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Martedì, 10 Agosto 2010 @ 13:56; Link - commenti

Non ce la faccio più, ho bisognodi parlare, ho bisogno di sfogarmi, ho bisogno di urlare... Ho la faccia tutta gonfia, e scotta.
Scotta, come mi brucia dentro il dolore che provo a pensare a tutta la gente a cui io mi sono affezionata, ed ora non c'è. Non c'è, per un motivo, per un altro, perchè è fuggita, perchè se n'è andata, perchè è sparita. Sparita, vaporizzata in una misera idea racchiusa nella sua qualità di idea non materiale. Aria, è questo che rimane, e questo che mi serve, ogni volta che il mio pensiero si rivolge a gente che non c'è più... E ricordi, tanti ricordi, ricordi di telefonate e di voci e di immagini, di luoghi e di realtà tangibili o apparenti, e di gioie e di sentimenti, di tristezze condivise, ricordi di cose che c'entrano poco e niente, ricordi di pochi giorni fa e di mesi e di anni passati, ricordi... Ricordi, ricordi di realtà rivelatemisi, realtà che promettono di riabbracciarli tutti, ancora di nuovo... E mi rendo conto che, nel tempo stesso in cui io mi lego ad una persona, non posso poi pretendere che sia altrettanto per questa, non posso pretendere che questa ci sia, che questa rimanga, che questa non mi abbandoni... E non riesco nemmeno a pretendere che la mia mente dimentichi, perchè se ci riuscissi lo avrei già fatto... E no, invece ricordo tutto, tutto di tutte le persone che sono passate, che ci sono, che passeranno... E mi mancano, tutte... E mi rendo sempre più conto che io vivo per gli altri, vivo per queste persone, e che questa vita faccia solo soffrire, ma non riesco a vivere per altri motivi... E auguro a tutte quelle persone di queste a cui tengo, tutte quelle che ci sono ancora con me, o che solo apparentemente non ci sono, o che effetivamente non ci sono, ma ci sono ancora per altri, di stare bene, di gioire, di non soffrire mai, perchè della loro sofferenza soffrirei anch'io, prendendomene carico gratuitamente, quasi come se condividere queste sofferenze mi rendesse, come dire, più sicura. Più sicura di me stessa, e del mio voler essere una persona migliore, una persona estranea a questo sistema di cose.

Scritto da Schwarz und Weiß.



Martedì, 29 Giugno 2010 @ 08:49; Link - commenti

" E ovunque andrò, ovunque andrò quella paura tornerà... Perchè l'errore non esiste, e la paura non esiste, perchè chi odia sai può fingere, solo per vederti piangere...ma io ti amerò come quando per tristezza giri il mondo, come quando tu mi guardi e non rispondi, come quando come sempre, sempre aspetti, come quando guardi solo i tuoi difetti... Spesso vorresti un paio d'ali, spesso le cose più banali... e ti amerò più in là di ogni domani, più di ogni domani, più di ogni altro di ciò che pensavi, non mi importa ora di fingere, il mio sguardo lo sai leggere... Magari io sapessi perdere, senza mai dovermi arrendere... Ma l'errore non esiste, e la paura non esiste... "

Ad esistere, è solo il mio mondo che è fatto di te e ti rispecchia in ogni dove... e la tua essenza che nitida si distingue tra la massa malforme ed anonima che compone il mondo... e come la terra arsa brucia la mia anima al tuo pensiero, e il cuor si trova rinvigorito da un sentimento troppo grande, per appartenere a questa natura mediocre, materiale... e tu apri gli occhi, e noti che, ad esistere, siamo solo io, e te... Giorno amo =)...

Scritto da Schwarz und Weiß.



