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Dentroadunsognomalconcio

Martedý, 30 Ottobre 2012, 19:14

Ma come fai, 
sai dei miei guai anche se non mi vedi. 
ma come fai, 
non manchi mai quando non sto più in piedi. 
se cado giù ci pensi tu 
mi spieghi come fai. 

a sopportare tutti i miei perche’ 
a non urlare se ce l’ho con te 
combinazione senza nome 
come due anelli, quasi fratelli. 
a realizzare tutti i miei faro’ 
a non mollare quando me ne andro’ 
un’emozione senza nome 
come due anelli, piu’ che fratelli 

ma come fai, 
risolvi i guai, anche se poi lo neghi. 
ma come fai, 
non dormi mai, forse è per me che preghi. 
se volo su, ci pensi tu 
mi spieghi come fai 

a sopportare tutti i miei perche’ 
a non urlare se ce l’ho con te 
combinazione senza nome 
come due anelli, quasi fratelli. 
a realizzare tutti i miei faro’ 
a non mollare quando me ne andro’ 
un’emozione senza nome 
come due anelli, piu’ che fratelli 

grazie perché se stai con me, io crescerò 
resta con me o senza di te come farò 

a sopportare tutti i miei perche’ 
a non urlare se ce l’ho con te 
combinazione senza nome 
come due anelli, quasi fratelli. 
a realizzare tutti i miei faro’ 
a non mollare quando me ne andro’ 
un’emozione senza nome 
come due anelli, piu’ che fratelli.
[Niccolò centioni- Matteo Branciamore]

By miriana

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Lunedý, 29 Ottobre 2012, 18:44

Ho paura di non poter più scrivere,
ho paura di diventare arida, di richiudermi
nelle mie braccia e farmi bastare solo quello,
ho paura che le parole smettano di essere
quasi poesia e di trasformarsi
in sterili alfabeti.
Ho paura di crescere troppo
e dimenticarmi di come si ama,
paura di svegliarmi tutto ad un tratto
ed avere troppe cose da fare e da dire,
e poco coraggio per tornare indietro
e altrettanto coraggio per andare avanti.
Voglio poter scrivere fino alla noia,
scrivere di quando per la prima volta guarderò
mia figlia negli occhi, scrivere quando
avrò freddo e le mani plastiche,
scrivere quando il mondo sembrerà scoppiare
nel suo fuoco lavico, e nel suo freddo modo
di girare ancora.
Voglio poter scrivere della fine di noi,
e dell'inizio che porta ancora i nostri nomi,
voglio poter raccontare al mondo di quella volta
che avrò paura di respirare, e allo stesso modo
paura che il mio respiro smetta di esserci al mondo.
Raccontare di quante Primavere il sole
bacierà sulla bocca, e di quanti inverni
aspetteranno soltanto un nostro abbraccio.
Voglio poter scrivere di come la mia bocca
sarà rossa un giorno, come le ciliegie,
o come il sangue che verserà il mio orgoglio,
e di quanto i miei occhi da pietre di poco valore
saranno vitrei cimeli di famiglia.

 


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By miriana

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Mercoledý, 24 Ottobre 2012, 17:31

Non sento più niente, il dolore striscia sulle mie carni come fossi il fertile terreno di un campo-. Mi annega in un mare di sangue e ragione, rimbomba nella testa come fosse il freddo inverno che mi porto dietro anche in piena estate. Il dolore fa di me la vittima perfetta, quella che una lama è uno spillo o poco più.  Il dolore mi attanaglia nella sua morsa di ciliegi smorti e lagune deserte, fa del mio cuore un campo disperato, e dei miei sogni languidi ricordi marci di fiele. La gente pensa sempre che io sia un passatempo senza pretese,ma io non sono la fortunata casualità di un affetto intermittente.

[Dalla mia pagina Fb; Nuotando nell'aria~]

By miriana

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Domenica, 21 Ottobre 2012, 18:02

Non sento più niente.

By miriana

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Venerdý, 12 Ottobre 2012, 16:07

Sette contro due.Sono gli anni in cui esistevi per me, i restanti due quelli che hai regalato a lei. Non c'è vuoto più grande delle parole che le nascondi, e non c'è pienezza più bella di quando fuggivi da me. Non c'è un livido feroce che ti riporti il sorriso, e non c'è una nostra carezza invece che non ti morda il petto. Non c'è polvere da sparo, non c'è brina mattutina, non c'è notte che non abbia la mia voce. Ecco perchè preferisco il mio sette al due, non perchè sia il numero maggiore, ma perchè ha la faccia di uno che nonostante i suoi 2190 giorni ha il sorriso di un bambino.Il problema è che non ci siamo mai amati. Il nostro era piuttosto un affetto per corrispondenza. Il postino non c'era, non c'era neppure la cassetta delle lettere, nè una modernissima email. C'eravamo noi su una giostra di amianto che ci iniettava la morte ad ogni giro. C'eravamo noi con quel nostro non parlare, solo noi amanti inconsapevoli, scarti luna e piombo, affacciati su una fossa comune.Non sono diversa, ho imparato solo ad amarmi un pò di più, adesso dormo su un prato mogano e ciliegie rosse come il sangue.

