tutti fighi, maglia griffata e sguardo sicuro e mentre ascolto solo x te dei negramaro mi perdo tra le righe della mia vita.

Era settembre o forse uno di quei mesi caldi in cui ti sembra quasi di soffocare.. cerchi refrigerio nel venticello che traspare dalla finestra.. nessuno l’avrebbe mai detto che quello era il nostro giorno un 22 settembre più o meno due strade opposte che convergono in un solo punto una di quelle autostrade lunghe ma corte vi chiederete corte perché?   Perché i cammini più belli finiscono subito, ma non perché il tempo non lo permette , ma perché uno dei due si stanca e ti lascia la mano.  Che stron*O ti verrebbe da dire, lo penso anch’io, con la bocca ti fa credere qualsiasi cosa , detto da lui che il cavallo vola sarebbe una certezza indiscutibile.. Un suono di campanello per avvertirmi che qualcuno è entrato in quella vita fittizia ma vera … ci sono persone che fingono di essere bellissimi e con grande fama tra le ragazze solo perché sono dei ciccioni senza Speranza e magari mentre digitano qualche patatina e ketchup casca sulla tastiera.. ma la cosa più assurda è quando gli chiedi di accendere la web CAM trovano le scuse più assurde, come ad esempio che la loro bellezza è troppo ammaliante o che il gatto ha mangiato la web CAM.   Si c’è gente strana in giro ma per una come me che chatta da anni non c’è timore e poi tra miliardi di persone che sono li ci sono io, mi guardo intorno incerta mentre cerco di spiegare chi sono ..  Ho 20 anni e sono Bona scrissi ma la mia sincerità mi offuscava la mente e diede ordine alle mie dita di scrivere la mia età 16 pochi anni… tutti mi dicono i più belli ma per me sono i più odiosi e difficili.. non sei né carne né pesce.. un qualcosa di appena sfornato fragile al tatto si, basta un tocco e caschi come una mela ancora acerba anche se io mi sento già matura, forse andata a male ,mille vermetti che mi attraversano tutta.. o ancora mi piace pensarmi come una piccola donna nata in un decennio sbagliato perché per una come me tutta principi, sincerità e amore questo mondo è sbagliato, magari quando inventeranno la macchina del tempo mi ci farò un giro Ok basta fantasticare, un Nick strano mi salta agli occhi ONFIRE…. Lui comincia a dettare legge nel ‘’mio regno , mai fare una cosa del genere  per entrate nel mio castello bisogna bussare o se non si possiede dolcezza passare all’assedio, ma tanto vinco io, sono troppo furba per perdere in casa. Ma una frase mi fa saltare i nervi :’’ ma questa che vuole, si crede miss mondo e detta legge’’… comincia ad uscirmi il fumo dal naso tipo toro stile arena, prendo la rincorsa con la mia zampa e mi accingo a demolirlo … dieci o più parole secche :’’ ascolta miss mondo ti parla, se ti do fastidio la porta è aperta puoi anche andare,la mia amatissima chat non verrà turbata dalla tua caoticità o forse stranezza ….  Ho detto stranezza quando poi strana mi ci sento anch’io, o forse me l’hanno detto troppe volte che ormai ci credo, bambina che a soli 9 anni comincia a scrivere e a modificare libri, avere un lessico ampio, e mostrarmi cresciuta Io sono quella che è voluta crescere troppo presto … avvicinandomi al mondo dei grandi subito, che poi tanto grandi non sono, hanno più vizi ed esigenze di me.. e strillano senza tenere a bada le emozioni ci servirebbe la nostra isola che non c’è.. tutti rifugiati li e rimanere cosi come siamo  Un urlo di mamma mi riporta alla realtà, e mi accorgo che quello ‘’strano’’ non c’è più, saluto e spengo tutto. La mia vita non è solo byte e sistemi operativi. La mia vita è una vita vissuta a metà, si perché non riesco a viverla tutta, sento che una parte di me è lontana ma vicina 