Domenica, 27 Giugno 2010 @ 18:54; Link - commenti

Non è possibile! Sono stanca, stanca stanca stanca. Io non permetterò a nessuno di distruggere la mia vita, a nessuno. Non permetterò a nessuno di distruggere i miei sogni, di togliermi quel poco di sicurezza che son riuscita a raccimolare. A nessuno, capito? E non mi importa come dovrò evitare queste cose, non me ne fo**e una min**ia. Io sono stanca dell'ammasso di stron*i che vive su questa ca**o di terra, sono stanca e me ne voglio andare. Ma mentre starò qua difenderò la mia vita e tutto/i ciò che ne fa parte con i denti e con il sangue. Perchè io sto su un altare di cristallo a guardare il vostro schifo, eh sì è ora di far un po' i presuntuosi e prendersi ciò che si merita, io siedo in alto e non posso che osservarvi schifata. E da qui in alto non posso permettermi che sia un qualcuno tra voi bestie a scalfire la mia vita, no.

Scritto da Schwarz und Weiß.



Martedì, 15 Giugno 2010 @ 17:00; Link - commenti (1)

Io, io non sono mai stata una persona "indispensabile"... Sono sempre stata meno di qualcuno, sono sempre stata sbagliata per tutti... Io ho sempre tentato di dare tutto ciò che potevo dare alle persone alle quali mi sono affezionata, eppure lentamente queste svanivano, svaniscono, svaniranno... Il problema è che valere per me stessa non mi fa sentire "completa", realizzata... Io sono così di natura, io devo dare qualcosa alla gente... eppure, mi sento sempre "facoltativa", superflua in un certo senso... sento di riuscire a dare alla gente solo quello di cui non ha bisogno, solo cose aggiuntive... poco tempo fa una persona mi disse che sono "tutto fumo e niente arrosto"... certo non era riferito ai sentimenti in quel caso, eppure m'è rimasto... e forse è così, ofrse sono nata proprio per parlare al vento, sperando che almeno il vento si ricordi di me... forse sono solo un "involucro vuoto"... o forse ancora non è arrivato il qualcosa per cui io servirò, forse non è il mio compito, dare qualcosa alla gente... O saranno tutte pippe mie senza senso, paure inutili, eccesso di egoismo, un mio non sapermi accontentare... O forse boh, è giusto che sia così o è sbagliato non conta, è la realtà... O forse i miei semi son quelli di alberi secolari, quelli che crescono lentamente, quelli che ignorano le leggi e la frenesia di questo mondo, e vanno avanti incondizionatamente... Non lo so, non so quale sia la risposta giusta, non lo so, ma mi auguro che almeno la gente non soffra a causa mia... Lo dico sempre, vorrei essere dimenticata per non essere un problema, eppure non vorrei essere dimenticata perchè infondo non lo voglio veramente, o perchè dentro un po' egoista lo sono anche io, come tutti, o semplicemente perchè vorrei lasciar nelle persone un po' di me, una traccia, tanto per poter dire di esser valsa qualcosa, per qualcuno, tanto solo per non svanire nel nulla...

Scritto da Schwarz und Weiß.



