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Dentroadunsognomalconcio

Martedý, 28 Giugno 2011, 17:10

Il pianto è la peggiore delle sbornie. Ti prende a morsi lo stomaco come fosse un cocktail di acido e sale. Ti incasina la testa e ti rende sfatta, di solito colpisce di notte,  tra il leggero confine di sogni e realtà. Ti aggredisce, è come bere l’ennesimo bicchiere con la solita rabbia. E anche loro vanno giù,le lacrime, fanno giri chilometrici per poi scivolare sulla guancia e gli occhi appannati dalla luce,  e poi cadono nel vuoto, calde ed infinite. Ti arrotoli nel letto con la rabbia nel petto e i denti stretti, ma non riesci a pensare. E’ come se un manto nero si impadronisse della tua testa, l’ennesima mancanza, l’ennesimo scherzo pensato di chi non vuole fare i conti con la realtà. Poi il giorno seguente ti svegli e per i primi dieci secondi non ricordi nulla della sera prima, le coperte stropicciate e i capelli spettinati sembrano solo i resti di una scatenata notte d’amore. Ma dopo il decimo secondo ricordi proprio tutto, e non puoi pensare altro che ancora una volta annegarsi non è servito a niente, ma è cosi naturale farsi del male che non ci si fa scrupoli.

By miriana

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Sabato, 25 Giugno 2011, 20:40

La sera mi mette angoscia.

Mi sento come se la malinconia si impadronisse di me fino a farmi mancare il fiato.

E' strano.

E triste.

By miriana

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Venerdý, 24 Giugno 2011, 18:16

Non è giusto. Dovevo esserci anch’io in quel treno domani. Avrei dovuto chiudere i conti in sospeso con il passato, e trovare una buona faccia per guardarlo in faccia, gliel’ho pure detto che non sarebbe stato facile, ma quella era la mia sfida, io domani sarei cresciuta, non sarei potuta scappare, il treno avrebbe corso sui binari ed io avrei dovuto vedere la realtà a trenta centimetri dalla mia faccia. Sarebbe stato davvero strano, ma mi sarebbe servito, e invece no, le cose si mettono sempre male se si tratta di noi, è matematico, ora lo so anch’io che quest’anno sono riuscita a prendere un bel sette in numeri, sui numeri e con i numeri. Avrei abbracciato lui, il ragazzo dalla faccia buona e dal sorriso sincero, e gli sarei rimasta appiccicata tutto il tempo forse in balia della timidezza, troppo piccola per affrontare con disinvoltura trentenni laureati, padri di famiglia, ragazzi giovani ma già geni abilissimi in politica, e poi ci sarei stata io, la loro amministratrice, così giovane che ancora va a scuola, ancora ha miliardi di problemi da risolvere, e troppi complessi mentali da buttare giù, sarebbe stato davvero bello, per la prima volta in quelle foto ci sarebbe stata anche la mia di faccia, ma il mio accompagnatore ha detto no, ha la sua vita ed io non ne faccio parte, e va anche bene così.

Buon raduno a tutti.

By miriana

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Giovedý, 23 Giugno 2011, 18:18

"Il primo amore non si scorda mai" 