I compiti li ho già fatti tutti, ma sarà che questa volta sono più insicura del solito riprendo il libro di italiano e mi metto a ripetere, e mi accorgo che ho dimenticato tutto.. assorta dai pensieri mi ritrovo, ho una vita dissonante non va mai tutto liscio, mi ritrovo sempre qualche nota in più o in meno. Che stanchezza penso e  sono soltanto al terzo anno di liceo

Il primo giorno mi fecero quasi pentire della mia scelta scolastica, attendevo al muro coi miei libri tra le mani la campanella che strillava l’inizio dello strazio quella voce metallica che ci terrà incollati alla sedia per 7 ore più o meno si avvicina un uomo e mi dice: ‘’ ragazzina qui si studia molto, sicura di esserne capace?’’… io annuii e andai via un po pensierosa. Salivo le scale già stanca perbacco pensai questa scuola stanca solo a vederla. E a distanza di 3 anni c’è ancora una ragazza in classe più brava di me, all’inizio ci stavo male io che alle medie ero la protagonista assoluta, qui sono solo una ridicola comparsa. E immagino la mia scena che vestita da albero mi allontano dal sipario. Ormai ho riversato le mie aspettative sullo scrivere, eh NO… almeno quello lo so fare, discretamente credo L’importante è liberarmi di tutto ciò che ho dentro…….. Secondo banco fila sinistra dal mio punto di vista e mentre la prof di scienze spiega le rocce io continuo ad incidere sul diario pensieri profondi alzo gli occhi dal foglio, 10 minuti e saremo liberi anche se penso che in 10 minuti tutto può cambiare.  E non mi sbaglio affatto la prof ‘’biondina’’ fa scivolare la penna sul registro, fermandosi sul mio nome  FIORE Carolina.. INTERROGATA, urla..   Mi alzo e con passi lenti e felpati raggiungo la cattedra , e mentre faccio un discorso chilometrico su cosa le vorrei esporre i 10 minuti volano, BINGO.. sono libera, che fortuna sfacciata, eppure avevo studiato ma non avevo alcuna voglia di sentirmi dire la solita frase:’’ ANKORA NON CI SIAMO’’!

Casoria- Casavatore devo percorrere per arrivare a casa, e sembra una di quelle staffette, io che penso il percorso da percorrere per vincere la coppa, ma io non sono una maratoneta e allora rallento godendomi quella magnifica giornata, il cielo sembra essere collegato a me… quando sto bene c’è sole ed il cielo è azzurrissimo, al contrario piove e tira vento, sarà mia impressione ma forse il cielo cerca di lavare il mio dolore che incessante batte al cuore,,,, Giro l’angolo e il mio paese oggi mi sembra stupendo, il fitto fogliame si lascia accarezzare dal vento , sembro quasi io che mi lascio attraversare da qualsiasi emozione.. il sole mi illumina il viso , mi scalderebbe perfino il cuore se non ci fosse cosi tanta pelle, e mi accorgo che la primavera è alle porte. Mi sposto i capelli dal viso e busso al solito citofono, un cartoccio direbbe mio padre.. dove tutte le voci diventano uno di quei personaggi di Mazinga, prendo l’ascensore e mi ritrovo nella mia dolce dimora. E mi vien da dire :’’CASA DOLCE CASA’’, un nido che mi protegga da tutto e tutti, dalla prof biondina, dalla più brava della classe, dal cielo!