Lunedì, 31 Maggio 2010 @ 16:53; Link - commenti

Così come in molti giudicano un campione per un rigore sbagliato...
La gente è sempre entrata in casa mia con la pretesa di dettar legge, nessuno ha mai avuto l'umiltà di adattarsi ai costumi del territorio in cui è ospite.
é lecito che ognuno giudichi secondo i proprio metri, ma a volte è necessario capire ciò che vien prima.
Non è colpa mia se da quando ho visto il mondo la gente ha goduto del potere di giocare con la mia esistenza, non è colpa mia se oggi non c'è nessuno che mi capisca. E io chiudo gli occhi per non guardare lo scempio di questo mondo, ma ad occhi chiusi agisco lo stesso, poichè tutto è puro per i puri. E io non vi comprendo affatto, quando vedete il male nelle azioni altrui, prima di valutare, non vi comprendo affatto poichè il metro di misura rispecchia l'essere interiore, e l'essere interiore che giudica è superiore ai suoi giudizi, in questo caso. Non mi aspettavo una così pregiudizievole visione della vita, o forse è la mia presunzione nel voler che la gente non guardi allo schifo del mondo ma al mio modo di attendere un'Esistenza migliore. Agli occhi miei pare quasi inutile dar spiegazioni ad una cosa ovvia, ma ovvio per me è ciò che nelle menti vostre è stato cancellato dal male che vi corrompe il cuore. Io, dal canto mio, non ho mai fatto del male poichè chi non ha il male in cuore male non ne fa, ma chi ha vissuto troppo male non vede più il bene, e di questo non do colpa a nessuno. Voi, e il vostro modo di pensare, sono stanca del male che regna questo mondo, se voi aveste vissuto il Bene queste parole sarebbero superflue. Nel Bene rivolgere la parola ai propri fratelli non vuol dire pensar del male, ma nel mondo è tutta una vita di interessi. Interessi poi, quali interessi? Che interesse avrei avuto io, ad agire nel male, se io non ci ho mai guadagnato? La gente crede che io sia così ingenua, se avessi voluto agire per male sarei andata ben oltre ciò che voi credete io abbia fatto. L'unico dubbio che mi sorge è il fatto che chi pensa determinate cose degli altri, queste cose le ha vissute, per vittima o per attore. Io, io conosco il senso, voi, voi conoscete la fiducia?
La gente è sempre stata pronta a giudicare, e a ritenersi superiore, non ha mai avuto l'umiltà di comprendere ciò che sta giudicando. Ma gli schemi e gli stereotipi li lascio a questo mondo, i sentimenti veri si vivono in maniera differente, si vivono Altrove, i sentimenti veri non hanno paura di cessare, perchè han come base la fiducia.
Io odio la malizia, e voi, voi vi lasciate condizionare. Nel mio mondo regna la purezza. D'altronde io non arrivo nemmeno a capire quale sarebbe stato il mio interesse, per il semplice fatto che le fantasie mondane non sono adatte a me.
Pensate male di chi volete, ma vi assicuro che, in me, di male, non vi è traccia.

Scritto da Schwarz und Weiß.



Domenica, 30 Maggio 2010 @ 20:15; Link - commenti

Dimmi, chi sarà il prossimo? No, hai toccato il fondo. Io non cedo, io non cedo più, lo vuoi capire? Puoi farmi male quanto vuoi, io non cedo più. La tua più grande opera è stata far credere che tu non esista, ma questo con me non funziona. Tu puoi farmi apparire a questo mondo come ti pare, fammi vivere nella me**a come vuoi, uccidimi pure se ti va, a me delle felicità della terra non fo**e un caxxo. Io cerco altro, e lo otterrò, e non prendertela con me che ho avuto senno, e son scappata da te. Non te la prendere con me, non funziona più. Quanto durerà ancora la tua ostinazione, un anno? Due? Tutta la mia vita? Fai, fai pure, ci sarà un giorno in cui io sarò protetta, e ti vedrò sparire tra le fiamme. Ci sarà un giorno in cui te pagherai, e mi guarderai gioire. E poi, la gente che mi toglio non me la togli affatto. Io sono vicina a ogni singola persona che te riesci a togliermi, il cuore è più forte. E io continuerò a ricordare e pregare per ognuno di loro, perchè quello che fai con me non lo dovrai fare a loro, non ti devi permettere. Quel è il problema? Il problema è che sono troppo buona? Ti manco? Eh sì, ti manco... Io ho il Signore come padre, e mi fa anche da madre. E questo tu non lo cambierai più. Che poi io son certa, carissimo, che la gente che te hai corrotto per farmi del male, prima o poi capirà... E io non cedo più, continuerò a fare del bene incondizionatamente, e te mi colpirai ancora, ma non sarò io a farmi giustizia, io non posso. Ma sappilo, c'è Qualcuno più grande di te, e te la farà pagare.

Scritto da Schwarz und Weiß.



Lunedì, 03 Maggio 2010 @ 18:12; Link - commenti (1)

Il pianto è la più nobile espressione dell'anima.