Da piccola credevo che questa frase fosse totalmente falsa. Pensavo e ridevo di come fosse possibile che una sola storia d’amore potesse restarti nel cuore per tutta la vita, che avrebbe resistito agli urti delle novità, alla polvere del tempo e alla rabbia di qualcosa che ormai non esiste più. E invece mi sbagliavo, non è questione di fossilizzarsi sulle cose tipico dei “grandi”, è che la prima volta è forse la più importante, anche se capita quasi per caso, con la persona più sbagliata al mondo, anche se ti sembra a distanza di anni soltanto una storiella da adolescenti è la cosa che ti ha segnato di più nella vita, perché non la dimenticherai mai e poi mai. Siamo fatti cosi noi uomini, radicati alla nostra crudeltà eppure dinanzi all’amore siamo tutti in ginocchio, ma non ci facciamo male, non è una sottomissione, un sacrificio, è essere alla stessa altezza, prendersi le mani e dondolarsi sulle ginocchia ridendo come stupidi. E’ davvero così, non siate diffidenti, è la cosa che ricorderete di più, perché nella sua ingenuità mantiene la stessa passione e dedizione degli amori che verranno. Tutti ricorderete la prima fidanzata, il primo ragazzo che vi ha fatto perdere la testa, a distanza di anni forse sorridete di quanto siete stati stupidi a perdere il vostro tempo, o riderci su perché sembrava davvero una storia seria, e invece era solo un gioco per ammazzare il tempo, per fare esperienza, per dire a tutti:” Si, mi innamorai anch’io! Avevo l’apparecchio, qualche chilo di troppo, lo sguardo basso incorniciato dalla timidezza, i capelli poco curati e la voglia di rubare baci che mi devastava l’anima. Ero stupida a volte, ma era soltanto l’età, è che la matematica, il latino, volevano a tutti i costi rubare il suo posto, ma io lo difendevo con le unghie che neanche avevo ancora, le mie mani erano quelle di una bambina, e le mordicchiavo spesso quando ero agitata. Volevo avere solo lui nella testa, forse anche nel cuore, ma c’erano mille cose da pensare, la scuola, i genitori, gli amici falsi, e le prime sbornie che neanche reggevo, ma in tutto questo casino ci trovavo un po’ di tempo per lui, era tutto li racchiuso nelle fughe pomeridiane che facevo, nascondevo i libri sotto al letto, e scendevo le scale con il cuore in gola, poi arrivavo al nostro posto, e lui mi si piazzava davanti come fosse un bel quadro, il più bel quadro che avevo mai visto. Ma cosa avrei potuto vedere a quell’età? Era la prima volta che baciavo, e forse neanche bene, eppure mi sembrava di dargli il cuore quando lo facevo, è che l’inesperienza ha dentro sé tutto il fascino del salto nel vuoto. Con lui saltavo spesso. Erano le mie prime esperienze, quelle che avrei potuto raccontare un giorno tra un caffè e un buon libro ai miei bambini, che poi sarebbero diventati ragazzi, poi adulti, poi anziani come me, ma nei miei occhi avrebbero visto la stessa fiamma di molti anni prima, l’euforia delle novità mi prendeva a morsi lo stomaco, ma ero felice, perché cominciavo a capire cosa fosse l’amore, smettevo di essere sola nell’universo per prendere per mano qualcuno che molto probabilmente poi non ci sarebbe stato più, ma è la vita, è tutto cosi maledettamente eccitante.” E’ cosi che molto probabilmente un giorno racconterò il mio primo amore, con qualche modifica, qualche riga diversa che parli solo di me, ma è questo il primo amore, è un qualcosa che non ti lascia andare mai via, a volte lo fa con la forza e ti costringe a chinare il capo, altre volte ti accompagna in nuovi amori, ti lascia in bocca un dolce sapore che non ti dice di fermarti, ma di amare, amare ancora, così intensamente, come fosse ancora la prima volta, ma sulla pelle ti lascia uno strano marchio a fuoco che non andrà via neanche a lavarlo con l’acido, è il segno che qualcuno vestito di rosso è passato di lì.

By miriana

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Domenica, 19 Giugno 2011, 20:54

Io resto sveglia tutte le notti
il tempo passa e a volte sbotti
scrivendo frasi senza una rima
io torno a letto
morfeo mi trascina.
Vagare a volte come una mina,
io canto e grido imito mina,
nelle tragedie fingo la vita
cercando ancora la mia morfina.

Socchiudo i pugni
poi sferro colpi
gioco alla cieca
ferisco in troppi
non è un mestiere
io mi diverto
la gangstar che ti mette a letto

Ho il fuoco in petto
più di un difetto
ma sembro al mondo intero
il capo  perfetto
ho la rabbia in una mano
la pistola in fondo al cuore
RiA non lascia scampo
ti ammazza piano.

Sei un colpo che male non fa..
inneschi schemi dentro l'anima..
divento strana e a volte arida..
è l'incubo di un dolce sogno..