Oggi è sabato domani niente scuola  tiro un sospiro di sollievo 2 giorni di tranquillità puù totale voglio essere calma.. Accendo il computer che sembra proprio non andare oggi, un pugnetto sul case e tutto riparte, conosco i trucchi del mestiere, o ancor meglio so i suoi difettucci, a volte sembra uno di quei PC ultima generazione per aprire una cartella basta metà secondo e a volte fa queste cadute di stile strepitose Entro in Chat c’è troppo silenzio per i miei gusti ed entro 2 minuti mi ritrovo aperto il pvt dell’amministratore della chat che mi richiama per il mio comportamento di ieri con quello ‘’strano’’ e mi costringe a chiedergli scusa… anche se controvoglia se una persona non mi va giù, non mi va giù è questione di tatto gli spiego. E lui ride spiegandomi che se non so nemmeno kom’è fatto, non lo conosco affatto , non posso sentirlo a pelle. Si penso io forse sto impazzendo , prendo troppo sul serio questa cosa. Gli apro il pvt e gli chiedo scusa…. Lui le accetta .. cominciamo a parlare a me ogni tanto esce un sorriso poi metto i piedi per terra e penso IO LO ODIO!!.. Parliamo per molto tempo e  ad un tratto mi vengono in mente le parole della mia amatissima nonna: ‘’ chi si odia, si ama e si piglia….ìì penso sarà davvero cosi???

Passano i giorni e più so io di lui, più lui sa di me, cominciamo a concatenarci, uno di quei raggi di una bici, senza l’altro rimane ferma… E sembra strano adesso pensarlo come mio amico, prima l’avrei addirittura scacciato dalla chat e bannato dalla mia vita, vabbè il contrario, la verità è che mi fa confusione nel cervello.. L’ho sempre sostenuto che è caotico, e sparpaglia i pensieri un po’ qui e un po li. Poi faccio ordine io, altrimenti non andrebbe avanti quest’amicizia. Però la verità né è una non posso  fare almeno di lui sembro quasi stregata ,mi dice amici per la vita???... mando la faccina che annuisce ma la mia testa non fa lo stesso cosa mi succede?? Ecco appaio di nuovo  dissonante … contraddittoria, assomiglio quasi a lui me lo dicono tutti.

E’ mattina quasi le 9.30 e mi fa strano vedermi già alzata con la penna in mano.. cerco di scrivere qualcosa magari a qualcuno ma poi mi dico non fare l’immatura e poso tutto. Non sono andata a scuola, il trucchetto ha funzionato anche sta volta  mani sotto l’acqua congelata e testa sotto l’acqua bollente. Tipo febbre artificiale, insomma fa effetto e ti guadagni una giornata fuori da quei banchi. Fuori piove ed io sono triste sembra quasi un reticolato bianco fatto di gocce di speranza ,mi appoggio alla finestra tendendo l’orecchio per sentire chissà cosa, ma l’unica cosa che si fa spazio tra il silenzio è il battere del mio cuore sembra quasi un aspirapolvere che fa chiarezza dentro di sé si ora ho la mia verità!

Accendo il computer ancora una volta.. oggi mi piacerebbe trovare qualcosa di carino dal mio amico strano ,Marco si chiama.. Niente posta per me se non quella stupidità pubblicità .. si accumula come la polvere, in ogni angolo  però basta un soffio -cancella per svuotare tutta la nullità.. Marco è li in MSN.. non mi ha salutato e la sua frase personale non mi convince affatto :’’ FORSE ORA SEI QUELLA giusta LA MIA favola TI AMO’’.  Non è firmata e mi faccio i pensieri più stupidi per spiegarmi quella cosa.. magari è una canzone oppure è x per me, oddio, l’ho detto davvero.. è un sentimento fortissimo che mi lega a lui.. l’unica chiave in grado di aprire il mio cuore arrugginito Non c’è la farò mai a dirglielo e a distanza di un anno e mezzo è diventato il mio angelo.. è la porta per la felicità.. appoggio la mano ma indietreggio, non posso saperlo se è chiusa a chiave.

Prendo tanti sospiri e lo vedo che gioca con una ragazza in chat, mi pare un treno che porta alla felicità ormai lontano.. è un puntino ,cosi decido di non perderlo.. di rincorrerlo, non ci sono altri treni, gli altri non portano nel suo mondo e l’unico che mi interessa è soltanto il suo.