é vero sì... ci sono tante maniere di piangere, tante di quelle maniere che mi viene difficile anche solo individuarle... La più visibile è ovviamente quella con le lacrime, e le lacrime liberano, in un certo senso... Credo che nelle lacrime si racchiudano gli eccess idi emozione che il corpo non riesce a sopportare, potrei pensare anche che l'anima è racchiusa nel corpo, e quando prova delle emozioni si "espanda", fino ad arrivare a dover fuoriuscire, e lo fa con le lacrime... Quindi le lacrime sarebbero un po' di anima... sì lo so, è fantasiosa come idea, però a me piace... Le lacrime sono parte di noi, quindi, e le lacrime e tutte le loro conseguenze non si rinnegano, dunque, altrimenti si rinnegherebbe sé stessi... Bah, per quanto fantasiosa sia, sembri ricondurre tutto ad una logica, seppur "emotiva" ed "non sperimentale"... Un altro tipo di "pianto" che mi viene in mente lo vedo nell'isolamento... Che forse non è altro che il contrario, del piangere "apertamente"... l'isolamento è un po' un'implosione, dell'anima... è forse un atteggiamento che l'anima assume quando, diventata troppo ingombrante, si contrae, come per "aumentare la sua densità", e diminuire il suo volume... una persona che esce dall'isolamento si sente più leggera, una sensazione di "vuoto" piacevole interno, ma allo stesso tempo acquista più valore, perchè attraverso l'isolamento ha assimilato valori nobili... ci sono poi i pianti nascosti, quelli che ti consumano dentro e fuori non traspaiono, spesso sono "mascherati" con un sorriso forzato e insopportabile... Son quelli che su per giù tendono a conservare la situazione, e in fin dei conti a non risolvere niente, più che a non aggravare niente... togli e metti la stessa quantità, il valore non cambia... e potrei continuare all'infinito, con questi "ragionamenti fantasiosi"... Mi diverte soprattutto il fatto che in fin dei conti io riesca a trovare qualche cosa di "materiale" che si incastra direi! Mah muahahahahhahah fatto sta che io sono convinta che la materialità serva a ben poco, che amo vedere la vita come un qualcosa di "spirituale", perchè la materialità completa è troppo perfetta per essere utile, per avere valore, per servire a qualcosa... Lo sapete che i greci guardavano le tragedie per purificare l'anima?? I greci... quella sì che era una Nazione, la Grecia... quelli sì che erano Uomini, i Greci... Bah gente, ora vi lascio, sperando di esser riuscita almeno a farvi venire la voglia di pensare, nel senso più "nobile" della parola, perchè vi assicuro che tutte le ricchezze di questo mondo non sono niente, in confronto a ciò che abbiamo noi dentro, in ciò che Qualcuno ci ha donato, e ha nascosto dentro il nostro corpo, in un luogo tale che solo con l'Amore, per noi stessi, per gli altri, per Dio, qualsiasi forma di Amore, solo con l'amore noi possiamo trovarlo...

Scritto da Schwarz und Weiß.



Mercoledì, 07 Aprile 2010 @ 21:49; Link - commenti

Follia e ragione sono... come un fiume ecco... il fiume... tutto normale va... Ma poi il fiume stralipa, ed è pericoloso sì, potrebbe avere conseguenze disastrose, in maniera lieve e grave sì... ma ciò che lascia dopo, quando si ritira nella sua calma, ciò che rimane sulla terra è prezioso, tanto... rende la terra fertile, alimenta tutto...



Mi manchi sai? Ma come caxxo si fa... si litiga sì, in quel momento ti viene la forza di attaccare, vuoi avere ragione... ma poi ti calmi, e ti rendi conto di quanto sia stupido ciò che hai fatto... L'orgoglio vale più di una pezzo di te stessa? L'orgoglio, l'orgoglio... che schifo, l'orgoglio...