Marcio a testa alta
come un bel militare
ho la tunica macchiata
e il fango già fino alla gola
l'innamorata sorda
che il cielo poi sorvola
fantastica di storie
che neanche vuole ancora.

Ho ucciso i miei nemici
senza usare intermediari
fine della corsa
e i vostri sogni in fondo ai mari
se non mi guardi  in faccia
quale ricordo resta
la paura di un vigliacco
che non sa neanche morire.

Sei un colpo che male non fa..
inneschi schemi dentro l'anima..
divento strana e a volte arida..
è l'incubo di un dolce sogno..
Sei quel mio ricordo che vorrei strappare..
dare fuoco al tuo sistema vitale..
macchiare spalle con la mia iniziale..
darti una vita che non so spiegare..

Sono stata sempre attenta
a barricare le mie porte
la delusione che ti resta
è forte come mille volte
quando la gente ride
e nascondi le tue spalle
schernisci a volte il muro
per sentirti tu il più forte
per una volta sola grida in alto il tuo messaggio
per una volta sola non sei tu il pagliaccio
alza la testa e vivi
come se fosse un salto
e spera di arrivare
dall'altra parte del fossato
bisogna correre
se non vuoi essere mangiato
il lupo il più cattivo
forse ti ha già trovato
vuole strapparti il cuore
e darlo al suo passato
se invece hai corso forte
sei stato già salvato.
Non voglio scorciatoie
faccio la strada a piedi
come si vive a volte
non vale se lo chiedi
devi fare prima a botte
sentire il sangue che ti cola
e quando sei arrivato in fondo
camminare ancora.

Sei un colpo che male non fa..
inneschi schemi dentro l'anima..
divento strana e a volte arida..
è l'incubo di un dolce sogno..
Sei quel mio ricordo che vorrei strappare..
dare fuoco al tuo sistema vitale..
macchiare spalle con la mia iniziale..
darti una vita che non so spiegare..

By miriana

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Lunedý, 13 Giugno 2011, 17:34

Dovrebbero inventare un pesticida contro quei piccoli esserini che ti nascono nello stomaco quando sei felice, quando stai bene, o quando credi semplicemente di aver trovato la strada giusta. Un veleno potente per mettere a tacere l’ennesimo sentimento stragonfiato, palloni che si incastrano nelle pareti dello stomaco e a volte si fanno un giro anche nella camera del cuore, poi una parola, due, un discorso pensato nei minimi dettagli, e il pallone scoppia in mille pezzi. E le farfalle? Loro restano ancora lì per molto tempo a ricordarti di quanto tu sia stata stupida a credergli, di quanto tu sia terribilmente buona e debole allo stesso tempo, che poi arriva una persona e con dieci parole messe in fila ti distrugge e ti mette in ginocchio. Si prendono gioco di te, variopinte ed allegre, mentre tu sei solo ferma all’ennesima casella dei tuoi errori, li collezioni, e a volte li riguardi, ci pensi su, e metabolizzi che molte volte saresti potuta essere un po’ più cattiva, non sarebbe stato sbagliato, è solo una garanzia contro chi si prende gioco di te, dei tuoi sentimenti. Le persone sparano fuori parole, e soltanto il giorno dopo se ne dimenticano, cosi promesse, impegni, sentimenti, relazioni, scompaiono con la stessa rapidità di una bolla di sapone, il giorno prima ti amano, sei il loro re, sei una fo**utissima persona speciale, poi passa una notte, una sola notte, e ritorni ad essere una delle loro tante buffonate, del sapone sul pavimento che intralcia pure chi cerca di camminare. Ma se dovessi intossicarmi per avere una protezione contro quegli esseri volanti, lo farei, non è questione di paura, adesso non tremano più le gambe, è questione di vittoria, perché le mie porte non devono più essere spalancate, devo barricarmi dentro e dare il pass solo a chi veramente lo merita, solo a chi mantiene la sua parola, a chi ama davvero, a chi dice si ed è davvero si.