Prendo ancora un fiato e tutto di corsa gli dico: ‘’Ascolta è da troppo che tengo tutto dentro. IO TI amo anche se per te è una ca**ata, se per te è un qualcosa detto da una ragazzina ti prego cedimi’’ e scappo Mi arriva un sms.. ho paura di leggerlo.. ma marco lampeggia sul display.. lo apro e con prudenza e leggo quasi ad occhi chiusi:’’ Non scappare scema che dolce che sei.. anche io sento qualcosa di molto forte quando ritorni ne riparliamo’’.  Comincio a fantasticare e chiudendo gli occhi mi sembra di vederci li già insieme questa volta non sul treno .. ma camminiamo insieme sui binari della vita .Socchiudo gli occhi e provo a sognare  dormo.. dormo tranquilla perché lui è come se fosse qui.

Mi sveglio sudata.. mi ritrovo in un lago d’acqua mi tocco gli occhi No, non sono lacrime, non potrei essere più felice senza svegliare mia sorella che dorme beata.. stanca dal lavoro, accendo il PC e lui è li, mi arrabbio pensando che forse è li per qualcuno, mi calmo poi pensando che forse è li per qualcuno, mi calmo poi pensando che lui non è ancora mio.. non mi appartiene o forse è già inciso nel mio cuore.. lo trillo lui sembra assonnato,… lo chiamo Amò.. lui ricambia.. sembriamo due estranei che si conoscono da anni, si ormai vivo di contraddizioni.. non chiedetemi il perché sono troppo impegnata a fissare la sua foto.. che occhi dolci che ha, Ok mi ricompongo e ci mettiamo d’accordo che la mattina dopo ci saremmo visti per parlare a 4 occhi anche se mi piace di più l’espressione a 2 cuori ormai è già mattino, l’alba mi da il segnale che devo vestirmi.. vado a scuola senza aver dormito ma che importa lui oggi sarà mio!