Tratto dalla mia page Facebook: Nuotando nell'aria~

By miriana

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Mercoledý, 10 Ottobre 2012, 19:35

Ecco la lettera che ho scritto per un concorso.


Ciao. Ti scrivo spesso ma non so se lo sai, cioè non so se ancora hai la voglia di leggere i miei pensieri. Più che pensieri sono speranze il più delle volte, cose che ti vorrei dire, ma che puntualmente non riesco mai neanche a sussurrare a me stessa. Mi nascondo, e insieme a me nascondo anche tutto quello che vorrei dirti, non lo faccio perché sono codarda, ma perché ho capito che forse di me non ti interessa proprio più nulla. Scriverti qualcosa è sempre difficile, perché so che sono parole a vuoto, oppure cose che puoi leggere soltanto di sfuggita, perché ora c’è lei al tuo fianco, c’è lei da due anni a rallegrarti le giornate, a fare di te il suo pensiero più bello, a cucinarti cose che io non ho mai imparato a fare, a prendere i tuoi affanni sulle sue spalle, per farne degli abbracci, che tra il freddo e un film stupido deciderà di darti. Io non sono mai stata brava a regalarti nulla, se non stupide parole. Ti scrivo da anni, all’inizio forse per l’età lo facevo per attirare l’attenzione, poi ho smesso, e ho iniziato a scrivere quando invece mi mancavi. Non smette di mancarmi seppur siano passati anni il tuo sorriso gentile che regali spesso, ma mai per intero alle persone che incontri per strada, mi manca il tuo modo di cercarmi, quasi da stalker, quasi come se fossi sparita al centro del mondo, e non potessi più raggiungermi. Mi mancano quei sogni che ti regalavo, e che tu a tua volta accettavi sorridendo. Mi manca il tuo modo di cantare che riempiva le stanze del mio cuore con una tale velocità da far paura. Mi manca anche il fatto di non poterci più provare ad aggiustare le cose, perché lei non me lo permetterebbe, credo che un po’ lei sia gelosa di me, e di quello che un tempo siamo stati semplicemente parlandoci per qualche ora al giorno. Sarà di certo più bella di me, più brava a cucinare, più presente nella tua vita, e meno esigente. Io ti chiedo sempre troppe cose, ti chiedo di esserci, di volermi bene, ti chiedo di tenermi un posto tra le tue braccia, e di non dimenticarmi mai. Non mi sembra giusto che tu debba voler bene ad una come me, è più facile e giusto che ci sia qualcuno accanto a te capace di aspettare le tue ironie, le tue giornate serene, la tua musica vibrante. Io credo che non dovrei più scriverti, per il semplice fatto che non leggerai, e che seppur dovessi farlo distrattamente tra una canzone e la noia, forse ti arrabbierai, mi dicesti che non esistevo più per te, e lo stesso dovevo fare anche io. Sai non è cosi semplice, non si possono cancellare le persone passate dall’anima con della semplice rabbia, o con dell’astuto tempo. Il tempo non mi ha mai spaventata, al contrario mi ha sempre dato delle speranze, mi dava l’illusione che tu potessi tornare a dirmi che esisto anche io per te, e che tu mi vuoi bene come un tempo, anche se adesso sono grande, anche se adesso noi siamo diversi da sei anni fa. Da te ho imparato infinite cose, ho imparato che non importa quanto l’amore faccia male, è sempre stupendo imbattersi contro quegli ostacoli dagli occhi rossi, ho imparato che la vita è dura, e che anche un debole può diventare un leone, ho imparato ad amarmi anche solo un po’, e ad accettarmi anche con milioni di difetti e qualche pregio insignificante, ho imparato che perderò spesso, e che a volte invece alzerò la coppa al cielo, e un po’ sarà anche grazie a te. Ho imparato che se non ci sei devo cavarmela da sola, e che spesso la pioggia sarà mia nemica, e non avrò l’ombrello. Ho imparato che forse tu non ci sarai accanto a me, ma che un giorno per caso ci rincontreremo, e sarà tutto possibile, anche solo prendere un caffè al bar e dirci quanto siamo stupidi. L’amore è sempre stato relativo per me, credo che ad un certo punto una persona innamorata debba arrendersi, invece l’affetto, quello puro e senza secondi fini, è sempre la bussola che mi ha fatto luce sui tuoi occhi, volevo semplicemente essere al tuo fianco e volerti bene senza alcuna pretesa, non volevo sostituirmi all’amore che adesso domina la tua vita, non volevo sconvolgere la vostra convivenza felice, non voglio neppure turbarti con le mie parole, ma se qualche lacrima è scesa anche a te anche solo guardando una mia foto, significa che forse ancora mi vuoi bene, e lo stesso faccio anche da troppi, troppi anni..
Ti vorrò sempre bene.