By miriana

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Martedý, 07 Giugno 2011, 19:03

Dirti cosa se piangi e ti disperi?

Soffriamo degli stessi abbandoni, delle stesse illusioni smorte, abbiamo le stesse braccia pesanti, e lo stesso cuore lacerato che si gira e rigira in cerca di sollievo. Abbiamo le stesse rabbie, e la stessa bocca che mordiamo freneticamente per scaricare la tensione, e gli stessi occhi che al calar della sera perdono la luce e si fiondano nelle pozze d’acqua putride e ormai già secche. Abbiamo gli stessi doveri, e la stessa voglia di rialzare gli altri, mentre a cadere siamo sempre noi, e la stessa identica speranza di riabbracciare fantasmi di un passato  già svaniti nel nulla, le stesse mani che tremano e si richiudono in cerca di calore, e la stessa vita storta che qualcuno di più grande ha riservato solo per noi.

 

 

By miriana

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Sabato, 04 Giugno 2011, 21:11

E' frustrante ascoltare silenzio dalla mattina alla sera.
E' cosi strano e difficile da accettare che quasi mi manca la scuola.
Era quasi bello svegliarsi al mattino e sapere che avevi sette ore da sostenere,
sette materie da affrontare e 21 persone da tenere per mano, da guardare in faccia,
da ascoltare e raccontare a loro tutto quello che pensavi.
Era bello perchè ero costretta a fingere, perchè qualcuno avrebbe fatto un miliardo
di domande a cui non avrei saputo rispondere.
Ora invece non sono tenuta ad uscire, a studiare, a dire cose sensate.
Posso vaneggiare tutto il giorno senza il timore di sembrare una pazza, ma in realtà lo sono,
sono così folle che mi manca la scuola, l'ho detto per ben due volte,
e nonostante abbia risolto una questione in sospeso non mi sento appagata,
ne soddisfatta, forse perchè avrei preferito un finale diverso, ma per una questione che va
altre dieci vengono.
Se siete arrivati a leggere fino a questo punto bravi, vincete tutti dei punti bonus da usufruire
come meglio credete!

By miriana

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Dentroadunsognomalconcio

Fino in fondo alle<br
/>radici<br />del
mio cuore


Io

Ho diciannove anni. anni, sono un Leoncino e vivo a Sulla luna.

Ho letto:
Leggo sempre ci˛ che scrivo, almeno due volte consecutive, per poi dimenticarmene del tutto.

Ho visto:
Amo il cruento ma non troppo, l'avventura, gli amori impossibili, complicati, spietati, che portano alla morte pi¨ o meno fisica.

Ascolto:
Vivo di musica, e per la musica.

Amo:
Amo restare a guardare le persone che si amano, quelle che si prendono per mano come se stessero facendo l'amore, amo quando piove ed io non ho impegni se non quello di poltrire sotto ad un piumone, amo stare a guardare il cielo, soprattutto quello notturno, dove il silenzio diventa una virt¨, amo gli amanti dell'amore, e le cose che esprimano arte pura, amo scrivere e perdere ore a parlare di persone e cose che neppure esistono, ma che dentro la mia testa hanno giÓ un posto privilegiato. Amo quando sono forte, quando mi asciugo le lacrime e dico a me stessa '' andrÓ bene''. Amo il sorriso di mia madre, e la risata di mio padre, amo i loro occhi a volte spensierati, altre tristi e spenti. Amo le persone che mi afferrano il cuore e lo tengono stretto stretto al loro petto come fosse un gioiello d'alta moda.

Odio:
Odio l'odio, odio il perbenismo, la presunzione, l'ozio non artistico, odio gli arrivisti, e quelli che si abbattono alla prima sconfitta, odio quelli che non hanno sogni ma che nel loro cassetto hanno solo degli sporchi soldi, odio i malditesta, e quelle domeniche che mi ricordano quanto io ci stia male, odio sentirmi sola al mondo, e odio ancora di pi¨ quando ho voglia di piangere, odio chi dimentica sempre in fretta, e chi si lascia le persone alle spalle come fossero le bucce di un frutto marcio.


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