Io non la capisco, la gente... o è la cosa inversa, chi sa... l'orgoglio è autodifesa, o è autodifesa non essere orgogliosi... dipende dai punti di vista... la dignità non vale quanto una persona a cui si tiene, o forse sì... O forse le cose van di pari passo, poichè difendere i propri sentimenti è da persona dignitosa, superiore... o bisogna forse essere orgogliosi di dimenticar di se stessi per la persona che si ama... o potrebbe essere in tante maniere diverse, come tale potrebbe essere la conseguenza della scelta del momento.

ha più dignità una persona che, per amore, rinuncia alla propria dignità, o una persona che rinuncia alla persona che ama per proteggere la sua dignità?

No non lo so, o forse sì, so solo che mi manchi, troppo, troppo per dire che non so rispondere a questa domanda, perchè io so, io so rispondere... e tu la capisci, la mia risposta... Scusa...

Scritto da Schwarz und Weiß.



Giovedì, 25 Marzo 2010 @ 18:32; Link - commenti

C'è che non so se si capisce che, tutto ciò che faccio non è per ferire te, ma è che ciò che accade logora dentro me... Perdona la mia incapacità di tacere ed anientare la mia gelosia, la mia presenza... Perdonami...

Scritto da Schwarz und Weiß.



Martedì, 09 Marzo 2010 @ 22:18; Link - commenti

Ed è sempre così strano come siano persino le goccie della pioggia che, frenate nella loro corsa dai vetri delle finestre, causa dei miei tormenti... Son giorni ormai che mi fisso spesso, mi perdo nei piccoli particolari delle cose, che diventano per me i più affascinanti aspetti della realtà... e nel mio osservarli in tutta la loro timidezza nascosta tra il loro esistere, ma allo stesso tempo nascondersi dietro più appariscenti e grossolani caratteri distintivi tipici e stereotipi dei soggetti presi in considerazione, cado poi nei più profondi processi mentali che la mia mente riesce ad elaborare... e le domande cominciano ad apparire e cercare risposte da me, che non son sicura di poter dare con certezza... E poi, mi chiedo... Ma io, servo?... Servo a cosa?... Fino a che punto, servo?... Perchè se servissi in ogni aspetto, non soffrirebbe più, non soffrirei più... Perchè se fossi inutile in tutto, non ci sarebbe più, non ci sarei più... ma è così, perso, il punto di incontro tra le varie condizioni, che sembra quasi inesistente... o forse è la realtà delle cose, ed il punto di incontro è pura illusione... e poi, alla fine, le tante domande spariscono... e tra l'apparente vuoto che si crea in me, nasce una preghiera ossessiva nel ripresentarsi, giorno dopo giorno, una morbosa necessità di essere sicura che Iddio provvederà a colmare le mie mancanze, che non ti farà mancare niente, che nasconderà le mie mancanze di oggi, quelle di ieri e quelle che ipoteticamente potrei non riuscir a colmar io da sola, un domani... e in questo mio pregare una convinzione si fa spazio, fra tutto... ed è la cieca convinzione corroborata dalla Fede, che io e te non ci divideremo mai, per nulla al mondo... è la convinzione che se io un giorno morissi, Iddio provvederebbe ad unirci allo stesso modo... poichè neanche la morte sarebbe più forte del mio porre la mia necessità di saper che te hai protezione, hai speranza e un non so che che ti regga, nella mani di Cristo... e poi mi chiedo sai, sarà tutto questo fine solo a se stesso? O forse un giorno potrò rivederti appartenermi, così come io son per te?... Ma una risposta forse ce l'ho, stavolta... e la risposta è che, in fin dei conti, ciò ben poco conta, di fronte al mio volerti, felice... ciò ben poco conta perchè è natura dell'innamorato abbandonare se stesso per la persona che ama... ed è così che forse arrivo alla conclusione temporanea del mio troppo pensare, nella convinzione che qualsiasi cosa succeda, l'importante, in tutto ciò, è il solo fatto che te debba essere felice...

Scritto da Schwarz und Weiß.




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My BloG #.

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Me, Myself and I

*son quello spezzone tacito della poesia che fugge tra la straziante distanza che divide le vostre labbra, quella nota omessa sotto l'ennesima pausa che stronca la melodia che scorre indifferentemente, lo sguardo perso nel riflesso di uno specchio...

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