By miriana

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Sabato, 06 Ottobre 2012, 12:14

E’ giusto che sia andata così, più ci penso più la risposta è sempre la stessa. Le persone non hanno tempo da perdere con una come me, le persone vanno sempre di fretta, corrono nelle loro auto come fossero treni, e si aspettano che il mondo faccia lo stesso. Le persone che conosco io sono quasi sempre tutte uguali, mi giurano qualcosa, dicono che potrei essere forse la loro salvezza, mi tengono strette al loro petto quasi come a volermi regalare il cuore, e poi in un giorno qualsiasi svaniscono nel nulla, non riescono a darmi mai una risposta plausibile, qualcuno mi ha detto che sono cambiata, qualcun altro che ad essere cambiato è stato lui. In entrambi i casi rimango sempre fregata io, perché io non sono capace come tutti gli altri di chiudermi la porta alle spalle, spero sempre che qualcuno mi stia cercando, che sbuchi con la testa da quello spiraglio che lascio intatto, che torni a prendermi, e a dirmi che forse un po’ gli sono mancata. Puntualmente sono illusioni, alle persone non posso mancare, hanno sempre altri interessi, della buona musica da ascoltare, del vino e dei pranzi speciali da divorare, hanno le serate passate girando per la strada, e le mattine trascorse tra un lenzuolo più o meno chiaro. Io non centro niente con tutte quelle cose, non sono all’altezza né del pranzo, né del buon vino. Non posso essere io la strada che percorrono, né il lenzuolo che delicatamente li abbraccia in silenzio. Non posso essere niente di tutte queste cose, perché non ne sono all’altezza, c’è sempre qualcuno più bravo di me, qualcuno per cui vale la pena respirare, qualcuno che non aspetta un po’ di spazio ma sgomita fin quando non gli sta comodo, qualcuno che non ha i miei stessi occhi persi, e la mia voce calante, qualcuno che piange soltanto per ricevere compassione, e non come me che quando piango è perché mi è esplosa una bomba nel cuore, qualcuno che teme che io da un momento all’altro possa ritornare e riprendermi indietro tutto. Io non sono l’eroina che tutti pensano, non demolisco palazzi, né sono capace di costruirli, i miei nemici sono persone comuni e non spietati assassini, non ho super poteri, se non quello di ridere anche se non mi va, non sono speciale proprio per niente, non potrei mai sostituirvi nei vostri grandi amori, non vorrei mai prendere il posto di qualcun altro per il semplice fatto di dover vincere. Di vincere non mi importa un bel niente, volevo vincere da piccola a tutti i costi, ma adesso è diverso, adesso resto sveglia tutta la notte perché gli incubi mi mangiano le ossa, le divorano con gusto tanto da inchiodarmi ad un letto, i cattivi sogni mi tengono sveglia, e non mi chiedono mai il permesso, fanno di me il loro piatto perfetto, e il loro divertente passatempo. Io collasso, resto con la schiena al muro, cerco riparo nelle lenzuola bagnate di lacrime, poi arriva il giorno e fingo che tutto vada bene, perché è così che alla gente piace.

By miriana

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Dentroadunsognomalconcio

Fino in fondo alle<br
/>radici<br />del
mio cuore


Io

Ho diciannove anni. anni, sono un Leoncino e vivo a Sulla luna.

Ho letto:
Leggo sempre ci˛ che scrivo, almeno due volte consecutive, per poi dimenticarmene del tutto.

Ho visto:
Amo il cruento ma non troppo, l'avventura, gli amori impossibili, complicati, spietati, che portano alla morte pi¨ o meno fisica.

Ascolto:
Vivo di musica, e per la musica.

Amo:
Amo restare a guardare le persone che si amano, quelle che si prendono per mano come se stessero facendo l'amore, amo quando piove ed io non ho impegni se non quello di poltrire sotto ad un piumone, amo stare a guardare il cielo, soprattutto quello notturno, dove il silenzio diventa una virt¨, amo gli amanti dell'amore, e le cose che esprimano arte pura, amo scrivere e perdere ore a parlare di persone e cose che neppure esistono, ma che dentro la mia testa hanno giÓ un posto privilegiato. Amo quando sono forte, quando mi asciugo le lacrime e dico a me stessa '' andrÓ bene''. Amo il sorriso di mia madre, e la risata di mio padre, amo i loro occhi a volte spensierati, altre tristi e spenti. Amo le persone che mi afferrano il cuore e lo tengono stretto stretto al loro petto come fosse un gioiello d'alta moda.

Odio:
Odio l'odio, odio il perbenismo, la presunzione, l'ozio non artistico, odio gli arrivisti, e quelli che si abbattono alla prima sconfitta, odio quelli che non hanno sogni ma che nel loro cassetto hanno solo degli sporchi soldi, odio i malditesta, e quelle domeniche che mi ricordano quanto io ci stia male, odio sentirmi sola al mondo, e odio ancora di pi¨ quando ho voglia di piangere, odio chi dimentica sempre in fretta, e chi si lascia le persone alle spalle come fossero le bucce di un frutto marcio.


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