Sono davanti allo specchio da più di due Ore cambio abbigliamento ogni cinque minuti mi ripeto sei perfetta ma non mi sento Ok, penso che lui meriti il massimo ed io non sono nemmeno la metà. Ho deciso metto un jeans e una camicia, niente gonne o scollature vertiginose, non voglio farmi vedere come non sono.. La semplicità e di casa dentro me anche se a volte esagero con la matita, ma sono dettagli. Un ultima sbirciatina allo specchio e via comincio ad incamminarmi verso ‘’ il centro ( centro commerciale di Casoria)… Ci siamo dati li il primo incontro cammino piano.. e ho voglia di tornare indietro.. ho troppa paura.. di non essere ciò che si aspetta. L’ansia sale e mi sembra camminare sul filo di un rasoio.. alla prima mossa falsa mi graffio , e i graffi non vanno via, e i suoi occhi sono già puntati su di me. Camminare sotto il sole mia ha reso sudata ma lo sarei lo stesso.. pensare a lui mi fa quest’effetto. Tipo pressione alta, vampate al cervello e subito dopo immensi brividi ma non perché fa freddo ma perché mi sta toccando la mano, la sfiora, esplora quella terra nuova, rimasta per troppo tempo sola… Ma adesso un suo sguardo e mi sento già meglio, lui ha gli occhi profondi, di quelli nerissimi, un viso dolce anche se non vuole mostrarsi cosi.. Non dico una parola e la prima cosa che faccio è accarezzargli i capelli scurissimi ,forse un po’ lunghetti ma l’attenzione mi cade sull’abbigliamento, un pantalone in cui ci entrerebbero 5 me, ma che importa lo abbraccio e mi sento come se stessi sfiorando le nuvole. L’ho descritto cosi quell’angelo dannato, si dannato perché scappa ha paura di farsi nido ad un posto fisso.. paura di restare solo. Ci appartiamo in un bar, lui parla, parla… ed io rimango estasiata con la testa tra le mani perché non voglio dimenticare nessun particolare, partendo dalle piccolezze dalla sua dolce risata che risuona tipo melodia nelle mie orecchie, mi fa compagnia quando non ci sei. Ed ora che sono a letto e ci siamo salutati un po’ mi manchi già. E nell’MP3 che ascolto risuona :’’ Più BELLA COSA NON C’è, Più BELLA COSSA DI TE, UNICA COME SEI, IMMENSA QUANDO VUOI, GRAZIE D’ESISTERE…’’ e mi piacerebbe dedicartela, magari una notte chiamando con un numero anonimo senza fiatare, immaginando che tu dall’altra parte alzi la cornetta e sogni con me, chissà se penserai subito a me, o ad un altro viso, magari ad una totalmente diversa da me… bionda, occhi azzurri.. mandata dal cielo insomma, ma per me non esistono angeli se non tu…   Non chiamarmi piccolì, io che ho sempre avuto premura di te, preoccupata per le tue piccolezze per ogni minimo smile che non sorride, ma che ci posso fare, tu fai parte di me.  Ci siamo continuati a vedere ci siamo amati cosi, in silenzio ma gridandolo al mondo, distanti fisicamente.. ma sempre tenendoci per mano, e mentre ti scrivo dolce notte amore mio, tu sei ancora sveglio, dici ca**eggio, ma io non ci credo sono gelosa, troppo forse!  Ti ho sentito subito mio, da sempre anche quando non lo eri, mi sono incantata a guardarti in CAM, difeso da tutto e tutti perché a me nulla importava!   Le cose belle sono destinate a durare sempre troppo poco, e mentre ti stringevo a me, arriva una ragazza insolita, l’ho odiata da subito.. ho un istinto per i GIUDA… i giorni passavano e tu eri sempre più distante, e mi chiedevo i perché, qualcuno aveva infranto il nostro amore un pugno netto, e il vetro s’è spaccato.. mi hai lasciato senza motivi né perché o forse quei motivi per me non sono validi, ammonizione per me e via dal tuo cuore a calci nel sedere, perché non c’è più spazio per me, lei pretende tutto, corpo ed anima, ti ha strappato dai miei sogni.

Sono a scuola e vedo nero davanti agli occhi.. tutti mi dicono di riprendermi , che non mi merita.. ma ormai il mio diario sembra il tuo mondo, scritte speranzose, cose assurde. E penso che una goccia nel mare sia l’immensità. Piango, piango a dirotto e vorrei prendere a calci il mondo e ricomporlo senza pregiudizi Il fatto è che mi manchi e sembro ormai impossessata da quel telefono.. zeppo di messaggi.. di bugie, di contraddizioni ma non importa, so solo che mi manchi da morire.  Forse non sarai mai più mio,,, forse questa storia non serve a nulla, forse ricorda i miei piccoli dolori.. i tuoi profondi occhi, il nostro immenso amore .Ora lo so, la nostra vita è dissonante si sono scontrate, intrecciate per poi dividersi, ma io ricorderò sempre quel punto in cui ci siamo incontrati. La mia vita ormai è byte e sistemi operativi e adesso mi ritrovo con gli occhi puntati al soffitto, ho deciso di non guardare più quelle mezze verità, o forse bugie, ti osservo ed ogni parola sorrido, sorrido senza motivo o forse un motivo c’è, è che mi illumini la vita, un grosso sole in una stanza bianca, è quest’ effetto che mi fai ,e credevo che insieme potevamo abbattere i muri della vita, che ricci di pregiudizi si abbattono su di noi, Mi hai lasciato la mano e ingannato il mio cuore, l’hai incatenato nell’anima dei ricordi.. :’’ Particelle di cristalli liquidi che ti compongono il viso.. sembri un angelo.. e mi manchi da troppo tempo ormai’’.

 

OGNI RIFERIMENTO A PERSONE O COSE è PURAMENTE CASUALE.


Scritto da <$Miriana> alle 19:26
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